Messina, il parcheggio “fantasma” di via Sciva abbandonato da oltre 25 anni: Gioveni chiede risposte al Comune

Il capogruppo di Fratelli d'Italia torna a sollecitare l'Amministrazione Basile sul recupero dell'opera incompiuta. Lavori fermi dopo un tragico incidente, residenti alle prese con la carenza di posti auto: “a che punto è l'iter?”

Un parcheggio mai completato, un cantiere fermo da oltre venticinque anni e un’intera zona di Messina alle prese con una cronica carenza di posti auto. Torna al centro dell’attenzione il parcheggio di via Sciva, un’opera pubblica incompiuta per la quale il consigliere comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia, Libero Gioveni, chiede nuovamente chiarimenti all’Amministrazione comunale. Attraverso un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al sindaco Federico Basile e all’assessore alla Mobilità urbana e ai Lavori pubblici Francesco Caminiti, Gioveni sollecita aggiornamenti sul futuro della struttura, chiedendo di conoscere gli esiti delle verifiche annunciate dal Comune e le eventuali iniziative programmate per recuperare l’area.

Messina, il parcheggio di via Sciva fermo dal 2000 dopo un incidente mortale

La vicenda del parcheggio di via Sciva risale ai primi anni Duemila, quando furono avviati i lavori per realizzare una struttura destinata a rispondere alle esigenze di sosta dei residenti. Il cantiere, tuttavia, si fermò quasi subito in seguito a un tragico incidente nel quale perse la vita una persona anziana. Da quel momento, secondo quanto ricostruito dal consigliere comunale, i lavori non sono mai ripresi e l’area è rimasta in uno stato di progressivo abbandono. Gioveni descrive una situazione di degrado, con una fitta vegetazione che avrebbe ormai ricoperto quasi completamente quello che un tempo era il cantiere. Una condizione che rende ancora più evidente, secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, la necessità di intervenire per restituire alla collettività un’opera rimasta inutilizzata per oltre due decenni.

Residenti senza parcheggi in una zona sempre più urbanizzata

Il problema assume particolare rilevanza alla luce delle difficoltà quotidiane vissute dagli abitanti di via Sciva e delle strade limitrofe, dove la disponibilità di parcheggi viene considerata del tutto insufficiente rispetto alle necessità della popolazione. Gioveni sottolinea come il quartiere abbia conosciuto negli anni una significativa espansione urbanistica, anche attraverso la realizzazione di edifici risalenti a un periodo in cui le normative non prevedevano gli attuali obblighi relativi alla disponibilità di posti auto. Nelle vicinanze è presente soltanto il parcheggio di via Noviziato, che, secondo il consigliere, non si trova in condizioni ottimali. Da qui la richiesta di comprendere perché, superata la fase iniziale di sospensione dei lavori legata al tragico incidente, nessuna delle successive Amministrazioni sia riuscita a portare a compimento il progetto originario. Il recupero della struttura rappresenterebbe, secondo Gioveni, una risposta concreta alle esigenze di una zona densamente abitata e particolarmente penalizzata dalla mancanza di spazi per la sosta.

Le verifiche della Patrimonio SpA e la precedente risposta del Comune

La nuova iniziativa del capogruppo di Fratelli d’Italia fa seguito a una precedente interrogazione presentata nel novembre 2025, attraverso la quale erano già stati richiesti chiarimenti sul destino del parcheggio. In quell’occasione, il sindaco Federico Basile e l’allora assessore ai Lavori pubblici Mondello avevano fornito una risposta nella quale si faceva riferimento ad accertamenti e attività di programmazione. “Sono in itinere verifiche preventive da parte della Patrimonio SpA e contestualmente è in corso la programmazione per realizzare un parcheggio a servizio dell’area che attualmente risulta carente di opere di urbanizzazione”. A distanza di circa un anno, Gioveni chiede di conoscere quali sviluppi concreti abbiano avuto quelle attività, se le verifiche della Patrimonio SpA siano state completate e se l’Amministrazione abbia individuato una soluzione per garantire nuovi posti auto ai residenti.

Gioveni interroga Basile e Caminiti: cinque richieste sul futuro del parcheggio

Sono cinque i punti sui quali il consigliere comunale chiede una risposta formale all’Amministrazione. Il primo riguarda gli eventuali ostacoli che impediscono ancora oggi il recupero del parcheggio di via Sciva, mentre il secondo punta a conoscere l’esito delle verifiche effettuate dalla Patrimonio SpA. Gioveni domanda inoltre se il Comune intenda avviare, qualora non lo abbia già fatto, un nuovo iter progettuale per la ripresa del cantiere, verificando la possibilità di completare la struttura originaria. Un altro aspetto riguarda le risorse economiche. Il capogruppo di Fratelli d’Italia chiede infatti se siano disponibili finanziamenti per il completamento dell’opera e, in caso affermativo, attraverso quali canali possano essere reperiti. Infine, viene chiesto di chiarire se, in alternativa al recupero del vecchio cantiere, l’Amministrazione stia effettivamente portando avanti la pianificazione di un nuovo parcheggio nella stessa zona, come prospettato nella precedente risposta. L’obiettivo dell’interrogazione è quindi ottenere un quadro aggiornato delle intenzioni del Comune e delle possibilità concrete di intervento.