Un pomeriggio che doveva essere una festa dello sport paralimpico e dell’inclusione si è trasformato in pochi istanti in un dramma che ha scosso profondamente la città. Pochi minuti prima del fischio d’inizio della sfida di campionato tra la Reggio BIC e il Padova Millennium Basket, la concentrazione pre-partita ha lasciato bruscamente spazio all’angoscia più totale nell’area esterna del PalaCalafiore di Pentimele, a Reggio Calabria. Un gravissimo episodio verificatosi all’esterno della struttura sportiva ha gettato nello sconforto l’intera comunità sportiva reggina e la delegazione veneta giunta in riva allo Stretto.
Il malore improvviso nell’area riservata del palazzetto
L’emergenza si è materializzata a ridosso dell’avvio della gara, nell’area adiacente all’impianto sportivo destinata alla sosta dei pullman, degli atleti, del personale accreditato e degli ospiti al seguito delle squadre. Tra i presenti all’esterno del palazzetto c’era un accompagnatore della formazione padovana di 59 anni, arrivato in Calabria per seguire la trasferta della squadra ospite. All’improvviso, senza alcun segnale premonitore, l’uomo si è accasciato pesantemente al suolo privo di sensi, colpito da un malore fulminante che ha fatto scattare immediatamente i soccorsi.
In pochissimi istanti la concitazione ha travolto chiunque si trovasse nelle vicinanze. I primi testimoni presenti sul posto si sono subito resi conto della criticità estrema del quadro clinico, allertando con la massima urgenza i soccorritori del 118 mentre nel piazzale calava un silenzio irreale, rotto soltanto dai richiami di aiuto e dalla disperazione dei componenti della compagine ospite.
Oltre quaranta minuti di manovre disperate e la corsa verso il GOM
Il personale medico del 118, giunto tempestivamente sul piazzale del PalaCalafiore, ha iniziato immediatamente le manovre di rianimazione cardiopolmonare ad altissima intensità. La scena apparsa davanti agli occhi di tesserati e addetti ai lavori è stata di una drammaticità assoluta: i soccorritori si sono alternati senza sosta per oltre quaranta interminabili minuti nel disperato tentativo di stabilizzare le funzioni vitali dell’uomo direttamente sull’asfalto del parcheggio.
Con il supporto delle attrezzature di emergenza e delle manovre salvavita avanzate, l’équipe medica ha lottato contro i minuti prima di disporre il trasporto d’urgenza a bordo dell’ambulanza. Il mezzo di soccorso è ripartito a sirene spiegate verso il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, dove il paziente è stato accolto in codice rosso e affidato alle cure del reparto di rianimazione. Il quadro clinico resta di un’estrema gravità e le sue condizioni rimangono critiche, con il personale medico dell’ospedale reggino che sta compiendo ogni sforzo possibile nel massimo riserbo.
Partita ufficialmente rinviata: due comunità sotto shock
All’interno dell’impianto sportivo la notizia dell’accaduto si è diffusa rapidamente tra gli spogliatoi e il parquet, rendendo impensabile qualsiasi prosecuzione della manifestazione agonistica. I giocatori di entrambe le formazioni, gli staff tecnici e la terna arbitrale sono rimasti profondamente scossi dall’evento che ha colpito un membro del seguito della squadra padovana a pochissimi passi dal campo di gioco.
Di comune accordo tra le società e gli ufficiali di gara, la partita è stata ufficialmente rinviata a data da destinarsi. In un clima di totale sgomento, atleti e dirigenti della Reggio BIC si sono stretti attorno alla delegazione di Padova, condividendo l’attesa col fiato sospeso per qualsiasi aggiornamento proveniente dai reparti del nosocomio reggino. L’intera città e il movimento cestistico paralimpico restano uniti nella speranza, mentre proseguono ore di grandissima apprensione per le sorti dell’uomo.


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