Si accende lo scontro politico tra Carlo Calenda e Cateno De Luca. A innescare la polemica sono le dichiarazioni rilasciate dal leader di Azione in un’intervista al Corriere della Sera, nella quale critica duramente il sistema politico italiano e chiama direttamente in causa il leader di Sud chiama Nord. Una presa di posizione alla quale De Luca risponde con un lungo intervento, ripercorrendo alcuni passaggi dei rapporti politici tra i due e rivendicando la propria esperienza amministrativa. Al centro del confronto ci sono le dichiarazioni di De Luca sulla possibile data delle prossime elezioni, ma la replica del leader siciliano allarga il campo alle precedenti competizioni elettorali, ai rapporti con Matteo Renzi e ai contatti intercorsi in occasione delle elezioni europee. Un botta e risposta che mette in evidenza le distanze politiche tra i due esponenti, pur concludendosi con un invito al dialogo da parte di De Luca.
Calenda contro Cateno De Luca: “non siamo mai arrivati così in basso”
Nel corso dell’intervista al Corriere della Sera, Carlo Calenda esprime una valutazione fortemente critica sul quadro politico nazionale, utilizzando l’espressione “bipolarismo immorale”. Tra gli esempi richiamati dal leader di Azione compare anche Cateno De Luca, al quale contesta le dichiarazioni sulla data delle prossime consultazioni elettorali. “Non siamo mai arrivati così in basso: la destra candida Cateno De Luca che annuncia la data delle elezioni indipendentemente da Mattarella”. Il riferimento è alle affermazioni con cui De Luca ha indicato il 9 e 10 maggio come possibile data del voto. Calenda critica il fatto che il leader di Sud chiama Nord abbia annunciato una data elettorale, chiamando in causa anche il ruolo del Presidente della Repubblica. Una contestazione che provoca la reazione diretta dell’esponente siciliano.
La replica di De Luca: “Calenda mi sta simpatico, ma non perde occasione per attaccarmi”
La risposta di Cateno De Luca arriva con un intervento nel quale il leader di Sud chiama Nord alterna ironia e critiche politiche. L’ex sindaco di Messina e Taormina manifesta il proprio disappunto per le parole di Calenda, facendo riferimento proprio all’intervista pubblicata dal quotidiano nazionale. “Eppure Calenda mi sta anche molto simpatico! Ma… Mi spiace che il buon Calenda non perda occasione per attaccarmi. Oggi si scaglia nuovamente contro di me in un’intervista al Corriere della Sera. Quale sarebbe la mia colpa? Lo scandalo, a suo dire, aver annunciato l’esito delle mie “sedute spiritiche” secondo cui si voterà il 9 e 10 maggio…”.
De Luca ricorda le Regionali in Sicilia del 2022: “hai candidato Gaetano Armao contro di me”
Il leader di Sud chiama Nord sposta successivamente l’attenzione sulle elezioni regionali siciliane del 2022, richiamando la candidatura di Gaetano Armao alla presidenza della Regione sostenuta da Calenda. Un passaggio utilizzato da De Luca per contestare al suo interlocutore alcune precedenti scelte politiche. “Parlando di cose un po’ più serie, Carlo: io non sono stato qui ad attaccarti perché nel 2022, in Sicilia, contro di me alle scorse elezioni regionali hai candidato alla presidenza della Regione Siciliana tale Gaetano Armao. Te lo ricordi? Con lui forse volevi commissariare la Sicilia?”. Il richiamo alla competizione elettorale del 2022 diventa così uno dei punti centrali della replica. De Luca sottolinea di non aver utilizzato quella vicenda per alimentare polemiche personali, pur giudicando criticamente la scelta compiuta allora dal leader di Azione.
Il riferimento a Matteo Renzi e ai precedenti rapporti politici
Nella sua risposta, De Luca coinvolge anche Matteo Renzi, ricordando il passato politico di Calenda e le successive divergenze tra i due. Il riferimento riguarda gli incarichi istituzionali ricoperti dal leader di Azione e il percorso politico condiviso in passato con l’ex presidente del Consiglio. “Capisco che di errori se ne possono fare e non sto qui a polemizzare su questo. Come ad esempio non sto qui nemmeno a rimembrare i tuoi trascorsi con Matteo Renzi, che oggi attacchi ma che ti ha nominato ambasciatore, ministro, e con cui avete persino fatto un partito insieme”. Le parole di De Luca rappresentano una critica alla posizione assunta oggi da Calenda nei confronti di Renzi, accompagnata dal richiamo alla loro precedente collaborazione politica.
Lo scontro sulle Europee: “mi avevi cercato per un accordo, poi hai fatto saltare tutto”
Un altro passaggio della replica riguarda le elezioni europee e i contatti che, secondo quanto raccontato da De Luca, sarebbero intercorsi tra Sud chiama Nord e Azione per valutare una possibile intesa elettorale. Il leader siciliano sostiene che Calenda avesse cercato un accordo, successivamente non concretizzatosi. “E non sto qui nemmeno a ricordare che mi avevi cercato per fare l’accordo alle europee, facendo poi saltare tutto. Ancora non capisco perché… ma il danno te lo sei fatto da solo: non raggiungendo il 4%”. De Luca collega dunque il mancato accordo all’esito elettorale di Azione, senza nascondere la propria valutazione critica sulle scelte compiute da Calenda. La ricostruzione dei contatti e delle ragioni della mancata intesa è quella fornita dal leader di Sud chiama Nord.
De Luca rivendica la sua storia amministrativa: “sempre in trincea, altro che salotti romani”
La parte finale della risposta assume un tono più personale. Cateno De Luca rivendica il proprio percorso politico e amministrativo, sottolineando l’esperienza maturata negli enti locali e il rapporto diretto con i cittadini. Il leader di Sud chiama Nord contrappone la propria storia territoriale al mondo della politica nazionale, chiedendo a Calenda maggiore rispetto. “Capisco che sono un piccolo leader di periferia, che nella vita ho fatto mille lavori. Capisco che non mi reputi alla tua altezza, ma penso di meritarmi un po’ di rispetto. Anche per la storia che rappresento: 40 anni di buona amministrazione con record di fasce tricolori conquistate sul campo a colpi di preferenze e di problemi risolti ai cittadini. Sempre in trincea, altro che salotti romani”. Una rivendicazione con la quale De Luca pone al centro della polemica la propria esperienza nelle amministrazioni locali e il valore che attribuisce al consenso ottenuto direttamente dagli elettori.
Dopo le polemiche arriva l’invito: “Carlo, prendiamo un caffè”
Nonostante i toni della risposta, il leader di Sud chiama Nord conclude lasciando aperta la possibilità di un confronto personale con Calenda. Dopo aver contestato le sue dichiarazioni e richiamato i precedenti rapporti politici, De Luca chiude infatti con un invito. “Quando lo vorrai, e se lo vorrai, con piacere prenderò un caffè con te”. Lo scontro tra Calenda e De Luca si conclude così, almeno per il momento, con una disponibilità al dialogo espressa dal leader siciliano.


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