Messina, viabilità a Ganzirri. Scurria contesta il senso unico in via Lago Grande: “borgata sempre più isolata”

Il gruppo consiliare “Scurria Sindaco” presenta un'interrogazione sui lavori all'incrocio con via Adolfo Romano. I consiglieri Scurria, Capurro e Contestabile chiedono chiarimenti sul restringimento della carreggiata e propongono il ripristino parziale del doppio senso per garantire un collegamento con via Marina

Il restringimento della carreggiata in via Lago Grande, a Ganzirri, e le conseguenze sulla viabilità della borgata finiscono al centro di un’interrogazione consiliare presentata dal gruppo “Scurria Sindaco” del Comune di Messina. I consiglieri Marcello Scurria, Giuseppe Capurro e Simona Contestabile chiedono chiarimenti all’Amministrazione comunale sui lavori realizzati all’incrocio con via Adolfo Romano, che hanno comportato l’allargamento del marciapiede lato lago, la realizzazione di percorsi ciclopedonali e il restringimento definitivo della strada a una sola corsia. L’iniziativa è stata formalizzata attraverso un’interrogazione con risposta scritta, protocollo n. 0358002/2026 del 2 novembre 2026, con la quale i tre consiglieri contestano le scelte adottate dall’Amministrazione e chiedono di valutare possibili modifiche per migliorare i collegamenti tra Ganzirri e il centro di Messina.

Via Lago Grande, dal senso unico provvisorio al restringimento definitivo della carreggiata

La questione riguarda il tratto di via Lago Grande all’intersezione con via Adolfo Romano, dove da tempo è stato introdotto un senso unico di marcia. Inizialmente la modifica della circolazione era stata delimitata attraverso barriere New Jersey in cemento, successivamente sostituite da una piazzola trapezoidale. Secondo quanto evidenziato dal gruppo consiliare “Scurria Sindaco”, questa soluzione non sarebbe stata accompagnata da una giustificazione tecnica e logistica adeguata. Anche il Consiglio di Circoscrizione avrebbe chiesto più volte di ripristinare il doppio senso di circolazione nel tratto compreso tra via Adolfo Romano e via Antonio Bonfiglio. L’obiettivo della richiesta era consentire ai residenti di Ganzirri di utilizzare via Marina come percorso alternativo per raggiungere Messina, evitando di concentrare la circolazione sulle altre strade della borgata. La situazione, secondo i consiglieri, sarebbe diventata ancora più problematica nei primi giorni di ottobre 2026, quando l’Amministrazione comunale ha realizzato l’allargamento del marciapiede sul lato lago, rendendo permanente il restringimento della carreggiata a una sola corsia. Un intervento che, nella valutazione dei firmatari dell’interrogazione, ha consolidato il senso unico e reso particolarmente difficile una futura modifica della viabilità in quel tratto.

Le conseguenze per i residenti di Ganzirri: collegamenti, scuole e mezzi di soccorso

Le preoccupazioni del gruppo consiliare riguardano soprattutto le ripercussioni sulla mobilità quotidiana dei residenti. Secondo Scurria, Capurro e Contestabile, la nuova configurazione stradale impedirebbe di utilizzare via Marina come naturale percorso alternativo in uscita da Ganzirri verso Messina. Una situazione che, a loro giudizio, rischia di aggravare le difficoltà negli spostamenti, incidendo sui tempi necessari per accompagnare i figli a scuola, raggiungere il posto di lavoro o accedere ai servizi essenziali. I consiglieri richiamano inoltre l’attenzione sui percorsi delle ambulanze e degli altri mezzi di soccorso, chiedendo di valutare attentamente le conseguenze della nuova viabilità anche sotto il profilo della sicurezza e dell’accessibilità della borgata. La preoccupazione espressa è che Ganzirri possa ritrovarsi progressivamente più isolata, con una riduzione delle alternative viarie disponibili per i cittadini.

