Ortì si organizza per contrastare lo spopolamento e rilanciare il proprio territorio. Nel borgo collinare di Reggio Calabria è stato ufficialmente costituito il Comitato di Quartiere, che entra così a far parte della rete dei Comitati cittadini. L’iniziativa nasce dalla volontà di un gruppo promotore caratterizzato da una forte presenza giovanile, impegnato da mesi nella costruzione di un percorso di partecipazione con l’obiettivo di rafforzare il senso di comunità e rappresentare le esigenze della popolazione. L’assemblea costituente, ospitata nella Sala Parrocchiale “Mons. Ferro”, ha registrato una partecipazione particolarmente numerosa, coinvolgendo non soltanto i residenti ma anche persone che, per esigenze lavorative, si sono trasferite da tempo in città e continuano a mantenere un legame con il paese d’origine. Al termine dell’incontro è stato costituito il Direttivo del nuovo organismo, con Guglielmo Votano eletto presidente e Domenico Cariddi vicepresidente. Il Comitato si propone di diventare un punto di riferimento per affrontare le criticità della frazione e promuovere iniziative capaci di valorizzarne il patrimonio storico, culturale e ambientale.
La sfida di Ortì: fermare lo spopolamento e rilanciare il borgo
Il tema centrale emerso dall’assemblea è stato quello del progressivo spopolamento dell’area collinare, un fenomeno che negli ultimi decenni ha portato numerose famiglie ad abbandonare le proprie abitazioni, soprattutto per motivi di lavoro. Una trasformazione che ha inciso anche sulle tradizioni e sulle attività legate alla piccola economia rurale, storicamente fondata sulla cura e sul presidio del territorio. La nascita del Comitato rappresenta, nelle intenzioni dei promotori, un primo passo per invertire questa tendenza, partendo dalla necessità di garantire i servizi essenziali e affrontare le problematiche quotidiane dei residenti. Accanto a queste priorità, l’obiettivo è recuperare e valorizzare le potenzialità naturalistiche, storiche ed enogastronomiche di Ortì, un tempo tra le località di villeggiatura più apprezzate dell’entroterra reggino. Il borgo, originariamente conosciuto come “Motta Anomeri”, occupa una posizione strategica quale porta d’accesso all’area montana e al Parco d’Aspromonte. Una caratteristica che i promotori intendono valorizzare per restituire alla frazione un ruolo di riferimento nel territorio collinare.
Il Comitato come strumento di partecipazione e dialogo con le istituzioni
Durante l’incontro, il gruppo promotore ha illustrato ai partecipanti le finalità, il funzionamento e il ruolo del Comitato di Quartiere, individuato come uno strumento per favorire la partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa e rappresentare in maniera organizzata le necessità della frazione. A moderare i lavori è stato il dottor Giuseppe Lombardo, che si è soffermato sul profilo istituzionale dell’iniziativa, spiegando come il Comitato sia un soggetto giuridico apartitico riconosciuto dalla legge e disciplinato da un apposito regolamento comunale. Un organismo attraverso il quale i cittadini potranno interloquire in modo diretto e strutturato con l’Amministrazione comunale e con le sue articolazioni territoriali, compresi i nuovi Municipi. La fase di ascolto ha evidenziato la fiducia riposta dai residenti nella nascita del Comitato, considerato un’opportunità per dare maggiore rappresentanza alla comunità e portare all’attenzione delle istituzioni le problematiche del territorio. Numerosi interventi hanno espresso apprezzamento per l’iniziativa, condividendo la volontà di lavorare al rilancio di Ortì e di contrastare le condizioni di isolamento e abbandono che interessano il borgo.
Dalla banda musicale al Museo della Seta: le associazioni sostengono il progetto
Un contributo significativo all’assemblea è arrivato anche dalle numerose realtà associative e culturali presenti a Ortì, che hanno manifestato la propria adesione e disponibilità a collaborare con il nuovo Comitato. Tra queste figurano la storica banda musicale, i gruppi teatrali e il Museo della Seta, insieme ad altre espressioni dell’identità locale. La partecipazione delle associazioni è stata considerata un elemento importante per costruire un percorso condiviso, capace di affiancare alla soluzione delle criticità quotidiane iniziative rivolte alla valorizzazione della memoria storica, delle tradizioni e delle risorse culturali del paese. A concludere il confronto è stato il parroco Domenico Greco, guida pastorale del territorio, che ha accolto favorevolmente la costituzione del Comitato, auspicando una collaborazione con la parrocchia e impartendo la propria benedizione. Nel corso dell’assemblea è emersa inoltre la volontà di coinvolgere attivamente le nuove generazioni, mettendo insieme l’esperienza di chi ha vissuto la storia del borgo e l’energia dei giovani per individuare nuove prospettive di sviluppo e partecipazione.
Il progetto guarda anche alla possibilità di favorire un ritorno verso il territorio da parte di chi, nel corso degli anni, ha dovuto lasciare Ortì per esigenze occupazionali. Il progressivo allontanamento di numerose famiglie ha infatti comportato la chiusura di molte abitazioni e l’indebolimento di quelle consuetudini comunitarie che per lungo tempo hanno caratterizzato la vita della frazione. Nella visione emersa durante l’incontro, la valorizzazione del borgo potrebbe rappresentare un’opportunità non soltanto per chi desidera recuperare il legame con le proprie origini, ma anche per quanti cercano stili di vita maggiormente legati alla natura e alla dimensione comunitaria. La tutela del patrimonio storico e ambientale, il recupero delle tradizioni e il miglioramento dei servizi vengono quindi individuati come elementi di un unico percorso, nel quale la partecipazione dei cittadini dovrà accompagnare le richieste rivolte alle istituzioni e la realizzazione di nuove iniziative per il territorio.
Il nuovo Direttivo del Comitato di Quartiere di Ortì: tutti i nomi e le cariche
La fase conclusiva dell’assemblea è stata dedicata alla raccolta delle candidature spontanee dei cittadini disponibili a far parte del gruppo di lavoro operativo. Le consultazioni hanno portato alla costituzione formale del Comitato di Quartiere di Ortì e alla definizione del suo Direttivo, composto da quindici persone: Rosetta Furfari, Guglielmo Votano, Domenico Cariddi, Celestino Guarnaccia, Annamaria Bova, Vincenzo Spanò, Demetrio D’Agostino, Giuseppe Lombardo, Cosimo Spanò, Domenico Iaria, Caterina Aricò, Rosanna Guarnaccia, Matteo Messina, Domenico Lombardo e Caterina Spanò. Nel corso dell’assemblea sono state inoltre proposte e ratificate le cariche dell’organismo. La presidenza è stata affidata a Guglielmo Votano, mentre Domenico Cariddi ricoprirà il ruolo di vicepresidente. Celestino Guarnaccia è stato nominato segretario, Annamaria Bova tesoriere e Vincenzo Spanò primo consigliere. A Rosetta Furfari è stata attribuita la carica di presidente onorario.
Con la costituzione del Comitato, Ortì compie dunque un passo verso una maggiore organizzazione della partecipazione cittadina, affiancandosi agli altri borghi dell’area collinare che hanno già avviato esperienze analoghe. Il nuovo organismo nasce con l’intenzione di rappresentare le esigenze della popolazione, rafforzare il dialogo con le istituzioni e promuovere una collaborazione stabile tra residenti, giovani e associazioni. La sfida principale sarà trasformare la partecipazione registrata durante l’assemblea in iniziative concrete, capaci di migliorare la qualità della vita nella frazione e contrastare il progressivo abbandono del territorio, attraverso la valorizzazione delle sue risorse e il recupero del senso di comunità.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?