Nuove critiche alla gestione amministrativa della Città Metropolitana di Messina da parte di Libero Gioveni, consigliere metropolitano di Fratelli d’Italia, che interviene sulla nomina di un commissario ad acta da parte della Regione Siciliana per sollecitare l’adempimento di un atto istituzionale. Secondo Gioveni, “si tratta di una situazione analoga a quella già verificatasi al Comune capoluogo, che pone interrogativi sulla tempestività dell’azione amministrativa e sulle responsabilità del sindaco metropolitano Federico Basile”.
Consiglio Metropolitano convocato per il 12 novembre
“Anche alla Città Metropolitana di Messina, esattamente come già accaduto al Comune capoluogo, è stato necessario l’intervento del Commissario ad Acta, nominato dalla Regione Siciliana, per diffidare l’Ente e sollecitare l’adempimento di un atto che avrebbe dovuto essere portato avanti nei tempi previsti”, afferma Gioveni. Il consigliere sottolinea che il commissario ha già disposto la convocazione del Consiglio Metropolitano per il prossimo 12 novembre, stabilendo un termine di cinque giorni dalla convocazione per procedere all’approvazione dell’atto. “Una circostanza che assume un significato politico ancora più evidente alla luce degli ultimi sviluppi: lo stesso Commissario, infatti, ha già provveduto a convocare il Consiglio Metropolitano per il prossimo 12 novembre, sostituendosi di fatto al sindaco Basile nell’attivazione della procedura, e intimando all’assemblea di procedere all’approvazione dell’atto entro e non oltre cinque giorni dalla convocazione”, prosegue l’esponente di Fratelli d’Italia.
Gioveni: “una precisa responsabilità politico-amministrativa”
Per il consigliere metropolitano, il ricorso all’intervento sostitutivo della Regione rappresenta una questione che va oltre gli aspetti procedurali e chiama in causa direttamente la guida dell’Ente. “Resta, dunque, un dato politico difficilmente trascurabile: anche a Palazzo dei Leoni si è dovuti arrivare all’intervento sostitutivo di un organo nominato dalla Regione per far rispettare gli adempimenti istituzionali”, evidenzia Gioveni. Nel suo intervento, l’esponente di FdI collega inoltre le difficoltà amministrative al periodo di interruzione della continuità istituzionale che, a suo giudizio, sarebbe stato determinato dalle dimissioni di Basile. “Una situazione che chiama direttamente in causa la responsabilità del sindaco metropolitano Basile, non soltanto per il mancato rispetto delle tempistiche, ma anche per il periodo di vacatio istituzionale determinatosi a seguito delle sue incomprensibili dimissioni, che hanno inevitabilmente inciso sulla continuità dell’azione amministrativa”, sostiene il consigliere.
L’appello al rispetto delle scadenze istituzionali
Gioveni conclude richiamando la necessità di garantire il regolare funzionamento della Città Metropolitana di Messina, evitando che il ricorso ai commissari ad acta diventi uno strumento ricorrente per assicurare il rispetto degli obblighi amministrativi. “Non si tratta soltanto di una questione procedurale, ma di una precisa responsabilità politico-amministrativa: chi guida un Ente ha il dovere di garantirne il funzionamento, assicurando tempestività negli atti e piena operatività degli organismi istituzionali. Non può diventare una prassi quella di attendere l’intervento dei Commissari ad Acta per far sì che le istituzioni assolvano ai propri compiti”, conclude Libero Gioveni.


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