“Sono del tutto fantasiose e fuori dal contesto temporale le interpretazioni riportare dai giornali e dalle agenzie di stampa relative alla mia conversazione del 2 ottobre con l’Avv. Saccomano, intercettata nell’ambito delle indagini della Procura di Roma”. Così l’Amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci all’ANSA. “Il 2 ottobre 2025 la Corte dei conti era in una fase preliminare di valutazione sulla delibera CIPESS di approvazione del ponte sullo stretto. In particolare, nell’ambito delle normali procedure, aveva appena richiesto alcuni approfondimenti ed era in corso la predisposizione, da parte delle competenti Amministrazioni con il contributo di Stretto di Messina, della documentazione per rispondere. Ne deriva che la valutazione della Corte era ben lontana dal noto esito negativo del 29 ottobre 2025. Infatti, solo il successivo 22 ottobre la Corte ha deciso di deferire l’esame della delibera CIPESS alla Sezione Centrale di controllo. Quindi risulta privo di valenza anche temporale il significato attribuito alla mia conversazione telefonica del 2 ottobre con l’Avv. Saccomanno, da me conclusa con evidente ironia. Nell’ambito del descritto contesto temporale risultano ugualmente prive di fondamento le congetture riguardanti il convegno del 30 ottobre, organizzato ben prima della fissazione dell’adunanza del 29”.
Ponte sullo Stretto, Ciucci smonta i teoremi sulle intercettazioni: “fantasie su telefonata avvenuta molto prima dell’esito della Corte dei Conti”


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?