Reggio Calabria: scoperto falso circolo, lavoro nero in un bar e cantiere senza patente

Nella Fascia Jonica della Provincia reggina, è stata individuata un’azienda commerciale formalmente inquadrata come Circolo associativo. Due “pseudo soci”, in realtà lavoratori dipendenti, sono stati individuati al lavoro come estetisti e parrucchieri. Gli ispettori, in questo caso, hanno proceduto con il recupero contributivo e assicurativo sulla base degli imponibili retributivi omessi, operando la riqualificazione dei rapporti di lavoro e applicando il CCNL del settore di riferimento, con interessamento della Guardia di finanza e dell’Agenzia delle Entrate per i profili di competenza.

In un Bar della Piana di Gioia Tauro gli ispettori hanno trovato al lavoro sei dipendenti, operativi tra banco clienti e laboratorio di pasticceria. Cinque di questi sono risultati in nero. La ditta è stata quindi sospesa per il superamento della soglia del 10% di lavoro nero.

Per riaprire l’attività, il datore di lavoro oltre a regolarizzare i 5 dipendenti dovrà versare la somma aggiuntiva pari a 2500 euro; la maxi-sanzione, in questo caso, è di 19.550 euro, oltre alle somme dovute alle sanzioni per l’omessa sicurezza, in particolare l’ omessa sorveglianza sanitaria ed ommessa formazione in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro.

Nell’ambito dei controlli in edilizia, sulla Piana di Gioia tauro, in un accesso congiunto con la Polizia di Stato, nel contesto dell’ordinanza internazionale “Focus Ndrangheta”, una ditta è stata allontanata dal cantiere perché priva di patente a crediti La sanzione amministrativa correlata alla mancanza della patente a crediti è pari, in questo caso, a 4000 euro.