Attentato Brindisi: ipotesi e reazioni del mondo politico

Sono passate solo poche ore dal gravissimo attentato che a Brindisi è costato la vita a Melissa Bassi, 16 anni, studentessa dell’istituto professionale Morvillo-Falcone. Tre bombole di gas GPL, fatte saltare forse con un telecomando o con un timer, che hanno ferito in maniera gravissima anche la coetanea di Melissa, Veronica Capodieci, che ora lotta tra la vita e la morte.

La prima ipotesi è stata quella di un attentato dimostrativo di stampo mafioso. Scenario preso in considerazione perché nei giorni scorsi, a pochi chilometri da Brindisi, è stato pesantemente colpito un clan della Sacra Corona Unita, per il passaggio in città della “Carovana della legalità” e per il premio, ottenuto dalla scuola, per un concorso sulla legalità. Ma il ministro dell’interno, Annamaria Cancellieri, predica cautela: “Dirlo adesso sarebbe superficiale, non abbiamo elementi per dire con certezza che si tratta di un attentato di mafia. Stiamo lavorando a fondo e prima di dire qualcosa vogliamo essere molto attenti e molto equilibrati“.

Durissimo e molto commosso il governatore della Regione Puglia, Nichi Vendola: “Oggi dobbiamo dare una risposta forte e chiara ai barbari , a chi osato fare quello che neanche si può immaginare: spezzare la vita di giovani, spezzare la vita dei figli , portare la strage, il sangue davanti ad una scuola, ordire una strage di ragazzini e ragazzine è il delitto più orrendo“. Altrettanto dure nel condannare il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che inoltre parla del pericolo di un “ritorno di una strategia stragista soprattutto di tipo mafioso”. Nel coro delle voci giustamente indignate, anche il Vaticano, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, Mario Monti – in questo momento negli Stati Uniti -, il capo della Polizia Manganelli.

Intanto sarà nelle prossime ore a Brindisi il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso. Nel mentre già a lavoro gli esperti della Polizia Scientifica, che stanno raccogliendo ogni elemento possibile per capire come sia stata fatta detonare la bomba. Si tratta senz’altro di un tipo di ordigno anomalo, e anomalo è anche l’obiettivo dell’attentato, non certo negli standard delle azioni di stampo mafioso.