Scuola in Calabria, altre 294 posizioni economiche per il personale ATA: 59 a Reggio. Cisl soddisfatta, ma restano ancora 192 lavoratori in attesa

Accordo sui criteri di compensazione dopo l'incontro tra sindacati e Ufficio Scolastico Regionale. Le nuove attribuzioni avranno decorrenza dal 1° settembre 2024. La CISL Scuola Calabria chiede di utilizzare tutte le risorse disponibili e completare le assegnazioni entro il triennio

Nuove opportunità di valorizzazione professionale per il personale ATA delle scuole calabresi. Sono 294 le ulteriori posizioni economiche attribuibili attraverso il meccanismo delle compensazioni, con decorrenza dal 1° settembre 2024, secondo il quadro esaminato oggi, martedì 3 novembre, durante l’incontro tra le Organizzazioni Sindacali del comparto Istruzione e Ricerca e l’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria. Di queste, 59 riguardano la provincia di Reggio Calabria, mentre a livello regionale restano ancora 192 posizioni da soddisfare nel periodo di vigenza delle graduatorie. Il confronto ha riguardato l’utilizzo delle disponibilità residue derivanti dalle economie delle precedenti assegnazioni, con l’obiettivo di ampliare il numero dei beneficiari ed evitare che risorse ancora utilizzabili rimangano inutilizzate. La CISL Scuola Calabria ha sostenuto la necessità di adottare criteri equi e trasparenti, capaci di tenere conto delle esigenze delle singole province e delle graduatorie ancora capienti. L’Amministrazione scolastica regionale ha inoltre assicurato che le ulteriori posizioni residue saranno soddisfatte entro il triennio, secondo le disponibilità e le procedure previste dalla normativa.

Personale ATA, 59 ulteriori posizioni economiche a Reggio Calabria

La ripartizione delle nuove attribuzioni interessa tutte le cinque province calabresi, con una distribuzione che tiene conto delle disponibilità e dei profili professionali. In provincia di Reggio Calabria sono previste 59 ulteriori posizioni economiche, così suddivise: una per il profilo di operatore, nove prime posizioni per assistenti amministrativi, due per cuochi, una per guardarobieri, una per infermieri, 29 seconde posizioni per assistenti amministrativi e 16 seconde posizioni per assistenti tecnici. A Catanzaro le posizioni attribuibili sono complessivamente 69, mentre a Cosenza il numero raggiunge quota 139. Seguono Crotone con 17 e Vibo Valentia con 10. Complessivamente, in Calabria, la compensazione riguarda quattro posizioni per operatori, 54 prime posizioni per assistenti amministrativi, cinque prime posizioni per assistenti tecnici, quattro per cuochi, quattro per guardarobieri, una per infermieri, 146 seconde posizioni per assistenti amministrativi e 76 seconde posizioni per assistenti tecnici. Non risultano invece disponibilità per il profilo di collaboratore scolastico. Le attribuzioni avranno decorrenza dal 1° settembre 2024, secondo le procedure previste dalla disciplina di riferimento.

La ripartizione provinciale delle 294 posizioni economiche

Il quadro esaminato durante l’incontro consente di individuare nel dettaglio le disponibilità attribuibili attraverso le compensazioni, distinguendo le prime e le seconde posizioni economiche per ciascun profilo professionale. La distribuzione regionale evidenzia una maggiore concentrazione delle seconde posizioni per assistenti amministrativi e assistenti tecnici, mentre le ulteriori disponibilità per gli altri profili risultano numericamente più contenute. Di seguito la ripartizione completa con decorrenza dal 1° settembre 2024.

Provincia Coll. scol. Operatore AA I AT I Cuoco GUA INF AA II AT II Totale
Catanzaro 0 3 22 4 0 1 0 27 12 69
Cosenza 0 0 0 0 1 0 0 90 48 139
Crotone 0 0 17 0 0 0 0 0 0 17
Reggio Calabria 0 1 9 0 2 1 1 29 16 59
Vibo Valentia 0 0 6 1 1 2 0 0 0 10
Totale 0 4 54 5 4 4 1 146 76 294

