Palmi, ritrovata dopo oltre 90 anni un’opera dedicata ai Caduti della Grande Guerra: il dono degli emigrati in Argentina torna alla città

Il bassorilievo in bronzo realizzato negli anni Trenta dal maestro Nicola Gullì è stato recuperato nei depositi della Casa della Cultura e collocato a Palazzo San Nicola

  • ritrovato bassorilievo di palmi dopo 90 anni
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Un’opera rimasta lontana dagli occhi dei cittadini per oltre novant’anni torna finalmente a raccontare un pezzo importante della storia di Palmi e del legame con i suoi emigrati. Nella Sala del Sindaco di Palazzo San Nicola è stato ufficialmente collocato un bassorilievo in bronzo realizzato negli anni Trenta dal maestro Nicola Gullì, commissionato da un’associazione di palmesi emigrati in Argentina per rendere omaggio ai concittadini caduti durante la Prima guerra mondiale. L’opera, recentemente ritrovata nei depositi della Casa della Cultura “Leonida Repaci”, è stata recuperata e restituita alla fruizione della comunità grazie a un percorso di ricerca e valorizzazione promosso dall’Amministrazione comunale. Determinante il contributo del dottor Giuseppe Cricrì, che attraverso un approfondito lavoro di ricerca storica e documentale è riuscito a ricostruire le origini e il significato del bassorilievo. Alla cerimonia hanno partecipato anche alcuni rappresentanti della comunità argentina, rendendo ancora più significativo il momento della restituzione di un’opera che testimonia un legame mantenuto vivo attraverso le generazioni e nonostante la distanza dall’Italia.

Un dono dall’Argentina per ricordare i Caduti della Grande Guerra

La storia del bassorilievo affonda le sue radici negli anni Trenta del secolo scorso, quando un’associazione di emigrati palmesi residenti in Argentina decise di commissionare al maestro Nicola Gullì un’opera in bronzo dedicata alla memoria dei Caduti della Grande Guerra. Un gesto attraverso il quale i cittadini che avevano lasciato Palmi vollero mantenere vivo il rapporto con la propria terra d’origine e rendere omaggio a quanti avevano perso la vita durante il conflitto. Dopo essere rimasta per decenni lontana dalla vista della comunità, l’opera è stata individuata nei depositi della Casa della Cultura “Leonida Repaci”, dando avvio a un percorso di approfondimento storico e documentale che ne ha consentito il recupero e la valorizzazione. La collocazione nella Sala del Sindaco rappresenta quindi non soltanto il ritorno alla visibilità di un manufatto artistico, ma anche il recupero di una testimonianza della storia cittadina e dell’emigrazione palmese. La presenza alla cerimonia di alcuni rappresentanti della comunità argentina ha sottolineato il valore simbolico dell’iniziativa e il rapporto che continua a unire Palmi ai suoi concittadini d’oltreoceano.

Il sindaco Calabria: “Oggi Palmi mantiene una promessa fatta novantadue anni fa”

Durante la cerimonia, il sindaco Giovanni Calabria ha sottolineato il significato storico ed emotivo della restituzione, ricordando sia il sacrificio dei Caduti sia l’attaccamento alla propria città dimostrato dagli emigrati in Argentina. “Oggi Palmi mantiene una promessa fatta novantadue anni fa – ha dichiarato il Sindaco Giovanni Calabria -. Restituiamo alla Città un simbolo della nostra memoria collettiva e rendiamo finalmente omaggio sia ai nostri concittadini caduti durante la Grande Guerra sia a quei palmesi che, pur vivendo a migliaia di chilometri di distanza, non hanno mai dimenticato le proprie radici. Questo bassorilievo racconta una doppia storia di sacrificio e di amore: quella dei nostri Caduti e quella della nostra comunità emigrata in Argentina, che volle lasciare alla città un segno tangibile del proprio affetto”. Le parole del primo cittadino evidenziano il valore di un’opera che unisce due aspetti della memoria collettiva palmese: il ricordo delle vittime della Prima guerra mondiale e la storia di quanti, pur trasferendosi all’estero, hanno continuato a mantenere un forte legame con la comunità d’origine.

Il sindaco ha inoltre richiamato la responsabilità delle istituzioni nella tutela del patrimonio storico e culturale della città, sottolineando l’importanza della nuova collocazione del bassorilievo all’interno di Palazzo San Nicola, sede dell’Amministrazione comunale. “Palmi ha il dovere di custodire e tramandare la propria storia. Oggi restituiamo dignità e visibilità a un’opera che rischiava di essere dimenticata e lo facciamo nel luogo simbolo della vita amministrativa della città”. La scelta di esporre il bassorilievo nella Sala del Sindaco risponde dunque alla volontà di restituire centralità a una testimonianza rimasta a lungo nei depositi, rendendola nuovamente parte del patrimonio visibile della comunità. Un recupero che l’Amministrazione considera un tassello importante nel percorso di valorizzazione della memoria storica cittadina, anche attraverso il riconoscimento del contributo lasciato dalle generazioni di palmesi emigrate all’estero.

Ciappina: “Un importante intervento di recupero della memoria storica”

Sul significato culturale dell’iniziativa è intervenuto anche l’assessore alla Cultura Carmelo Ciappina, che ha sostenuto il percorso di recupero e valorizzazione dell’opera dopo aver approfondito le vicende storiche ricostruite dal dottor Giuseppe Cricrì. “La valorizzazione di questo bassorilievo rappresenta un importante intervento di recupero della memoria storica della nostra comunità. Dopo aver approfondito, grazie al lavoro di ricerca del dottor Giuseppe Cricrì, la vicenda che ha accompagnato quest’opera dalla sua realizzazione fino ai giorni nostri, l’Amministrazione comunale si è attivata affinché potesse essere adeguatamente collocata e restituita alla fruizione della città. Questo bassorilievo testimonia il legame profondo tra Palmi e i suoi emigrati, custodendo al contempo il ricordo dei nostri concittadini caduti durante la Grande Guerra. Preservare e valorizzare questi simboli significa rafforzare l’identità della nostra comunità e trasmettere alle future generazioni una significativa pagina della storia cittadina”. L’assessore ha così evidenziato il valore dell’attività di ricerca e della successiva iniziativa amministrativa, che hanno consentito di ricostruire il percorso dell’opera e di restituirle una collocazione adeguata.

Il recupero del bassorilievo è stato reso possibile anche grazie alla collaborazione di diverse realtà impegnate nella valorizzazione della storia e del patrimonio cittadino. L’Amministrazione comunale ha rivolto un particolare ringraziamento al dottor Giuseppe Cricrì per il lavoro di ricerca svolto, che ha permesso di riscoprire le origini del manufatto e il significato della sua realizzazione, e alle associazioni Prometeus e Amici di GISA per il contributo offerto durante il percorso di valorizzazione. Con la collocazione ufficiale a Palazzo San Nicola, Palmi recupera così un simbolo della propria memoria collettiva, restituendo visibilità a un’opera che racconta il sacrificio dei Caduti della Grande Guerra e il profondo legame tra la città e le generazioni di emigrati che hanno continuato a custodirne il ricordo anche dall’altra parte dell’oceano.