Davvero non mi mancava niente?
Prendendo Tresor ho colmato tutti i miei vuoti?
No!
Ho ripreso per sbaglio il grigio, sono ricaduta nella trappola del negativo. Lo sento, mi sto rattristando di nuovo. Le uscite con Tresor le ho ridotte a una sola volta. Lui sembra capire i miei stati d’animo, sdraiato accanto a me sembra un soprammobile. Mi guarda con quegli occhioni come se volesse parlarmi. Sta sopportando la mia noia. Divento fredda e apatica. Il grigio invade il mio corpo.
Sono di nuovo in un vortice, un uragano di emozioni e sensazioni incontrollabili, incomprensibili. Di nuovo mille domande. Di nuovo vuoti da colmare.
Vado a cena da un collega. Si festeggia il compleanno si Elisa. Uscire di sera è stata una forzatura, non ho l’umore adatto per stare con altre persone. Arrivo. Saluto con un mezzo sorriso.
La serata si annuncia di una monotonia totale. Sempre le solite cose. Una vetrina di persone, tutte impegnate a parlare. A parlare di cosa? Mi estraneo da tutti. La mente vaga.
Quanto è inutile festeggiare un compleanno, alla fine un anno in più ti costringe a pensare che diventerai vecchia. Che vedrai le rughe spuntare, cambiare il tuo corpo e ti accorgerai di non avere più la forza di un tempo.
Elisa è raggiante, indossa un abito elegante. È felice di invecchiare.
Si spengono le luci, una torta gigante arriva spinta da una persona speciale per Elisa.
Brad, il suo ragazzo che non vedeva da mesi.
Una relazione, la loro, di quelle a distanza. Sei anni di amore, senza viversi. Elisa scoppia in un pianto di gioia, lega le braccia al collo di Brad. Lui visibilmente emozionato, ha il viso da bravo ragazzo, si amano.
Parte la musica, un lento. Si stringono talmente forte da sembrare una sola persona. Li osservo. Un continuo abbracciarsi, baciarsi, stringersi.
Non vedersi per tanto tempo richiede forza e pazienza. Sentirsi al telefono, senza viversi minuto per minuto, passo dopo passo, cenare e passeggiare assieme.
Che relazione è una relazione a distanza? Una relazione da single.
Io personalmente non riuscirei a stare con un uomo senza viverlo, senza vederlo ogni qualvolta ne sentissi il bisogno.
La musica tace. Rimangono solo le luci puntate su Brad. Elisa è bellissima, lei una principessa, lui un principe azzurro. Sembra una scena da film.
Ed ecco la domanda di rito: Brad stringe le mani di Elisa e con un filo di voce le sussurra: sposami, ti prego dimmi di sì.
Elisa non risponde subito, fissa Brad negli occhi per diversi minuti. I dubbi erano tanti, la distanza una grande nemica.
Pronuncia un timido: sì, Brad. Ti sposo.
Un sì di quelli pensati, forse forzati. Un sì non proveniente dal cuore. Di sicuro non spinto dall’amore. Elisa diventa improvvisamente meno raggiante, meno lucente. Un po’ troppo pensierosa.
L’amore non è questo, non è pensare prima di decidere. L’amore ti spinge all’irrazionalità del momento, a vedere tutto positivo. L’amore non ti fa avere dubbi, incertezze. Ti fa vedere tutto verde, guardi oltre le montagne, oltre il muro della distanza, oltre ogni fardello leggero o pesante che la vita ti dà.
Elisa invece era dubbiosa, insicura, indecisa. Si leggeva in viso il suo stupore a quella richiesta.
La serata finì con l’ultima dimostrazione d’amore da parte di Brad, un enorme striscione con su scritto: Io e te per sempre. Elisa ti amo, da Brad.
Presi la giacca e mi recai in macchina.
Ho potuto notare come negli anni, gli uomini siano cambiati. Più sicuri, più liberi nei propri sentimenti, più capaci di esprimerli.
Era la donna un tempo a soffrire per amore, a stare lì ferma ad aspettare che un uomo la corteggiasse. Noi, così emancipate, sempre alla ricerca di qualcosa, mai appagate del tutto. Noi, donne sempre così complicate.
Mi alzo di buon mattino, Tresor vorrebbe uscire a passeggiare, ma per ora deve aspettare.
Oggi è domenica, decido di fare pulizie.
Apro l’armadio, inizio a svuotarlo. Non immaginavo ci fosse tanta roba dentro. Dopo quindici minuti, mi vedo invasa di vestiti di ogni genere, giacche, cappotti, magliette. Dovrei dare via qualcosa, ma indecisa come sono finirò col riposare tutto.
Apro la radio, la musica mi darà la giusta carica.
È passata metà mattinata, sono arrivata a buon punto. Mi stupisco di me stessa. Preparo un pasto veloce. Metto a soqquadro anche il salone, quando spunta per caso un grosso scatolone. Lo apro. Dentro ci sono tutti i ricordi dei miei vent’otto anni. Ero buffa da piccola. Foto inguardabili, altre fantastiche.
È uno di quei momenti in cui ti senti felice di essere viva, di poter andare indietro anche solo un secondo, anche solo con il ricordo.
Ritorni in quel preciso istante in cui è stata scattata la foto, rivivi la scena, senti persino le voci delle persone che erano lì con te a immortalare quell’attimo di vita.
Mi rendo conto di aver fatto molte esperienze, conosciuto tante persone. Ho vissuto. Ho pianto, ho sorriso, ho amato, litigato, disprezzato.
Nonostante tutto, ora mi sento chiusa, rinchiusa dentro me stessa come non avessi altro che niente.
Come se ogni cosa da fare fosse impossibile. Una goccia d’acqua nel mediterraneo.
Rimetto tutto nello scatolone e sigillo con forza.
Chiudo a chiave l’armadio. Esco con Tresor. Inevitabilmente continuo a pensare al perché mi sento spesso così inutile e vuota.
Passeggio con Tresor fino a sera, lo porto in spiaggia, facciamo una bella corsa, giochiamo, poi stremati rientriamo.
Mi chiama un’amica che non sento da tempo.
Amica :«Ehi, ciao, come va?»
È una voce che non riconosco.
Trinity :«Scusa, non ho il numero in rubrica: chi sei?»
Amica: «Eh no, dopo anni di marachelle non posso permetterti di non sapere chi sono».
Trinity :«Nooo, non ci credo sei tu?! Lucia!»
Lucia :«Ciao pazzerella, che fai?»
- Lucia è un’amica d’infanzia. Negli ultimi tempi ci sentivamo poco. Lei era partita e la lontananza si è fatta sentire. –
Trinity :«Niente di che. Tu?»
Lucia : «Solo due parole: mi sposo!»
Trinity :«Davvero? E quando? Con chi?»
Lucia :«Con un uomo meraviglioso e tu sarai la mia testimone. Comunque ci vedremo a breve, ti voglio bene. Ciao».
Trinity : «Lucia, Lucia. Ciao. Ma come ciao?»
Lei è fatta così, vive di attimi.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?