Entro il 31 dicembre 2026 gli elettori fuori sede per motivi di studio o lavoro, che possiedono già i requisiti previsti dalla nuova normativa, dovranno presentare domanda per poter votare nel Comune di domicilio durante le consultazioni del 2027. Una scadenza che, secondo Demetrio Delfino, segretario cittadino di Alleanza Verdi e Sinistra e capogruppo dello stesso partito in Consiglio comunale a Reggio Calabria, rischia di passare inosservata e di impedire a numerosi cittadini di esercitare il diritto di voto lontano dal Comune di residenza. Per questo motivo, AVS Reggio Calabria ha deciso di attivare uno sportello di assistenza per aiutare gli interessati nella compilazione e nella presentazione delle domande. L’iniziativa nasce dalle preoccupazioni espresse da Delfino sui tempi previsti dalla nuova disciplina introdotta dalla Legge 9 ottobre 2026, n. 180, e dalla successiva Circolare DAIT n. 65 del 15 ottobre 2026 del Ministero dell’Interno.
La nuova legge sul voto fuori sede e la scadenza del 31 dicembre
La normativa introduce a regime la possibilità di votare fuori sede per i cittadini temporaneamente domiciliati in una Regione diversa da quella del Comune di iscrizione elettorale, per motivi di studio, lavoro, cura o assistenza, secondo specifici requisiti. Per studenti e lavoratori è richiesta una permanenza prevista di almeno nove mesi, mentre per le categorie legate alla cura e all’assistenza sono previste condizioni differenti. La possibilità riguarda le elezioni della Camera e del Senato, quelle del Parlamento europeo e i referendum previsti dagli articoli 75 e 138 della Costituzione, mentre restano escluse le elezioni comunali e regionali. Per chi si trova già fuori sede per studio o lavoro e possiede i requisiti, la domanda deve essere presentata entro il 31 dicembre 2026 per le consultazioni dell’anno successivo. Sono previsti termini differenti per chi matura i requisiti successivamente e per le persone fuori sede per motivi di cura o assistenza. La richiesta deve essere inoltrata al Comune di temporaneo domicilio, personalmente oppure attraverso gli strumenti telematici previsti.
Delfino richiama l’attenzione soprattutto sulle difficoltà che potrebbero incontrare gli elettori non informati della scadenza e sulla necessità di avviare immediatamente una campagna di sensibilizzazione. Nella nota diffusa dal rappresentante di AVS si legge:
“Dobbiamo prepararci per tempo per la tornata elettorale del 2027. Studiando la nuova disciplina per il voto dei fuori sede, quella che può sembrare una concessione non lo è, perché il voto è un diritto, ma nasconde un tranello burocratico che rischia di escludere migliaia di elettori: una scadenza troppo breve! La Legge 9 ottobre 2026, n. 180, art. 8, e la successiva Circolare DAIT n. 65 del 15 ottobre 2026 del Ministero dell’Interno, introducono a regime il voto dei cittadini temporaneamente domiciliati fuori dal Comune di iscrizione elettorale.
Cosa prevede la nuova norma:
- Possono votare fuori sede gli elettori che per motivi di studio, lavoro o cura sono temporaneamente domiciliati in un Comune situato in una Regione diversa da quella del Comune di iscrizione elettorale, con permanenza prevista di almeno nove mesi;
- La possibilità riguarda esclusivamente le elezioni della Camera e del Senato, l’elezione dei membri del Parlamento europeo e i referendum ex artt. 75 e 138 della Costituzione. Sono escluse le elezioni comunali e regionali;
- La domanda di iscrizione nell’elenco comunale degli elettori fuori sede deve essere presentata al Comune di iscrizione nelle liste elettorali, via consegna a mano, PEC o mail ordinaria.
Il punto critico: la scadenza troppo breve, anzi brevissima. Per tutti gli elettori fuori sede per motivi di studio o lavoro la cui condizione è già in essere, la domanda deve essere inoltrata entro e non oltre il 31 dicembre 2026. La domanda presentata entro tale data sarà valida per tutte le consultazioni che si terranno nel 2027. Si tratta di un termine limitativo, poco pubblicizzato, che preclude fortemente l’accesso al diritto di voto. Chi non presenterà domanda entro fine anno non potrà votare nel Comune di domicilio alle prossime Politiche. Nessuno ne parla nessuno è informato su questa possibilità e questo limite.”
AVS attiva uno sportello a Reggio Calabria: come chiedere assistenza
Per agevolare l’accesso alla nuova procedura, Alleanza Verdi e Sinistra di Reggio Calabria mette a disposizione un servizio di supporto per gli elettori fuori sede. Lo sportello fornirà il modello di domanda conforme alla Legge 180/2026, assisterà i cittadini nell’invio della documentazione al Comune competente e raccoglierà eventuali segnalazioni relative alla mancata risposta degli uffici elettorali. L’obiettivo dichiarato è favorire la conoscenza della normativa e aiutare gli interessati a rispettare i termini previsti, evitando che la scarsa informazione possa ostacolare l’esercizio del voto. I cittadini possono chiedere assistenza scrivendo all’indirizzo sinistraitaliana.avs.rc@gmail.com oppure rivolgendosi al Gruppo consiliare AVS presso Palazzo San Giorgio, sede del Comune di Reggio Calabria.
Nella parte conclusiva della nota, Delfino illustra le attività che saranno svolte dallo sportello e invita a diffondere le informazioni tra gli elettori interessati:
“Per questo, come Alleanza Verdi e Sinistra di Reggio Calabria, attiviamo da subito uno sportello di assistenza:
- Forniremo il modello di domanda conforme alla Legge 180/2026;
- Assisteremo nell’invio al Comune di competenza;
- Raccoglieremo le segnalazioni di mancata risposta da parte degli Uffici elettorali.
I cittadini fuorisede possono scrivere a: sinistraitaliana.avs.rc@gmail.com
o rivolgersi al Gruppo Consiliare AVS presso Palazzo San Giorgio – Comune di Reggio Calabria. Intanto attiviamoci con il “Passaparola”.



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