La decisione di non consentire ai genitori di assistere dagli spalti alle gare del Trofeo Anassilao, in programma il 21 e 22 novembre a Reggio Calabria, suscita perplessità e amarezza tra le famiglie dei giovani nuotatori. In vista della manifestazione, che vedrà anche la partecipazione del campione Filippo Magnini, un genitore ha scritto una lettera aperta alla società organizzatrice Parco Caserta Village, chiedendo di rivedere la scelta e individuare una soluzione che permetta alle famiglie di sostenere i propri figli durante le competizioni. Un appello che richiama i valori dello sport giovanile, sottolineando l’importanza della presenza dei genitori nel percorso di crescita degli atleti. Di seguito la lettera integrale.
“Il prossimo 21 e 22 novembre, a Reggio Calabria, si svolgerà il Trofeo Anassilao, un’importante manifestazione di nuoto giovanile che vedrà la partecipazione di tanti giovani atleti e la presenza di un grande campione del nuoto italiano come Filippo Magnini. Un’occasione di festa, di sport, di crescita e di promozione del nuoto. Eppure, proprio in un evento che dovrebbe celebrare questi valori, arriva una decisione che lascia perplessi e amareggiati molti genitori: non consentire alle famiglie di assistere alle gare dagli spalti.
Da genitore di un giovane atleta, vorrei rivolgere un appello sincero alla società organizzatrice affinché possa riconsiderare questa scelta. Dietro ogni ragazzo che sale su un blocco di partenza ci sono anni di sacrifici, allenamenti, rinunce, sveglie all’alba, chilometri percorsi e interi pomeriggi trascorsi in piscina.Ci sono allenatori che insegnano, società che investono e, accanto a loro, famiglie che sostengono ogni giorno i sogni dei propri figli.
Un genitore non vuole essere protagonista della gara. Non vuole interferire con il lavoro degli allenatori o con la concentrazione degli atleti. Vuole semplicemente esserci. Vuole vedere il proprio figlio affrontare una sfida, superare una paura, migliorare un tempo, gioire per un risultato o imparare ad accettare una sconfitta. Vuole applaudire non soltanto chi arriva primo, ma anche chi arriva ultimo e ha dato tutto quello che aveva.
Perché lo sport giovanile è soprattutto questo: crescita, educazione, passione e condivisione. La presenza di un campione come Filippo Magnini rappresenta certamente un valore aggiunto per la manifestazione. Ma quale messaggio di promozione dello sport trasmettiamo se, mentre celebriamo i grandi campioni, lasciamo fuori proprio le famiglie dei piccoli campioni di domani?
Comprendo che possano esistere esigenze organizzative, logistiche e di sicurezza. Ma sono convinto che, con il dialogo e la collaborazione, si possa individuare una soluzione che consenta almeno una presenza regolamentata dei genitori sugli spalti. Non chiedo privilegi. Chiedo di poter condividere un momento importante della vita sportiva dei nostri figli.
Per questo rivolgo un appello alla società Parco Caserta Village: riaprite gli spalti alle famiglie, valutate una soluzione, permettete ai genitori di esserci. Facciamo in modo che il Trofeo Anassilao sia una vera festa del nuoto, non soltanto per chi gareggia, ma anche per chi accompagna, sostiene e ama questi giovani atleti.
Perché le medaglie si conquistano in acqua, ma i ricordi più belli si costruiscono insieme. Lo sport giovanile ha bisogno di pubblico, di entusiasmo, di applausi. E soprattutto ha bisogno di famiglie presenti. Un genitore che ama il nuoto e crede nei valori dello sport“.


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