Il cinema entra nel carcere di Arghillà: emozioni e riflessioni con “Spiaggia di Vetro” al Reggio Calabria Film Fest

La 17ª edizione del Reggio Calabria Film Fest porta il grande cinema nella sala teatro del plesso penitenziario di Arghillà con l'iniziativa “Cinema Dentro e Fuori le Mura”: detenuti, regista e organizzatori insieme per un momento di cultura, dialogo e reinserimento sociale

  • reggio calabria film fest ad arghillà
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Si è svolta nella mattinata di lunedì 28 settembre 2026, nella sala teatro del plesso penitenziario di Arghillà a Reggio Calabria, la tradizionale proiezione di “Cinema Dentro e Fuori le Mura”, iniziativa storico-culturale inserita nel programma del Reggio Calabria Film Fest (RCFF), giunto quest’anno alla sua 17ª edizione. Un appuntamento che conferma il forte valore sociale della manifestazione cinematografica, capace da anni di utilizzare il linguaggio universale del cinema per affrontare temi legati alla detenzione, ai diritti umani e all’inclusione sociale dentro e fuori gli istituti penitenziari.

L’evento è stato accolto, come ogni anno, dalla Direzione degli Istituti Penitenziari “Giuseppe Panzera”, da cui dipende il carcere di Arghillà, su proposta del Direttore Generale dell’Associazione E20 Eventi e del RCFF, Michele Geria. La manifestazione rappresenta ormai un appuntamento consolidato nel percorso culturale dell’istituto, con l’obiettivo di offrire alle persone detenute un’occasione di confronto attraverso opere cinematografiche capaci di stimolare riflessioni profonde sui percorsi di vita, sulla dignità della persona e sulla possibilità di un nuovo inizio.

Protagonista il film “Spiaggia di Vetro” di Will Geiger

Protagonista di questa edizione è stato il film “Spiaggia di Vetro”, diretto dal regista americano Will Geiger e interpretato da Claudio Castrogiovanni, Peppino Mazzotta, Corrado Fortuna, Souleyman Diakite e Rita De Donato. La pellicola, prodotta da Indyca & Baobei, è stata selezionata per gli importanti contenuti educativi e sociali, in piena coerenza con le finalità rieducative previste dall’articolo 27 della Costituzione italiana.

Al centro della storia c’è il ritorno di Salvo, che dopo anni trascorsi lavorando in Calabria torna nel villaggio siciliano dove è cresciuto. Ad attenderlo non c’è soltanto la malattia del padre, ma anche una situazione inattesa: la casa di famiglia è occupata da due sconosciuti, Binta, una donna afro-discendente, e suo figlio Moussa, che nel frattempo si sono presi cura dell’anziano. Quello che inizialmente appare come un conflitto si trasforma progressivamente in un percorso condiviso, scandito dal restauro di una vecchia barca e dalla nascita di un rapporto fondato sulla comprensione e sull’accoglienza.

“Spiaggia di Vetro” diventa così un racconto di ritorni, ferite da ricucire, perdono e seconde possibilità. Una storia nella quale i legami umani nascono proprio nei momenti più difficili e dove la cultura diventa uno strumento per superare divisioni e costruire nuove prospettive. Tematiche particolarmente significative all’interno di un contesto penitenziario, dove il cinema viene utilizzato come occasione di crescita personale e di riflessione.

Il dibattito con il regista Will Geiger e Michele Geria

Dopo la proiezione, riservata alle persone detenute, si è svolto un intenso momento di confronto nella sala teatro del carcere di Arghillà. Un dibattito che ha coinvolto direttamente i presenti e che ha visto protagonisti il regista Will Geiger e il Direttore Generale del RCFF Michele Geria, entrambi presenti all’iniziativa per condividere riflessioni e testimonianze legate ai temi affrontati dal film.

Il confronto ha rappresentato il momento centrale dell’iniziativa, trasformando la visione cinematografica in un’occasione di dialogo tra persone detenute e rappresentanti del mondo della cultura. Un esempio concreto della funzione sociale attribuita al cinema, inteso non soltanto come intrattenimento ma come strumento capace di generare consapevolezza, partecipazione e nuove possibilità di relazione con la comunità esterna.

“Un ringraziamento all’Avv. Giovanna Suriano, referente del progetto per il RCFF, nel sottolineare come l’iniziativa abbia sempre contribuito a suscitare emozioni, sogni e speranza per la popolazione detenuta, e come il cinema possa essere uno strumento potente di cambiamento e riflessione, in una prospettiva di concreta rieducazione e di attuazione della funzione sociale della pena” ha dichiarato Giovanna Suriano, Project Manager del progetto RCFF / E20.

Tortorella: “Portare il grande cinema dentro il carcere non è solo un momento ricreativo”

A margine dell’iniziativa, il Direttore degli Istituti Penitenziari “Giuseppe Panzera” di Reggio Calabria, Rosario Tortorella, ha sottolineato il valore dell’appuntamento e il ruolo del cinema nel percorso trattamentale rivolto alle persone detenute, evidenziando come iniziative di questo tipo possano rappresentare un vero collegamento tra il mondo interno dell’istituto e la società esterna.

“Abbiamo accolto con convinzione, come ogni anno, l’evento ”Cinema Dentro e Fuori le Mura” nell’ambito del Reggio Calabria Film Fest, perché rappresenta da diversi anni un presidio culturale stabile e di alto valore giuridico e sociale per il nostro Istituto. Portare il grande cinema dentro il carcere non è solo un momento ricreativo, ma è a pieno titolo attività trattamentale. Attraverso la bellezza e anche la leggerezza dell’arte cinematografica, trasmettiamo un messaggio di speranza, di rispetto dei diritti umani e di possibilità concreta di reinserimento e reintegrazione sociale una volta scontata la pena. Il tema del film di quest’anno, centrato sul riscatto personale, sulla dignità e sulla forza trasformativa della cultura, è perfettamente coerente con la missione rieducativa affidata all’Amministrazione Penitenziaria. Vedere i detenuti partecipare, emozionarsi, riflettere e dialogare con gli ospiti esterni dimostra che questo ponte “tra dentro e fuori”, è uno strumento pedagogico potentissimo che continueremo a sostenere.”

Un ponte culturale tra dentro e fuori le mura

L’iniziativa si è conclusa con un momento di ringraziamento da parte delle persone detenute presenti, che hanno espresso gratitudine agli organizzatori e alla Direzione degli Istituti Penitenziari per aver promosso un appuntamento capace di mantenere vivo il rapporto con la comunità esterna. “Cinema Dentro e Fuori le Mura” si conferma così uno degli appuntamenti più significativi del Reggio Calabria Film Fest, un progetto nel quale arte e cultura diventano strumenti di dialogo, inclusione e speranza.