Presentata la Rassegna “Vittorio De Seta”, Calabrese e Gallo: “cultura e identità per valorizzare la Calabria e i suoi territori”

Dal 29 ottobre al 15 novembre, tra Castrovillari e l’Università della Calabria, la rassegna internazionale dedicata al grande maestro del cinema documentario Vittorio De Seta. In programma proiezioni, mostre, workshop, masterclass e incontri con gli autori per riscoprire le tradizioni, la memoria e l’identità della Calabria, con particolare attenzione alle nuove generazioni

Un percorso culturale dedicato all’eredità artistica e umana del maestro del cinema documentario, Vittorio De Seta, attraverso proiezioni, mostre, workshop, masterclass, incontri con gli autori e attività formative rivolte agli studenti: è questo l’obiettivo della Rassegna internazionale “Vittorio De Seta, Documentari Etnografici 2026”, presentata, questa mattina, in Cittadella regionale, presso la sala riunioni dell’assessorato al Turismo e Lavoro.

L’iniziativa, in programma dal 29 ottobre al 15 novembre, con appuntamenti a Castrovillari e all’Università della Calabria, è organizzata dalla Federazione Italiana Tradizioni Popolari (FITP), è finanziata dalla Regione Calabria con l’avviso sostegno e promozione turistica e culturale, e si avvale della collaborazione del Comune di Castrovillari e dell’Università della Calabria.

Ad illustrare contenuti e obiettivi della manifestazione sono intervenuti gli assessori regionali al Turismo e Lavoro, Giovanni Calabrese, e all’Agricoltura, Gianluca Gallo, il dirigente generale del dipartimento Turismo, Cultura e Identità territoriale della Regione Calabria, Roberto Cosentino, la presidente della Commissione regionale Agricoltura, Elisabetta Santoianni, la sindaca di Castrovillari, Anna De Gaio, il presidente nazionale della FITP, Gerardo Bonifati, il segretario della Federazione, Franco Megna, il presidente della Pro Loco di Castrovillari, Eugenio Iannelli, il direttore del Centro Audiovisivo dell’Università della Calabria, Gianfranco Donadio.

“Con questa iniziativa – ha dichiarato l’assessore Giovanni Calabrese – vogliamo valorizzare la straordinaria eredità culturale di Vittorio De Seta e, attraverso il suo cinema, far conoscere la storia e le tradizioni dei nostri territori. La Regione Calabria sostiene con convinzione manifestazioni culturali e turistiche di qualità, capaci di promuovere le bellezze della nostra terra e di attrarre visitatori, offrendo anche agli stessi calabresi nuove opportunità per riscoprire il proprio patrimonio. È questa la visione che guida i nostri interventi a sostegno degli eventi, anche attraverso strumenti come Calabria Attrattiva e Calabria Agorà”.

“Il cinema di Vittorio De Seta – ha evidenziato Gallo – ci restituisce il racconto di una Calabria contadina e rurale, di un mondo del lavoro e delle tradizioni che per troppo tempo abbiamo considerato un passato da superare, anziché una ricchezza di cui essere orgogliosi. Oggi stiamo costruendo un percorso di riscoperta della nostra identità, fondato sulla consapevolezza delle potenzialità della Calabria. Manifestazioni come questa non rappresentano semplici eventi, ma autentiche operazioni culturali che rafforzano il senso di appartenenza e valorizzano una storia millenaria”.

Il progetto, come illustrato dal presidente nazionale della Federazione Italiana Tradizioni Popolari, Gerardo Bonifati, nasce dalla volontà di rendere accessibile soprattutto alle nuove generazioni “il patrimonio cinematografico di un autore che Martin Scorsese ha definito un poeta e un genio”.

“Abbiamo voluto costruire – ha spiegato Bonifati – un’operazione culturale strutturata, che non si limiti a celebrare Vittorio De Seta, ma renda viva e attuale la sua straordinaria eredità. Attraverso mostre, laboratori, masterclass, incontri con gli studenti e il concorso dedicato ai documentari etnografici, vogliamo offrire ai giovani strumenti per conoscere il mondo del lavoro, le tradizioni e i valori delle comunità raccontate dal maestro”.

Particolare attenzione è stata riservata al coinvolgimento delle scuole e dell’Università della Calabria, con un programma che affianca alla dimensione cinematografica quella educativa e scientifica. “Siamo orgogliosi di ospitare a Castrovillari questa manifestazione – ha affermato la sindaca Anna De Gaio – realizzata grazie al sostegno della Regione Calabria e all’impegno organizzativo della Federazione Italiana Tradizioni Popolari. Il Cinema Teatro Vittoria e il Protoconvento francescano saranno luoghi di incontro e partecipazione. Il valore aggiunto dell’iniziativa è soprattutto la sinergia costruita con l’Università e con le scuole, per offrire ai giovani occasioni di formazione e avvicinarli alla conoscenza del nostro patrimonio culturale”.

Ad approfondire i contenuti artistici e scientifici della rassegna è stato Gianfranco Donadio, direttore del Centro Audiovisivo dell’Università della Calabria, che ha evidenziato il ruolo del documentario etnografico quale strumento di ricerca, testimonianza e interpretazione delle trasformazioni sociali. “Partendo dall’opera di Vittorio De Seta – ha spiegato Donadio – abbiamo costruito un ponte tra Castrovillari e l’Università della Calabria, coinvolgendo alcuni protagonisti del documentarismo italiano contemporaneo. La Calabria, con la ricchezza delle sue culture e delle sue tradizioni, rappresenta un terreno straordinariamente fertile per il cinema documentario”.

Il Programma. La rassegna prenderà il via giovedì 29 ottobre all’Università della Calabria, con un workshop dedicato al regista Michelangelo Frammartino, seguito dalla proiezione del film “Le quattro volte”. Tra gli appuntamenti centrali, il 7 novembre, al CineTeatro Vittoria di Castrovillari, l’inaugurazione della mostra Abissi di Silenzio – Immagini dal film “Banditi a Orgosolo”, la presentazione del volume dedicato all’opera e la proiezione del film del 1961.

L’8 novembre, al Protoconvento francescano, saranno inaugurate le esposizioni Vittorio De Seta, “Lettere dal Sud” e “Voci dal silenzio: Il lavoro dimenticato”, mentre nei giorni successivi saranno proposti i celebri documentari realizzati dal regista tra il 1954 e il 1959, insieme ad altre opere fondamentali della sua produzione.

Il 12 e 13 novembre l’Università della Calabria ospiterà workshop e incontri dedicati al linguaggio del documentario e alla ricerca etnografica. Spazio anche alle opere in concorso, con la partecipazione di autori e documentaristi provenienti da differenti esperienze artistiche.

Il programma proseguirà il 14 novembre a Castrovillari con ulteriori laboratori, proiezioni e uno spettacolo dedicato alle tradizioni popolari. Tra gli ospiti della rassegna figura anche Marco Lutzu, autore e studioso del cinema documentario, protagonista di un incontro dedicato al racconto audiovisivo e ai legami culturali tra territori.

La manifestazione si concluderà domenica 15 novembre al Protoconvento Francescano di Castrovillari, con le proiezioni dei filmati dei gruppi e, alle ore 17, la cerimonia di premiazione del concorso dedicato a Vittorio De Seta.

Un’iniziativa che unisce cinema, cultura popolare, università e istituzioni, con l’obiettivo di custodire e trasmettere una memoria collettiva che, attraverso il linguaggio delle immagini, continua a raccontare l’identità e le trasformazioni della Calabria.

Vittorio De Seta