Dalle follie No Ponte alla foto con lo Stretto sullo sfondo: Bonelli e la stretta di mano a Frank Benedetto, in attesa delle suppletive

Angelo Bonelli e Frank Benedetto si stringono la mano. Sullo sfondo, lo Stretto. La foto arriva dopo l’incontro tra il leader dei Verdi e il candidato del campo largo alle elezioni suppletive della Camera nel collegio di Reggio Calabria, diventando immediatamente un simbolo politico del confronto che ruota attorno a uno dei temi più divisivi del territorio: il Ponte sullo Stretto. Da una parte c’è Bonelli, da anni tra i più convinti oppositori dell’opera, che ha più volte collegato la realizzazione del collegamento stabile tra Calabria e Sicilia alla necessità di affrontare la crisi climatica e le emergenze ambientali. Dall’altra c’è Benedetto, candidato sostenuto dal centrosinistra, che con quella stretta di mano si trova al centro di un confronto politico nel quale il Ponte rappresenta una delle principali linee di frattura. Perché, si sa, più o meno tutto il campo largo ha quelle idee sull’opera, al netto di qualche sparuta e singola voce isolata.

L’immagine ha un valore simbolico evidente: alle spalle dei due esponenti politici c’è proprio lo specchio d’acqua che il Ponte dovrebbe attraversare. Un elemento che rende ancora più forte il contrasto tra la battaglia politica nazionale sul futuro dell’opera e il territorio chiamato a esprimersi nelle prossime elezioni suppletive di Reggio Calabria. Bonelli ha costruito negli anni una posizione fortemente contraria al progetto, sostenendo che le risorse destinate alla grande infrastruttura potrebbero essere utilizzate per altre priorità ambientali e sociali. Il leader dei Verdi ha più volte chiesto di destinare diversamente i circa 14 miliardi di euro previsti per il Ponte, indicando la crisi climatica come una delle emergenze da affrontare con maggiore urgenza.

Lo scontro sulle ragioni ambientali dell’opera

Il tema ambientale è diventato uno degli argomenti principali del confronto. Il collegamento stabile è infatti da considerare come una grande opera strategica anche sotto il profilo della sostenibilità. È questa la posizione ribadita anche dal Senatore della Lega Tilde Minasi, che ha contestato le critiche arrivate da Bonelli definendole prive di fondamento e sostenendo che il Ponte rappresenterà un’infrastruttura con un forte impatto positivo sulla riduzione delle emissioni. L’opera consentirebbe di ridurre il ricorso ai traghetti nello Stretto, diminuendo le emissioni prodotte dal traffico navale, e favorirebbe l’arrivo dell’alta velocità ferroviaria in Sicilia, limitando anche gli spostamenti aerei per le tratte verso il continente.

La foto con lo Stretto sullo sfondo assume quindi un significato politico che va oltre il semplice incontro istituzionale. La presenza di Bonelli accanto a Benedetto riporta al centro della campagna elettorale per le suppletive il tema del Ponte e delle diverse visioni sul futuro dell’area dello Stretto. Per il fronte favorevole all’opera, il progetto rappresenta una scelta strategica per colmare un isolamento infrastrutturale storico e creare nuove opportunità di sviluppo. Per gli ambientalisti contrari, invece, resta un investimento da rivedere alla luce delle priorità climatiche e sociali.