Come funzionano le compensazioni tra le province calabresi

Il confronto tra sindacati e Amministrazione ha permesso di condividere i criteri per l’utilizzo delle disponibilità residue, in applicazione dell’articolo 15 del D.M. 140/2024. Il meccanismo prevede innanzitutto l’impiego delle posizioni economiche eccedenti all’interno della stessa provincia, a beneficio degli aspiranti che non hanno ottenuto l’attribuzione a causa dell’insufficienza delle disponibilità nella propria area o nel profilo professionale di appartenenza. La priorità sarà riconosciuta agli aspiranti alle prime posizioni economiche e, successivamente, fino all’esaurimento delle disponibilità provinciali, a quelli delle seconde posizioni. Qualora le risorse non risultassero sufficienti per soddisfare tutti gli aspiranti di una specifica tipologia, sarà applicato un criterio di ripartizione proporzionale al numero dei candidati interessati. Un elemento particolarmente rilevante riguarda Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria, dove le graduatorie delle prime posizioni economiche risultano già esaurite. Le eventuali disponibilità che si libereranno con le nuove attribuzioni delle seconde posizioni, a partire dal 1° settembre 2024 e negli anni successivi, potranno quindi essere utilizzate attraverso la compensazione a favore di Crotone e Vibo Valentia, province nelle quali sono ancora presenti aspiranti nelle graduatorie delle prime posizioni economiche.

La CISL Scuola Calabria ha spiegato la posizione sostenuta nel corso dell’incontro: “La nostra priorità è stata quella di individuare una soluzione che consentisse di valorizzare concretamente il maggior numero possibile di lavoratrici e lavoratori, senza sottrarre risorse ad altre esigenze di copertura provinciale che potranno essere soddisfatte attraverso le procedure previste dall’art. 15 del D.M. 140/2024”. Il sindacato ha quindi illustrato i contenuti della proposta dell’Amministrazione: “La proposta illustrata dall’Amministrazione, in applicazione di quanto previsto dall’art. 15 del D.M. 140/2024, ha previsto l’utilizzo delle posizioni economiche eccedenti all’interno di ciascuna provincia, a favore degli aspiranti che non hanno potuto ottenere l’attribuzione per insufficienza di disponibilità nella medesima area e nel profilo professionale di appartenenza.

I criteri individuati prevedono:
• l’utilizzo delle posizioni economiche eccedenti all’interno della medesima provincia;
• la priorità nell’utilizzo delle disponibilità a favore degli aspiranti alle prime posizioni economiche e, successivamente, fino a concorrenza delle disponibilità provinciali, a favore degli aspiranti alle seconde posizioni economiche;
• qualora le disponibilità non siano sufficienti a soddisfare tutti gli aspiranti di una determinata tipologia di posizione economica, la distribuzione delle stesse in misura proporzionale al numero dei candidati interessati.

Un aspetto particolarmente significativo riguarda le province di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria, nelle quali le graduatorie delle prime posizioni economiche risultano già esaurite.

Le eventuali disponibilità che si renderanno libere a seguito delle nuove attribuzioni delle seconde posizioni economiche, con decorrenza dal 1° settembre 2024 e negli anni successivi, potranno pertanto essere utilizzate, attraverso il meccanismo della compensazione, a favore delle province di Crotone e Vibo Valentia, dove risultano ancora aspiranti utilmente collocabili nelle graduatorie delle prime posizioni economiche.

Si tratta di un meccanismo che consente di dare piena applicazione alla previsione normativa, evitando dispersioni di risorse e favorendo una distribuzione più efficace delle opportunità di valorizzazione professionale”.

Restano 192 posizioni da attribuire: 79 nella provincia di Reggio Calabria

Nonostante l’avanzamento delle procedure, il percorso di attribuzione delle posizioni economiche non è ancora concluso. Secondo il quadro presentato durante l’incontro, restano complessivamente 192 posizioni da soddisfare in Calabria nel corso del triennio, con una distribuzione particolarmente significativa nelle province di Reggio Calabria e Vibo Valentia. Nel Reggino le posizioni residue sono 79, di cui 36 seconde posizioni economiche per assistenti amministrativi e 43 per assistenti tecnici. A Vibo Valentia ne risultano ancora 66, suddivise tra 14 prime posizioni per assistenti amministrativi, 27 seconde posizioni per assistenti amministrativi e 25 per assistenti tecnici. A Catanzaro restano 20 posizioni, a Cosenza 10 e a Crotone 17. L’Amministrazione scolastica regionale ha assicurato che si procederà al soddisfacimento delle ulteriori posizioni entro il periodo di vigenza delle graduatorie, sulla base delle disponibilità e delle modalità previste dalla normativa.

