Calabria: in arrivo nuovi tagli ai costi della politica in Consiglio Regionale

Sara’ depositato entro la fine del mese il progetto di legge regionale che promuove un ulteriore taglio ai costi della politica. L’iniziativa e’ del gruppo consiliare ”Progetto Lamezia” che ha attivato la procedura prevista dall’art. 39 dello Statuto regionale che offre la possibilita’ di iniziativa legislativa regionale su richiesta di almeno tre consigli comunali. I consigli comunali di Pianopoli, Maida e Pentone nel catanzarese, e Acquaformosa in provincia di Cosenza, hanno gia’ deliberato in favore. Il progetto di legge promosso dai consiglieri prevede la riduzione del trattamento economico dei consiglieri regionali per i quali, senza distinzione di ruolo, e’ previsto solo l’80% dell’indennita’ prevista (circa 9.200 euro lordi, seimila euro netti). Presidente della Giunta regionale e presidente del Consiglio regionale mantengono i livelli attuali (circa 11.500 euro lordi). I consiglieri, cosi’, non possono godere di altro gettone, indennita’, diaria a carico del bilancio regionale. La proposta invita ad anticipare l’abolizione del vitalizio, gia’ passata nel consiglio regionale del settembre scorso, a questa legislatura e l’aumento del minimo di eta’ a 67 anziche’ 60 anni.
E’ prevista inoltre la non cumulabilita’ con il vitalizio per i membri del Parlamento. Sdanganelli e i consigli comunali che hanno aderito all’iniziativa vorrebbero anche la soppressione delle strutture speciali, i cosiddetti portaborse, di cui oggi beneficiano gli uffici di presidenza, i presidenti delle commissioni, il presidente del comitato regionale di controllo contabile e tutte le figure che possono goderne. ”Nel settembre scorso -commenta all’Adnkronos uno dei promotori, Antonello Sdanganelli- il consiglio regionale ha gia’ dato un buon segno sulla riduzione dei costi della politica, ma riteniamo che non sia sufficiente all’accorato richiamo all’austerita’ e alla sobrieta’ dei costi della politica. La nostra iniziativa non e’ contro il consiglio regionale, ma vogliamo dare una spinta aggiuntiva alla loro azione”.
”Ci sono – spiega Sdanganelli – tanti funzionari e dirigenti regionali privi di compiti. Si potrebbero usare quelli, anche perche’ non sempre i portaborse sono adeguati a dare assistenza ai consiglieri. Le risorse risparmiate, quantificate in otto milioni di euro, andrebbero utilizzate in favore di politiche pubbliche a sostegno delle famiglie”. Il progetto di legge e’ stato presentato anche al consiglio comunale di Lamezia Terme, dove esercita la propria funzione il gruppo politico che lo ha proposto, ma ancora il civico consesso non si e’ riunito per approvarlo. Il sindaco Gianni Speranza si dice d’accordo sull’idea, ma precisa: ”Il sindaco e la giunta devono occuparsi della citta’, non di questo e per di piu’ non possono determinare l’orientamento del consiglio comunale. Qualcuno ha sostenuto che ci fossi io dietro questo progetto di legge. Ribadisco che non e’ cosi’, anche se certamente condivido il contenuto dell’iniziativa in questo momento di difficolta’ generale”.