Le elezioni suppletive di Reggio Calabria, nate per individuare il sostituto al Senato dell’onorevole Francesco Cannizzaro dopo la sua elezione a sindaco di Reggio Calabria e della Città Metropolitana, si stanno trasformando in una sfida politica di rilievo ben oltre le previsioni iniziali. È questa l’analisi della Fondazione Mediterranea, che interviene sul voto in programma il 27 e 28 settembre auspicando un confronto diretto tra i quattro candidati in corsa per il collegio. “Le elezioni suppletive, necessarie per la sostituzione a Palazzo Madama dell’On. Francesco Cannizzaro dopo la sua elezione a sindaco di Reggio Calabria e della sua Città Metropolitana, in programma per il 27 e 28 settembre, sembravano essere solo un passaggio formale. Questo si è invece trasformato in un agone dal risultato non scontato, in una lotta vera, in un tormentone non solo reggino ma anche nazionale“, scrive la Fondazione Mediterranea.
Secondo la Fondazione Mediterranea, proprio la rilevanza assunta dalla competizione elettorale rende necessario un momento pubblico di confronto, capace di consentire ai cittadini di conoscere meglio posizioni, programmi e proposte dei quattro candidati. Nel suo intervento viene richiamato anche il pensiero espresso da Antonio Polito sul Corriere della Sera del 9 settembre: “La democrazia non è un pranzo di gala, è lotta politica all’ultimo sangue“. La Fondazione interpreta questa riflessione come un richiamo al valore della partecipazione democratica e alla necessità di conquistare il consenso attraverso il confronto politico. “In altri termini, il prezzo che dobbiamo pagare per far sì che il sistema democratico si mantenga tale è continuare a contare i voti e non a pesarli, quindi a conquistarli uno per uno con tutti i mezzi legittimi che si hanno a disposizione“, si legge nella nota.
Un dibattito pubblico per favorire un voto più consapevole
Secondo la Fondazione Mediterranea, le dichiarazioni dei singoli candidati non sarebbero sufficienti a modificare gli orientamenti degli elettori, mentre un confronto diretto potrebbe offrire agli stessi cittadini maggiori elementi di valutazione in vista del voto. “Queste considerazioni sono diventate di scottante attualità se calate nella realtà attuale reggina. Affinché il voto sia quanto più possibile cosciente e coerente con le proprie idee e sensibilità politiche, sarebbe utile un confronto diretto tra i quattro partecipanti alle elezioni suppletive“, afferma la Fondazione.
Nel documento viene evidenziato come un confronto tra gli aspiranti parlamentari potrebbe essere particolarmente importante anche considerando la durata limitata del mandato parlamentare residuo. “Le dichiarazioni unilaterali lasciano il tempo che trovano e non smuoveranno di certo l’elettorato dalle proprie convinzioni né lo spingeranno ad andare a votare per coprire un seggio vacante per i pochi mesi che rimangono alla fine della legislatura, specie se non si aspetterà la sua scadenza naturale anticipando le elezioni alla primavera del 2027“, sottolinea la nota.
La proposta: un incontro aperto alla cittadinanza e ai media
La Fondazione Mediterranea annuncia quindi di voler promuovere concretamente un confronto pubblico tra i quattro candidati, aperto alla partecipazione dei cittadini e dei mezzi di informazione. “È per questo motivo che la Fondazione Mediterranea, convinta che solo un diretto e chiaro confronto fra tutti i candidati possa concretamente contribuire alla costruzione di un democratico e civile percorso politico, auspica e promuove che questo avvenga al più presto“, si legge nella nota. L’obiettivo è creare uno spazio di discussione nel quale emergano idee, differenze e punti di forza dei diversi candidati attraverso un dibattito moderato da una figura giornalistica qualificata e indipendente.
“Ogni candidato ha i suoi punti di forza e di debolezza, le proprie certezze e incoerenze: un franco dibattito, con una moderazione qualificata oltre che super partes, le potrebbe evidenziare“, afferma la Fondazione Mediterranea. La proposta, conclude la nota, è già stata avviata con l’obiettivo di mettere allo stesso tavolo i quattro protagonisti della competizione elettorale. “La Fondazione Mediterranea è convinta che sia doveroso nell’interesse cittadino effettuare un tentativo di mettere allo stesso tavolo i quattro contendenti, e in questa ottica sta già operando, lanciando la proposta di un confronto pubblico aperto alla cittadinanza ed ai mezzi di informazione, con la moderazione di un affermato giornalista superpartes“, conclude il comunicato.


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