Sondaggi politici, Fratelli d’Italia primo partitoma perde terreno: cresce il PD, Vannacci sopra la Lega | DATI

L'ultimo sondaggio Only Numbers diffuso da Realpolitik su Rete 4 fotografa gli equilibri politici italiani: Meloni resta saldamente in testa, il Partito Democratico sale al 20,3% e il Movimento 5 Stelle all'11,6%. Futuro Nazionale di Vannacci raggiunge il 6,8%, davanti alla Lega. Indecisi e astensione al 43%

Il quadro politico italiano continua a mostrare una netta leadership di Fratelli d’Italia, mentre il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle registrano segnali di crescita. È quanto emerge dall’ultimo sondaggio sulle intenzioni di voto realizzato da Only Numbers e diffuso durante la trasmissione Realpolitik su Rete 4, con dati riferiti al periodo 26-30 ottobre 2026 e variazioni confrontate con la rilevazione del 22 ottobre. La fotografia delle preferenze elettorali evidenzia alcuni movimenti interessanti, soprattutto all’interno dell’area di centrodestra, dove Futuro Nazionale di Roberto Vannacci si colloca davanti alla Lega. Sul fronte opposto, il Partito Democratico consolida la seconda posizione, mentre cresce anche il Movimento 5 Stelle. Resta particolarmente elevata la quota degli indecisi e dell’astensione, che raggiunge il 43%.

Fratelli d’Italia al 27,8%, il PD cresce e supera il 20%

Secondo la rilevazione, Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni è il primo partito italiano con il 27,8% delle intenzioni di voto, pur registrando una flessione di 0,2 punti percentuali rispetto al precedente sondaggio. Il partito della presidente del Consiglio mantiene un vantaggio di 7,5 punti sul Partito Democratico, confermando la propria posizione dominante nel panorama politico nazionale. Il Partito Democratico sale al 20,3%, guadagnando 0,3 punti percentuali e risultando tra le forze politiche in maggiore crescita nella rilevazione. Un risultato che consente ai democratici di consolidare il secondo posto e ridurre leggermente la distanza da Fratelli d’Italia. In terza posizione si conferma il Movimento 5 Stelle con l’11,6%, in aumento di 0,2 punti percentuali. Anche i pentastellati mostrano quindi un andamento positivo, pur rimanendo distanti dalle prime due forze politiche.

Vannacci al 6,8% supera la Lega: Forza Italia al 7,6%

Uno degli elementi più significativi del sondaggio riguarda i rapporti di forza nell’area del centrodestra. Forza Italia si attesta al 7,6%, registrando un incremento di 0,1 punti percentuali e confermandosi la quarta forza politica nazionale. Subito dietro compare Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, accreditato del 6,8% e stabile rispetto alla precedente rilevazione. Il dato assume particolare rilevanza perché colloca la formazione politica davanti alla Lega, che si ferma al 6,3%, perdendo 0,1 punti percentuali. Tra Futuro Nazionale e Lega emerge dunque un distacco di mezzo punto percentuale nelle intenzioni di voto. Si tratta di un risultato che fotografa la presenza di un ulteriore soggetto politico nell’area della destra e che potrebbe incidere sugli equilibri elettorali e sulle strategie delle diverse forze politiche. Alle spalle della Lega si posiziona Alleanza Verdi e Sinistra, al 6,2%, in calo di 0,3 punti percentuali. La formazione si trova così a un solo decimo di punto dalla Lega e a sei decimi da Futuro Nazionale.

Azione al 3,2%, Italia Viva al 2,4%: tutti i dati dei partiti minori

La rilevazione fotografa anche le intenzioni di voto relative alle formazioni politiche di minori dimensioni. Azione raggiunge il 3,2%, registrando un incremento di 0,1 punti percentuali, mentre Italia Viva si attesta al 2,4%, senza variazioni rispetto al precedente sondaggio. Più distanti si collocano +Europa e Noi Moderati, entrambi all’1,3%. Le due forze politiche presentano tuttavia andamenti differenti: +Europa perde 0,3 punti percentuali, mentre Noi Moderati guadagna 0,3 punti. Progetto Civico raggiunge l’1,1%, con un incremento di 0,2 punti percentuali. Sud chiama Nord di Cateno De Luca è invece allo 0,8%, stabile rispetto alla precedente rilevazione. Più Uno si ferma allo 0,4%, perdendo 0,2 punti percentuali, mentre l’insieme delle altre formazioni politiche raccoglie il 2,9%, in calo di 0,1 punti.

Indecisi e astensione al 43%: il dato che pesa sul quadro politico

Oltre alle preferenze accordate ai singoli partiti, emerge un altro elemento rilevante: la quota di indecisi e astensione raggiunge il 43%, pur registrando una diminuzione di 1,2 punti percentuali rispetto al precedente sondaggio. Il dato conferma la presenza di una consistente fascia di elettorato che non esprime una scelta di voto definita o si colloca nell’area dell’astensione. Sebbene la percentuale risulti in diminuzione, rappresenta una componente importante per valutare i possibili sviluppi degli equilibri politici. Nel complesso, il sondaggio restituisce un quadro nel quale Fratelli d’Italia conserva un ampio vantaggio, mentre il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle guadagnano terreno. La presenza di Futuro Nazionale davanti alla Lega costituisce uno degli aspetti più interessanti della rilevazione, insieme alla sostanziale stabilità di numerose formazioni minori. Si tratta, naturalmente, di intenzioni di voto rilevate attraverso un sondaggio e non di risultati elettorali. Le percentuali fotografano gli orientamenti registrati nel periodo considerato e possono variare nelle successive rilevazioni.