Provincia AA I AA II AT II Totale residuo
Catanzaro 0 15 5 20
Cosenza 0 6 4 10
Crotone 3 8 6 17
Reggio Calabria 0 36 43 79
Vibo Valentia 14 27 25 66
Totale 17 92 83 192

La CISL Scuola Calabria sottolinea che il risultato raggiunto rappresenta soltanto una parte del percorso necessario per riconoscere tutte le posizioni ancora previste. “Il lavoro svolto consente di compiere un ulteriore passo avanti, ma il percorso non può considerarsi concluso. Considerato che gran parte delle graduatorie risultano ormai esaurite, restano ancora 192 posizioni economiche da soddisfare nel corso del periodo di vigenza delle graduatorie. L’Amministrazione ha assicurato che si procederà al loro soddisfacimento entro il triennio, secondo le disponibilità e le modalità previste”.

CISL Scuola Calabria: apprezzamento per il confronto, ma le attribuzioni devono essere completate

Il sindacato ha espresso soddisfazione per l’esito dell’incontro con l’Ufficio Scolastico Regionale, riconoscendo la disponibilità dell’Amministrazione a individuare soluzioni operative e a utilizzare le risorse esistenti per ampliare il numero dei beneficiari. La CISL Scuola Calabria ha ringraziato la Direzione Generale e gli uffici coinvolti per la tempestività con cui è stata affrontata la questione, sottolineando l’importanza delle relazioni sindacali nella definizione di procedure capaci di produrre risultati per il personale scolastico.

Nella nota si esprime “apprezzamento e un sentito ringraziamento alla Direzione Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria e a tutti gli uffici coinvolti, per la celerità, la disponibilità al confronto e la concretezza con cui è stata affrontata la questione. La tempestività del lavoro svolto, la capacità di individuare in tempi brevi soluzioni operative e, soprattutto, la sensibilità dimostrata nei confronti delle legittime aspettative del personale ATA rappresentano un segnale importante di attenzione verso lavoratrici e lavoratori che, ogni giorno, contribuiscono in maniera determinante al funzionamento delle istituzioni scolastiche. Quando le relazioni sindacali si fondano sul confronto costruttivo, sulla responsabilità e sulla volontà concreta di risolvere i problemi, i risultati arrivano e a beneficiarne sono i lavoratori”.

Per la CISL Scuola Calabria, le posizioni economiche costituiscono uno strumento di riconoscimento delle competenze e delle responsabilità del personale amministrativo, tecnico e ausiliario delle istituzioni scolastiche. Il sindacato ribadisce quindi la necessità di monitorare le ulteriori attribuzioni, affinché le disponibilità ancora presenti vengano utilizzate nel rispetto delle scadenze previste e senza penalizzare i lavoratori delle diverse province.

“Le posizioni economiche non sono semplicemente una questione di numeri o di procedure amministrative: rappresentano un riconoscimento del lavoro, delle competenze, delle professionalità e delle responsabilità assunte quotidianamente dal personale ATA all’interno delle scuole. Abbiamo sostenuto con determinazione la necessità di non disperdere alcuna disponibilità e di garantire la più ampia copertura possibile delle posizioni economiche. Il risultato raggiunto va nella direzione auspicata e costituisce un passo concreto verso la valorizzazione professionale di tanti lavoratori.

Il nostro impegno, tuttavia, non si ferma qui. Continueremo a vigilare affinché tutte le ulteriori posizioni residue vengano attribuite nei tempi previsti, affinché nessuna disponibilità venga inutilmente persa e affinché sia garantita pari attenzione alle aspettative del personale ATA in tutte le province calabresi. La valorizzazione del personale ATA non può restare un principio astratto: deve tradursi in riconoscimenti concreti, opportunità professionali e rispetto del lavoro svolto. La CISL Scuola Calabria continuerà a fare la propria parte, con responsabilità, determinazione e spirito costruttivo, sempre dalla parte delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola”, conclude la nota.