Le elezioni suppletive alla Camera nel collegio di Reggio Calabria diventano il terreno di un nuovo scontro politico all’interno del centrodestra calabrese. A intervenire è Claudio Maria Ciacci, Referente Giovanile di Futuro Nazionale Giovani Catanzaro Comitato 533, che contesta le dinamiche legate alla competizione elettorale e rivendica la necessità di una rappresentanza maggiormente radicata nel territorio. Nel mirino di Ciacci finiscono in particolare le scelte dei vertici politici nazionali e la candidatura di Fabio Roscioli, contrapposta a quella di Domenico Giannetta, candidato di Futuro Nazionale. La critica è rivolta a un sistema che, secondo il referente giovanile, continuerebbe a considerare la Calabria come un territorio sul quale decidere dall’alto.
“Le elezioni suppletive alla Camera dei Deputati per il collegio di Reggio Calabria si stanno trasformando nell’ennesimo specchietto per le allodole di un centrodestra romano che continua a considerare la Calabria non una terra da valorizzare, ma una colonia di cui disporre a piacimento. Da una parte assistiamo alle uscite di chi, come Cannizzaro, pensa di poter gestire le competizioni elettorali riducendole a un calcolo di palazzo, scommettendo che si possa vincere persino senza le idee chiare o calando dall’alto figure estranee al nostro tessuto sociale. Dall’altra c’è chi, come Futuro Nazionale con la candidatura di Giannetta, scende in campo per ribadire una verità semplice quanto fondamentale: Reggio Calabria e la sua provincia non hanno bisogno di burocrati di partito sradicati, calati da Roma o dal Nord solo perché conoscono i meccanismi delle stanze dei bottoni e possono recitare la parte dei raccomandati di ferro. Qui non serve il politico che va sbandierando ai quattro venti il ritornello stantio del “tanto a Roma ho l’amico”, un espediente buono solo per perpetuare un clientelismo di bottega che calpesta la dignità dei calabresi. La nostra gente è stanca di delegare la propria rappresentanza a chi calpesta il territorio e spunta fuori solo quando c’è da blindare le poltrone”.
Lamezia Terme e Crotone, il caso degli amministratori passati a Futuro nazionale
Ciacci allarga quindi il ragionamento alle tensioni che si sono sviluppate in altre amministrazioni calabresi dopo l’adesione a Futuro Nazionale di alcuni consiglieri. Il riferimento è in particolare a Lamezia Terme e Crotone, dove il passaggio al movimento ha alimentato un confronto politico con gli esponenti delle maggioranze cittadine. “È lo stesso metodo arrogante che oggi cerca di colpire chi non si allinea: lo stiamo vedendo chiaramente con i tentativi maldestri di isolare e marginalizzare chi, come sta accadendo a Lamezia Terme e a Crotone, ha scelto liberamente di aderire a Futuro Nazionale. Lo scontro scomposto di certa politica e i diktat calati dall’alto per indebolire la nostra comunità dimostrano quanto dia fastidio il radicamento reale”.
Nel suo intervento, il referente giovanile sottolinea quindi il ruolo del commissario regionale del movimento, Domenico Furgiuele, indicandolo come punto di riferimento per la crescita della formazione politica in Calabria. “Fortunatamente la nostra comunità politica in Calabria può contare sulla guida forte, determinata e instancabile del nostro Commissario Regionale, l’Onorevole Domenico Furgiuele: grazie al suo lavoro quotidiano sul campo, il movimento sta crescendo, difendendo un’alternativa vera che non si piega ai ricatti delle segreterie”.
Il caro-carburante e l’accusa sul prelievo fiscale
La nota si sposta quindi sulle condizioni economiche delle famiglie e dei lavoratori calabresi. Ciacci collega il dibattito sulle candidature alle difficoltà quotidiane di lavoratori, pendolari e famiglie, ponendo l’accento in particolare sul caro-carburante e sul prezzo della benzina, indicato come superiore ai due euro al litro.
“E mentre i palazzi romani giocano a spartirsi i collegi elettorali, la realtà economica morde i fianchi dei lavoratori, dei pendolari e delle famiglie calabresi, costrette a fare i conti con un caro-carburante vergognoso che ha sfondato quota due euro al litro. Nessuno ha il coraggio di dire la verità su come lo Stato lucri sulle spalle dei cittadini a ogni pieno di benzina o gasolio. Se facciamo due conti precisi, quando il governo interviene ritoccando o riducendo temporaneamente le accise come in questo momento, il meccanismo di prelievo fiscale sull’IVA si rigenera automaticamente sull’imponibile complessivo: su una variazione di prezzo di circa trenta centesimi lordi tra accisa e materia prima, quel differenziale genera un ritorno secco di IVA che si traduce esattamente nel recupero dell’importo ridotto più un guadagno di circa sei centesimi netti in più per litro che finiscono dritti nelle casse del Ministero delle Finanze. In pratica, mentre il cittadino paga il carburante a peso d’oro e le imprese affogano, lo Stato utilizza quei soldi per armamenti da destinare ad altri”.
“Voltiamo le spalle ai colonizzatori della politica”
La conclusione della nota torna sul tema della rappresentanza territoriale e sulla candidatura di Giannetta alle suppletive di Reggio Calabria. Ciacci chiede una risposta politica netta a quelli che considera tentativi di condizionamento provenienti dalle segreterie nazionali e rivendica il valore di un candidato legato al territorio. “Di fronte a questo scenario di manovre di palazzo e di tentativi di ghettizzazione territoriale, la risposta della nostra terra deve essere netta e intransigente.
Come Referente Giovanile di Futuro Nazionale Giovani Catanzaro Comitato 533 lo dico senza mezzi termini: voltiamo le spalle ai colonizzatori della politica e ai candidati d’apparato scelti nelle segreterie nazionali. Reggio Calabria ha un disperato bisogno di riscossa identitaria e di sovranità territoriale, premiando un uomo del nostro territorio che vive le nostre stesse difficoltà, che si è sempre distinto per coerenza e radici. Noi non siamo contro il centrodestra, vogliamo cambiarlo! Noi saremo identità, coraggio e sovranità. Mandiamo un segnale chiaro a chi pensa che la Calabria sia terra di conquista: la dignità dei calabresi non è in vendita né a Roma né altrove”.


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