Mattinata dalle forti emozioni, oggi, nel Centro Sportivo Sant’Agata, la casa della Reggina che ha voluto incontrare e abbracciare Giusy Versace, l’atleta italiana e presidente dell’Associazione Disabili No Limits Onlus che ha incontrato la stampa e la squadra amaranto raccontando la sua terribile storia. Un brutto incidente stradale nel 2005 sull’A3 Salerno-Reggio Calabria le ha cambiato la vita: è riuscita a salvarsi invocando l’aiuto della Madonna, a cui è molto devota, ma ha perso entrambe le gambe, completamente tranciate sul colpo dell’impatto, provocato da un forte acquazzone. Aveva solo 28 anni ma non s’è arresa neanche un secondo, dal momento in cui gridava e piangeva dolorante sull’asfalto dell’autostrada fino a quando s’è risvegliata nel letto dell’ospedale e ha sorriso felice perchè era ancora viva. E’ andata a Lourdes a ringraziare la Madonna e ha ricominciato a vivere con più forza di prima. Ha sacrificato anni in fisioterapia e oggi, dopo un anno e mezzo sulla sedia a rotelle, vive con protesi moderne e tecnologiche che le consentono di stare in piedi, camminare e correre fino ad essere una grandissima atleta tanto da avere il primato paralimpico italiano e il record europeo sui 100 e sui 200 metri. Negli ultimi anni s’è anche impegnata nel sociale e corre per la sua terra, la Calabria, e da diversi anni è ambasciatrice dei valori più sani, veri e profondi che lo sport, straordinaria metafora della vita, è in grado di esprimere.
La Reggina l’ha incontrata per esaltare l’importanza di quei valori insiti nello sport, soprattutto per chi vive una situazione di disagio. Lo sport come occasione di integrazione, confronto, ripartenza, capace di offrire una visione più ampia e profonda della vita. Giusy, affiancata da mister Dionigi e Simone Giacchetta in rappresentanza del Club, ha emozionato e commosso i giocatori e i giornalisti presenti, dando un messaggio fortissimo: “vivete la vita come una gioia, perchè è un dono. Non aspettate che vi accada qualcosa di brutto per dare il meglio di voi stessi. Il passato è storia, il futuro è un mistero, oggi è un dono. Non arrabbiatevi per piccole beghe quotidiane, in realtà sono piccolezze. Le cose più importanti della vita sono quelle che ogni giorno ci sembrano scontate, come la salute, ma da un momento all’altro possono abbandonarci e farci crollare il mondo addosso. Ogni mattina quando ci svegliamo dobbiamo sorridere ed essere sereni, così possiamo vivere bene. Io non mi pongo programmi a lungo termine, faccio quello che mi sento di fare e ho molta fede. E così, all’improvviso, nascono iniziative importanti come l’Associazione Disabili No Limits Onlus o la Happy Run“. Una corsa di solidarietà aperta a tutti che si ripeterà per la seconda volta a Reggio sul Lungomare dopo lo straordinario successo dello scorso anno.
L’atleta reggina ha speso parole di grande ammirazione nei confronti della Reggina Calcio: “qui ci sono uomini con grandi valori umani, è il vero valore aggiunto di questa società che rappresenta al meglio Reggio e la Calabria“.
Giacchetta ha ripercorso la storia che l’ha visto sfortunato protagonista due anni fa, con la brutta malattia che l’ha costretto a un delicatissimo intervento da cui però s’è ripreso più forte e più in forma di prima: “mi sono immedesimato per molti aspetti nel racconto di Giusy, anche io ho vissuto qualcosa di simile e non posso che condividere tutto ciò che ha detto Giusy, sono parole sagge di cui dobbiamo fare tesoro. Noi calciatori (dice rivolgendosi ai giocatori amaranto) siamo fortunati e privilegiati, e troppo spesso ci attacchiamo a problemi futili. Momenti così ci aiutino a crescere“.
Anche Dionigi, particolarmente colpito dalle parole di Giusy Versace, ha ringraziato la 35enne reggina per aver esternato la sua esperienza al gruppo amaranto, sottolineando l’importanza della fede e del rapporto con Dio nei momenti difficili della vita, prima di concentrarsi con i giornalisti sulla tipica conferenza stampa pre-partita in vista dell’esordio di sabato sera a Empoli con la prima giornata del campionato. Ma questa è un’altra storia e, almeno per oggi, ci interessa di meno. Perchè la Reggina, a prescindere dai risultati sul campo e da ciò che rappresenta di per sè, ancora una volta ha dimostrato di essere una società di serie A, impegnata nel sociale e nel territorio e sempre più punto di riferimento per tutte quelle belle realtà figlie della Calabria e di Reggio che hanno tanto bisogno di supporto e vicinanza. Come Giusy Versace, a cui va un grazie immenso per tutto quello che fa: un modello di vita straordinario.


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