In Friuli la prima batosta per Grillo: dal 27,2% di febbraio al 13,7% di oggi! I dati

++ GRILLO,BASTA ATTACCHI INTERNI;CHI NON CI STA E'FUORI ++Ora ci prenderemo il Friuli, poi toccherà a Roma, arrendetevi, siete circondati. Siamo il primo movimento politico, voi dovete andare tutti a casa“: così Beppe Grillo aveva aizzato la folla pochi giorni fa a Zoppola (Pordenone) durante un comizio elettorale in vista delle elezioni Regionali friulane in cui, però, ha subito la prima clamorosa batosta della sua breve carriera politica. Il M5S, infatti, s’è fermato al 13,7%, perdendo più della metà dei voti che aveva conquistato due mesi fa, alle politiche di febbraio quando il M5S era stato il primo partito con il 27,2% dei voti, seguito dal Pd al 24,7% e dal Pdl al 18,6%.
La coalizione di centro/destra aveva ottenuto nel suo complesso il 28,0% dei voti, quella di centro/sinistra il 27,5% con il polo di centro guidato da Monti al 13,9%.
Osservando oggi i dati delle elezioni Regionali, balza subito all’occhio il tracollo del Movimento5Stelle che si ferma al 13,7% (-13,5% rispetto a due mesi fa!!!), con un 19,2% per il candidato presidente, Saverio Galluccio, che beneficia del voto disgiunto.
Bisogna poi considerare il crollo dell’affluenza alle urne: alle Regionali, infatti, si sono recati a votare solo il 50% degli elettori friulani, segnale evidente che l’esatta metà della popolazione non è convinta dagli attuali partiti e schieramenti politici, Grillo compreso.
A prescindere dalle percentuali sui votanti, a livello numerico sono tantissimi coloro che appena due mesi fa avevano votato Grillo e che adesso ne sono già rimasti delusi. I voti del Movimento5Stelle alle politiche di febbraio, infatti, erano stati più di 196 mila. Stavolta sono stati appena 53.000 per la lista (un quarto rispetto a quelli di due mesi fa!!!), e 100.000 per il candidato Presidente (la metà rispetto a quelli di due mesi fa!!!).

debora SerracchianiCrescono, invece, sia il centro/sinistra che il centro/destra che con Debora Serracchiani e Renzo Tondo si stanno giocando la vittoria sul filo di lana, con una differenza di poche centinaia di voti quando mancano ormai poche decine di sezioni alla fine della conta. Il Pdl ha raggiunto il 20%, il Pd il 26,8%. Per quanto riguarda le liste, la coalizione di centro/destra si afferma con il 45,1%, quella di centro/sinistra segue al 39,0%, mentre la corsa a Governatore vede Debora Serracchiani al 39,3% con Renzo Tondo al 39,0%.
Anche Grillo prova, per la seconda volta nel giro di pochi giorni (dopo la ri-elezione di Napolitano e la bocciatura di Rodotà) il sapore della sconfitta, confermando le tesi di chi sostiene l’exploit alle politiche del Movimento 5 Stelle un risultato più unico che raro, frutto dell’allontanamento della gente dalla politica tradizionale, visto più come un voto di protesta che di sostegno alla forza di Grillo che, a maggior ragione dove c’è il voto di preferenza, vale molto meno rispetto allo spazio concesso dai mass-media.