Reggio Calabria, trovano una busta piena di soldi destinati alla ricerca contro il cancro e la portano ai Carabinieri: il bellissimo gesto di sei ragazzine

Un gesto di grande onestà e sensibilità quello compiuto da Marta Agostino, tredicenne di Marina di Gioiosa Ionica, che insieme ad alcune amiche; Chiara, Giada, Fatima, Aurora e Catherine, ha ritrovato una busta contenente del denaro destinato a una raccolta fondi per l’associazione Angela Serra, impegnata nella ricerca contro il cancro. È successo a Marina di Gioiosa Ionica, dove una serata che avrebbe potuto concludersi come tante altre si è trasformata in una bella storia di senso civico e solidarietà.

Marta, insieme alle sue amiche, ha ritrovato un blocchetto con una busta contenente dei soldi raccolti per l’iniziativa benefica a favore dell’associazione Angela Serra. Senza esitare e nonostante fosse ormai notte inoltrata, le ragazze hanno deciso di compiere la scelta più giusta: recarsi in caserma e consegnare tutto nelle mani dei Carabinieri, affinché il denaro potesse tornare ai legittimi destinatari. Un gesto semplice, ma dal significato profondo, soprattutto se compiuto da una ragazza di appena 13 anni.

Marta non ha nascosto la propria felicità per quanto fatto, soprattutto perché quei soldi erano destinati a una causa importante: sostenere la ricerca contro il cancro. Sapere di aver contribuito, nel suo piccolo, a far sì che quella raccolta fondi non andasse perduta è per lei motivo di grande soddisfazione. Dietro questo gesto c’è anche l’educazione ricevuta in famiglia. I suoi genitori le hanno sempre insegnato un principio fondamentale: “Le cose che si trovano per strada non sono tue. Se qualcuno le ha perse, bisogna fare di tutto per restituirle al legittimo proprietario”.

Un insegnamento che Marta ha dimostrato di aver fatto proprio, trasformandolo in un gesto concreto di onestà e responsabilità. La giovane Marta frequenta insieme alle sue amiche la terza media dell’Istituto Comprensivo di Marina di Gioiosa Ionica. In un tempo in cui spesso si raccontano episodi di indifferenza e mancanza di rispetto, la storia di Marta e delle sue amiche rappresenta una bella pagina di comunità. Perché l’onestà non ha età e i grandi insegnamenti si riconoscono soprattutto nei piccoli gesti. E Marta, a soli 13 anni, ne ha dato una bellissima dimostrazione.