Reggio Calabria, la magia di Halloween in libreria: 10 bambini trascorrono la notte tra libri, sogni ed emozioni

La storica Libreria Ave si trasforma per una notte in una casa delle storie: pigiama party letterario, laboratori creativi e momenti di condivisione per dieci bambini dagli 8 agli 11 anni. L'iniziativa gratuita di Evelita e Libreria Ave inaugura un nuovo modo di vivere la lettura e l'educazione

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Per una notte, una libreria è diventata Casa. Non una casa qualunque, ma un luogo fatto di libri, racconti, emozioni, sogni e desideri, abitato da dieci bambini e bambine dagli 8 agli 11 anni, protagonisti di un’esperienza culturale ed educativa davvero speciale. È accaduto alla storica Libreria Ave di Reggio Calabria, che dalle ore 19:00 di sabato 31 ottobre alle 9:00 di domenica 1 novembre ha ospitato la prima edizione sperimentale di “Una notte tra le righe – Il pigiama party letterario di Evelita e Libreria Ave”, un’iniziativa ideata e realizzata gratuitamente grazie alla collaborazione volontaria tra Evelita Associazione Solidale ETS e la libreria reggina.

Un Halloween diverso, lontano dagli eccessi della paura e vicino alla magia della scoperta, durante il quale gli scaffali sono diventati simbolicamente le mura di una casa, i libri compagni di viaggio e gli spazi della libreria luoghi da abitare, esplorare e condividere.

Quando le storie diventano esperienze

L’iniziativa ha proposto un percorso capace di intrecciare cultura, educazione extrascolastica, creatività e relazioni, attraverso tecniche di animazione alla lettura, giochi narrativi, momenti conviviali e attività espressive. Le melodie e le musiche, scelte per accompagnare i diversi momenti della serata, hanno contribuito a creare atmosfere suggestive e rassicuranti, passando dall’allegria di Halloween alla delicatezza della buonanotte, fino alla serenità del risveglio.

Particolarmente significativo è stato il laboratorio di disegno onirico, realizzato dopo la cena, in un’ambientazione raccolta e suggestiva, tra i tre piani della libreria, gli scaffali colmi di libri, la penombra e la luce soffusa delle candele. I bambini sono stati accompagnati in un’esperienza articolata in tre dimensioni: esplorativa, emozionale e simbolico-spirituale. Nella prima hanno immaginato e rappresentato graficamente il proprio ambiente ideale all’interno della libreria, uno spazio personale nel quale sentirsi accolti e al sicuro.

Nella seconda sono stati invitati a riflettere sulla propria luce interiore, cercando di riconoscerla e darle forma attraverso colori e immagini, in un percorso di espressione delle emozioni e valorizzazione delle risorse personali. Nella terza, attraverso un’esplorazione simbolica libera e personale, hanno rappresentato un simbolo capace di evocare protezione, custodia e vicinanza. Un’attività educativa ed espressiva, non terapeutica, che ha lasciato spazio alla sensibilità, all’immaginazione e all’unicità di ciascun bambino. La cena condivisa, il rito della buonanotte, il riposo tra i libri e la colazione del mattino hanno completato un’esperienza nella quale la lettura è diventata occasione per incontrarsi, ascoltarsi e vivere insieme qualcosa di nuovo.

Angela Latella: “le storie si leggono, le emozioni si vivono”

“Le storie si leggono, le emozioni si vivono. È da questa convinzione che nasce Una notte tra le righe: dal desiderio di offrire ai bambini non soltanto un’esperienza culturale, ma un’occasione per incontrare sé stessi, riconoscere le proprie emozioni e scoprire la bellezza delle relazioni”, dichiara Angela Latella, Presidente di Evelita Associazione Solidale ETS, che insieme allo staff educativo ha sviluppato il format nell’ambito della crescita personale.

