Reggio Calabria al centro della diplomazia scientifica italiana: all’Università Mediterranea la conferenza degli Addetti scientifici, spaziali e degli Esperti agricoli

Mercoledì 4 novembre l'Università Mediterranea ospiterà la Conferenza degli Addetti scientifici, spaziali e degli Esperti agricoli, organizzata dalla Farnesina. Per la prima volta si riuniranno anche i presidenti delle Associazioni dei Ricercatori italiani nel mondo

Reggio Calabria diventa protagonista della diplomazia scientifica italiana. Mercoledì 4 novembre, l’Atelier dell’Università degli Studi Mediterranea ospiterà la Conferenza degli Addetti scientifici, spaziali e degli Esperti agricoli, un appuntamento organizzato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) per promuovere il collegamento tra ricerca, innovazione tecnologica e sistema produttivo. L’iniziativa porterà nella città dello Stretto un confronto dedicato al ruolo della scienza e delle tecnologie avanzate nello sviluppo economico del Paese, con un programma articolato in diverse sessioni che si svolgeranno durante l’intera giornata. Il tema scelto per questa edizione, “Dal Laboratorio al Mercato. Tecnologie di frontiera per la prosperità dell’Italia”, pone al centro la necessità di valorizzare i risultati della ricerca scientifica e favorirne il trasferimento verso il mondo industriale. Un appuntamento che attribuisce a Reggio Calabria e al suo Ateneo un ruolo di rilievo nel dialogo tra istituzioni, ricerca e innovazione.

Alla Mediterranea il confronto tra ricerca scientifica, tecnologie avanzate e industria

La conferenza si propone di rafforzare il collegamento tra il mondo della ricerca scientifica avanzata e il mercato industriale, affrontando il tema della trasformazione delle conoscenze sviluppate nei laboratori in opportunità concrete per il sistema produttivo italiano. Il programma della giornata prevede diverse sessioni dedicate alle tematiche individuate dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con particolare attenzione alle tecnologie di frontiera e al loro contributo alla prosperità dell’Italia. La presenza degli Addetti scientifici, spaziali e degli Esperti agricoli evidenzia la dimensione internazionale dell’iniziativa, che coinvolge figure impegnate nei settori della cooperazione scientifica, tecnologica e agricola. La scelta dell’Università Mediterranea come sede dell’appuntamento rappresenta inoltre un’occasione per valorizzare il ruolo degli Atenei nel rapporto tra produzione della conoscenza, innovazione e sviluppo economico, mettendo in relazione il contesto accademico con le prospettive offerte dal trasferimento tecnologico e dalla collaborazione internazionale.

Per la prima volta la riunione dei presidenti delle Associazioni dei Ricercatori italiani nel mondo

Uno degli elementi più significativi della conferenza sarà rappresentato da una novità assoluta: la prima Riunione dei Presidenti delle Associazioni dei Ricercatori italiani nel mondo. L’incontro si svolgerà in una sessione parallela nell’ambito della giornata organizzata dalla Farnesina e costituirà un momento di confronto dedicato alle realtà associative che rappresentano i ricercatori italiani impegnati all’estero. L’iniziativa introduce quindi un ulteriore elemento di interesse nel programma della conferenza, affiancando al dialogo sulle tecnologie di frontiera una specifica occasione di incontro tra i rappresentanti delle associazioni scientifiche italiane internazionali. Il debutto di questa riunione proprio a Reggio Calabria conferisce particolare rilevanza all’appuntamento ospitato dalla Mediterranea, che diventerà sede di un confronto sul rapporto tra la comunità scientifica italiana nel mondo e le prospettive della ricerca e dell’innovazione nazionale.

Ad aprire i lavori Zimbalatti, Poiana e Battocchi

La giornata si aprirà con gli interventi introduttivi di Giuseppe Zimbalatti, rettore dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria e presidente del CRUC Calabria, di Marco Poiana, direttore del Dipartimento di Agraria dell’Ateneo reggino, e di Mauro Battocchi, direttore generale DGCE del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Saranno loro a inaugurare i lavori della conferenza, che proseguiranno con le diverse sessioni previste nell’arco della giornata. L’appuntamento del 4 novembre rappresenterà così un’importante occasione di confronto tra la dimensione accademica e quella istituzionale, con l’obiettivo di mettere al centro le potenzialità delle tecnologie avanzate e il loro collegamento con il mondo produttivo. Per l’Università Mediterranea e per Reggio Calabria, la conferenza costituirà un’occasione di visibilità nel panorama della cooperazione scientifica internazionale, ulteriormente rafforzata dalla scelta di ospitare la prima riunione dei presidenti delle Associazioni dei Ricercatori italiani nel mondo.