
Non dimenticherò mai il tuo sorriso, il tuo ottimismo e la tua simpatia. Non dimenticherò mai la tua genuinità pura, la tua onestà assoluta, la tua capacità di incazzarti ancora alla vista di situazioni tremende cui ormai la nostra società sembra essersi assuefatta.
La tua attività di Primo Dirigente della Procura Generale di Reggio Calabria ha sempre rispecchiato il tuo carattere leale e intraprendente, i tuoi progetti ti renderanno eterno e ti daranno una grande memoria. Il vile attentato che hai subito a novembre quando quei vigliacchi degli ‘ndranghetisti ti hanno bruciato l’automobile sotto casa, lì, a piazzetta Orange, non ti ha fermato e mai dimenticherò il tuo modo di sdrammatizzare con chi ti era solidale e ti stava vicino.
Quando ti ho conosciuto mi sembrava che le parti fossero invertite: “piacere Peppe“, “ma tu sei Peppe Caridi? quello del meteo?” “Sì, quello del meteo...”. “Ma tu sei il mio mito, sei un poeta. Ti leggo sempre, sei un grande“. Avrei dovuto dirtele io certe parole, ma tu le stavi dicendo a me. E per me valevano il doppio, il triplo rispetto al fatto che le dicesse chiunque altro. E poi tanti commenti, tante battute, tante riflessioni condivise su quell’uscio di casa e in quegli isolati del centro.
Eri troppo onesto e leale, Sandro, per vivere ancora in questo pianeta, in questo Paese. Da mesi combattevi con un male più forte di ogni criminalità, più forte di ogni pallottola, più forte di ogni tanica di benzina. Hai provato a batterlo e superarlo come sempre hai fatto con tutto nella vita, ma stamattina non hai più resistito.
Una ragazzina di 16 anni è morta senza motivo a Brindisi per una bomba all’ingresso di scuola, altre sue compagne stanno lottando per non fare la stessa fine. Non l’hai sopportato. E’ troppo uno schifo tutto questo, hai preferito staccare la spina e volare in cielo insieme a Melissa, una ragazza che oggi in Italia è il simbolo di quei valori che tu hai sempre professato facendone stile di vita.
Questo mondo non ti merita più e tu sei andato via; ma noi che siamo qui combatteremo ancora pure per te. Te lo prometto.
Peppe


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