La Sicilia è paralizzata dal ‘Movimento dei Forconi’, ma in Italia nessuno parla della protesta che viene dal sud

Si chiama “Movimento dei Forconi” ed è guidato da Mariano Ferro, un ex componente del Movimento Per le Autonomie, e in questi giorni sta paralizzando la Sicilia con strade bloccate, ferrovie ostruite, porti chiusi. E la protesta continuerà fino alla mezzanotte di venerdì. Il movimento, chiamato anche “Forza d’urto” raccoglie camionisti aderenti all’Aias (Associazione imprese autotrasportatori siciliani), agricoltori riuniti sotto la sigla del ”Movimento dei forconi” e pescatori. Categorie unite nella protesta dall’esponenziale aumento del prezzo dei carburanti. Ma al caro-gasolio per i padroni dei Tir si aggiunge la crescita delle tariffe autostradali. La protesta organizzata da queste sigle, non e’ vista di buon occhio dagli altri sindacati datoriali, ma nonostante la parzialita’ delle adesioni, in alcune citta’ come Palermo, da stasera scarseggia il carburante e alcune pompe espongono il cartello ”esaurito”.. A causa della protesta, lunedì sera un traghetto della Snav diretto a Napoli e uno della Grimaldi che doveva far rotta su Genova sono rimasti nel porto di Palermo e non e’ detto che riescano a salpare, mentre davanti all’ingresso del porto del capoluogo siciliano continua il presidio dei manifestanti. Ieri mattina una quarantina di camion ha creato disagi davanti al Petrolchimico di Gela, dove la contestazione ha ricevuto la solidarieta’ di parecchi operai dell’indotto. Di tutt’altro tipo, invece, la reazione di un ambulante di Lentini (SR), che per superare il blocco ha ferito al viso con un coltello uno dei manifestanti, che e’ dovuto ricorrere alle cure dei medici. Sulla scorrimento veloce Palermo-Sciacca, decine di mezzi hanno bloccato il traffico per ore. Disagi anche a Messina, dove stamane hanno scioperato pure i 103 tassisti della citta’ per protestare contro il piano governativo di liberalizzazione del settore. Rallentamenti si sono verificati sull’autostrada Catania-Messina e sulla Catania-Gela. Alcuni autobus in partenza da Catania per Palermo hanno saltato la corsa, mentre i pescatori di Porticello, alle porte del capoluogo siciliano, hanno occupato i binari della ferrovia a Santa Flavia, poco prima che transitasse un convoglio: ”Abbiamo rischiato una tragedia”, dice il sindaco Antonio Napoli, il quale sottolinea che in pochi mesi il gasolio e’ passato da 30 a 80 centesimi, ”un prezzo insostenibile per la marineria”.