“Attraverso il disegno onirico abbiamo accompagnato i bambini in un piccolo viaggio interiore, invitandoli a immaginare il proprio spazio ideale, a cercare la luce che custodiscono dentro di sé e a rappresentare un simbolo capace di trasmettere loro protezione e sicurezza. Tre passaggi semplici ma significativi, vissuti con spontaneità, senza giudizi o aspettative sul risultato. Credo profondamente nel valore delle esperienze che permettono ai più piccoli di esprimersi liberamente e riconoscere le proprie risorse. Educare non significa soltanto insegnare, ma creare le condizioni affinché ciascuno possa scoprirsi e sentirsi accolto per ciò che è. Questa prima edizione ci ricorda che le magie a favore dell’infanzia e dell’adolescenza sono possibili quando scegliamo di mettere al primo posto il cuore, la relazione e la cultura dell’accoglienza. Non abbiamo soltanto aperto le porte di una libreria per una notte. Abbiamo provato ad aprire uno spazio nel quale ogni bambino potesse sentirsi a casa, anche dentro di sé.”

Fabio Saraceno: “la libreria è casa, passione e servizio”

A condividere il valore dell’esperienza è Fabio Saraceno, proprietario della Libreria Ave, che ha accolto con entusiasmo l’idea di trasformare per una notte gli spazi della libreria in una casa per i più piccoli. “Per me la libreria è molto più di un luogo in cui si vendono libri. È casa, è passione, è servizio, è uno spazio che vive attraverso le persone che lo attraversano. Vederla abitata per un’intera notte da dieci bambini, accompagnati in un’esperienza educativa e sociale così particolare, è stato qualcosa che mi ha profondamente emozionato. Tra racconti, sorrisi, curiosità e piccoli gesti di condivisione, ho ritrovato il senso più autentico di questo luogo: creare incontri, alimentare immaginazione e far sentire le persone parte di una storia. Questa notte mi ha lasciato il cuore pieno di emozioni e la conferma che una libreria può essere davvero una casa aperta alla città, capace di accogliere, sorprendere e generare bellezza”.

La gratitudine di una comunità che sceglie di esserci

Il successo di questa prima edizione appartiene anche a quanti, con generosità e sensibilità, hanno contribuito a renderla possibile. Il primo e più sentito ringraziamento è rivolto alle famiglie, che hanno accolto con fiducia una proposta nuova e insolita, affidando ai promotori i propri figli e riconoscendo il valore di un’esperienza educativa costruita con attenzione, responsabilità e cura. Un ringraziamento speciale al Panificio Moschella e alla Pasticceria Tradizionale Caridi, che hanno sostenuto l’iniziativa contribuendo ai momenti conviviali della cena e della colazione, dimostrando come anche le realtà produttive e commerciali del territorio possano partecipare concretamente alla costruzione di una comunità educante.

Gratitudine ai bambini, veri protagonisti della notte, che con entusiasmo, spontaneità e capacità di meravigliarsi hanno regalato agli adulti l’opportunità di guardare il mondo attraverso occhi nuovi. Un grazie particolare va anche a tutti coloro che hanno attraversato la libreria e alla città stessa, che dall’interno e dall’esterno delle sue mura ha accompagnato questa piccola avventura con sorrisi, sguardi incuriositi, parole di incoraggiamento e gesti di simpatia. Segni semplici ma preziosi di una comunità capace di riconoscere, sostenere e condividere il valore delle iniziative dedicate all’infanzia.

Un’esperienza gratuita che guarda al futuro

“Una notte tra le righe” nasce dalla volontà di dimostrare che la cultura e l’educazione possono generare opportunità significative anche attraverso iniziative semplici, costruite grazie alla collaborazione, al volontariato e alla disponibilità di persone che scelgono di mettere a disposizione tempo, competenze, spazi e risorse.

La gratuità dell’esperienza rappresenta una scelta precisa dei promotori: offrire un’occasione di crescita e partecipazione nella quale il valore non sia misurato dal costo, ma dalla qualità delle relazioni e delle opportunità educative. Per Evelita Associazione Solidale ETS e Libreria Ave, questa prima edizione sperimentale costituisce un punto di partenza per immaginare nuove occasioni nelle quali la lettura, la creatività e l’educazione possano incontrarsi in forme originali e coinvolgenti.

Perché le magie a favore dell’infanzia e dell’adolescenza sono possibili quando una comunità sceglie di mettere avanti il cuore, la relazione e la cultura dell’accoglienza. E così, al mattino, dieci piccoli abitanti hanno lasciato la loro Casa delle Storie portando con sé molto più di un libro: un’esperienza, una scoperta, un pieno di emozioni e il ricordo di una notte da continuare a raccontare. “Una notte tra le righe” – Le storie si leggono, le emozioni si vivono.