“Il 30 luglio 2026 alle ore 18 a Gioia Tauro, presso la sala “Le Cisterne” si terrà l’iniziativa organizzata dal PD Calabria nell’ambito della campagna programmatica “Fucine Resistenti” dal titolo “LIBERI SUBITO – fine vita: Dignità e Libertà fino alla fine”. L’iniziativa promossa dal Partito Democratico Calabria di concerto con l’Associazione “Luca Coscioni” ha lo scopo di sensibilizzare ed affrontare il tema delicato del fine vita, promuovendo la legge regionale d’iniziativa popolare lanciata proprio dall’Ass. Coscioni in Calabria“. È quanto si legge in una nota stampa trasmessa da Fucine Resistenti.
“Infatti, l’Ass. Coscioni si batte da anni per una legge che disciplini l’aiuto medico alla morte volontaria, ma con tempi certi e procedure chiare ed uniformi in ambito regionale. Il Partito Democratico sostiene l’attività e condivide gli obiettivi dell’Associazione su questo tema delicato, ma che rappresenta una delle libertà inviolabili di ogni cittadino, la libertà di porre fine alle sofferenze.
Per questo all’iniziativa saranno presenti, oltre alle referente regionale dell’associazione Coscioni che sta curando la raccolta firme per il progetto di legge regionale, Avv. Maria Teresa Prestanicola, anche il senatore Dem Alfredo Bozoli, primo firmatario del DDL 104 depositato al Senato, che mira a regolamentare le disposizioni di morte volontaria medicalmente assistita, ed il senatore Dem e segretario Regionale PD Nicola Irto, promotore della proposta di legge regionale sul fine vita in Calabria.
Attivarsi per garantire ad ogni cittadino di poter scegliere come e quando porre fine alle sofferenze è un atto di civiltà, costituzionalmente garantito e necessario per superare le differenze che anche sul tema del fine vita si riscontrano e tendono a favorire chi ha le possibilità economiche di scegliere e garantirsi gli strumenti più adeguati.
L’auspicio dell’intera comunità del Partito Democratico e dell’Ass. Luca Coscioni è che anche per i calabresi, già privati del diritto di curarsi e di vivere la propria terra, non siano privati anche dell’ulteriore diritto di stabilire quando smettere di soffrire e di farlo vicino ai propri cari“, conclude la nota di Fucine Resistenti.



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