Bomba in una scuola di Brindisi, morte due ragazze di 16 anni: attentato terroristico o mafioso?

La piccola Melissa, morta innocente senza un motivo

Sono due le giovanissime ragazze morte stamattina a Brindisi a causa dell`esplosione di due bombole di gas davanti alla scuola superiore Morvillo Falcone: si tratta di Ilaria C. e Melissa B., entrambe 16enni. Altre otto ragazze sono ferite. Il chirurgo dell`ospedale Perrino di Brindisi ha operato la piccola Ilaria, che però non ce l’ha fatta, mentre Melissa era morta subito dopo l’esplosione.
Gli altri feriti non sono in pericolo di vita.
A questo punto viene da chiedersi il perchè di un atto così vile: si tratta di un attentato terroristico o è una ferocia imputabile alla mafia pugliese?

Secondo il segretario nazionale dell’Associazione nazionale funzionari di polizia, Marco Letizia, l’ordigno esploso oggi, giorno del silenzio elettorale prima dei ballottaggi, davanti all’Istituto professionale ‘Falcone-Morvillo’ di Brindisi, a breve distanza dal tribunale e prima che transitasse il treno della legalità diretto a Tuturano e Mesagne, risponderebbe a una “logica terroristica“. Il gravissimo bilancio è di due ragazze morte in ospedale, altri studenti sono feriti. “A nessuno può sfuggire che è un atto di violenza terroristica della peggiore specie, indipendentemente se si trattasse di criminalità comune, di mafie, di anarchici-insurrezionalisti, di piste vetero brigatiste o di piste nere – dice LetiziaSi vuole spaventare la gente, creare disordine, alimentare incertezza e instabilità, perciò è imperativo non farsi intimorire mantendo salda la coesione civile e democratica di questo Paese. E’ importante arrivare alla verità su mandanti ed esecutori, che hanno voluto colpire i nostri giovani, la loro scuola il loro futuro. Dunque – conclude – è essenziale ridare risorse e mezzi alla Polizia per una pronta ed adeguata reazione dello Stato che interrompa sul nascere la scia di sangue di una violenza senza senso che colpisce al cuore la nostra civiltà“.

Ma l’ipotesi investigativa che prende sempre piu’ corpo a poco piu’ di tre ore dall’esplosione è che dietro l’attentato all’istituto Morvillo-Falcone potrebbe celarsi un ‘messagio’ della Sacra Corona Unita, la mafia pugliese.  Negli ambienti investigativi si fa notare che la SCR e’ un’organizzazione che ha una grande disponibilita’ di armi ed esplosivo grazie ai collegamenti con la criminalita’ organizzata dei Paesi dei balcani. C’e da ricordare che il 9 maggio scorso gli investigatori avevano portato a segno un brutto colpo contro la criminalita’ organizzata arrestando, a Mesagne, 16 persone accusate di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione, porto illegale di armi da fuoco, danneggiamento aggravato e incendio aggravato. L’attentato di oggi, sottolineano fonti investigative, potrebbe rappresentare una sorta di ‘strategia della tensione’ come quella attuata dalla mafia, tra il 27 e 28 luglio 1993, fuori il territorio siciliano: strage dei Georgofili a Firenze (5 morti); strage in via Palestro a Milano (5 morti) e, infine, le bombe a Roma a San Giovanni in Laterano e a San Giorgio in Velabro (che non provocarono vittime).