L’interrogazione al Comune: chiesti chiarimenti sulle autorizzazioni e sulla sicurezza dei marciapiedi

Attraverso l’interrogazione, il gruppo “Scurria Sindaco” chiede innanzitutto all’Amministrazione di chiarire le motivazioni tecnico-amministrative che hanno portato alla scelta di restringere definitivamente la sede stradale in via Lago Grande. I consiglieri vogliono conoscere le ragioni della trasformazione del tratto, precedentemente a doppio senso, in una strada a senso unico e sapere se la modifica sia stata regolarmente autorizzata. Chiedono inoltre di verificare se siano state previste misure adeguate per evitare di penalizzare l’accesso a via Marina. Un altro punto riguarda la sicurezza e l’accessibilità dei nuovi marciapiedi. I firmatari sollecitano una verifica del rispetto delle normative sull’abbattimento delle barriere architettoniche, con particolare riferimento alla presenza di scivoli e raccordi a norma, affinché siano garantite continuità e sicurezza dei percorsi pedonali anche alle persone con mobilità ridotta. L’interrogazione punta quindi a ottenere un quadro completo degli aspetti tecnici, amministrativi e funzionali dell’intervento, per comprendere se le soluzioni adottate rispondano effettivamente alle esigenze della comunità.

La proposta di Scurria: ripristinare il doppio senso tra via Adolfo Romano e via Antonio Bonfiglio

Oltre alla richiesta di chiarimenti, i consiglieri avanzano una proposta concreta per modificare l’attuale assetto della circolazione. Il gruppo chiede di valutare la possibilità di ripristinare parzialmente il doppio senso di marcia nel tratto di via Lago Grande compreso tra via Adolfo Romano e via Antonio Bonfiglio, spostando l’inizio del senso unico proprio all’altezza di via Antonio Bonfiglio. Secondo i proponenti, questa soluzione consentirebbe di restituire a Ganzirri un collegamento funzionale con via Marina, offrendo ai residenti un’ulteriore possibilità di uscita dalla borgata in direzione Messina. Si tratta di una modifica che i consiglieri chiedono all’Amministrazione di esaminare sul piano tecnico, per verificare se possa essere realizzata senza compromettere gli altri interventi di riqualificazione dell’area.

Scurria, Capurro e Contestabile contestano il metodo: “decisioni senza confronto con i cittadini”

La posizione del gruppo consiliare non riguarda soltanto il merito dell’intervento, ma anche il metodo seguito dall’Amministrazione comunale nella definizione della nuova viabilità. Secondo Scurria, Capurro e Contestabile, una decisione con conseguenze rilevanti sulla vita quotidiana della comunità sarebbe stata resa definitiva senza un adeguato confronto con i residenti e senza tenere conto delle ripetute richieste del Consiglio di Circoscrizione. I tre consiglieri sostengono che Ganzirri e Torre Faro non debbano subire scelte viarie decise senza un percorso di partecipazione e ascolto del territorio. Pur riconoscendo l’importanza della mobilità sostenibile e dei percorsi ciclopedonali, il gruppo ritiene che questi obiettivi debbano essere perseguiti senza compromettere la funzionalità dei collegamenti stradali e senza creare ulteriori difficoltà a chi ogni giorno deve spostarsi per lavoro, studio o necessità personali.

L’appello ai cittadini di Ganzirri e Torre Faro: “servono risposte chiare e soluzioni”

Il gruppo “Scurria Sindaco” ribadisce infine la volontà di seguire l’evoluzione della vicenda, verificando gli atti amministrativi e portando in Consiglio comunale le richieste dei residenti. I consiglieri chiedono all’Amministrazione risposte trasparenti, disponibilità al confronto e la possibilità di correggere le scelte contestate, qualora emergano soluzioni più funzionali alle esigenze della comunità. Allo stesso tempo, rivolgono un invito ai cittadini di Ganzirri e Torre Faro a partecipare al dibattito sulla viabilità e a far sentire la propria voce sulle trasformazioni che interessano il territorio. Per Marcello Scurria, Giuseppe Capurro e Simona Contestabile, la questione di via Lago Grande rappresenta dunque un tema più ampio di partecipazione alle decisioni amministrative, oltre che di organizzazione della mobilità. La richiesta è quella di individuare un equilibrio tra sicurezza dei pedoni, percorsi ciclopedonali e accessibilità stradale, evitando che gli interventi realizzati possano tradursi in nuove difficoltà per i residenti della borgata.