Che fine farà il ferro della storica “tarigghia” di Piazza Cairoli a Messina? È l’interrogativo sollevato dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Dario Carbone, che ha presentato un’interrogazione per ottenere chiarimenti sulle modalità di dismissione della struttura metallica nell’ambito dei lavori di riqualificazione della rete tranviaria. L’atto, protocollato nei giorni scorsi con il numero 0360475/2026, è stato indirizzato ad ATM S.p.A., al sindaco di Messina e all’assessore ai Lavori Pubblici. L’obiettivo è conoscere le procedure previste per la demolizione, il trasporto e il recupero del materiale ferroso che compone la struttura presente a Piazza Cairoli.
Piazza Cairoli, Carbone chiede chiarimenti sul valore economico del ferro
Al centro dell’iniziativa del consigliere comunale c’è la necessità di verificare come verranno gestite le diverse tonnellate di ferro che costituiscono la cosiddetta “tarigghia”, considerando anche il possibile valore economico del materiale nel mercato del recupero. “La struttura è composta da diverse tonnellate di ferro, un materiale che ha un valore economico nel mercato del recupero. Ritengo doveroso, nell’interesse della trasparenza e della corretta gestione delle risorse pubbliche, chiedere che venga chiarito il percorso previsto per la sua dismissione”, dichiara Dario Carbone.
Demolizione e recupero della “tarigghia”: le domande rivolte ad ATM
Nell’interrogazione, Carbone chiede innanzitutto di sapere quale operatore economico sia stato incaricato della demolizione e della dismissione della struttura metallica. Un ulteriore punto riguarda l’individuazione dei soggetti responsabili del trasporto e delle successive operazioni di trattamento, smaltimento o recupero del ferro. L’attenzione si concentra inoltre sull’eventuale valorizzazione economica del materiale e sulla possibilità che il suo recupero possa tradursi in un beneficio per ATM, anche attraverso compensazioni o riduzioni dei costi dei lavori. “Ho chiesto, in particolare quale operatore economico sia stato incaricato della demolizione e dismissione della struttura; chi si occuperà del trasporto, del trattamento, dello smaltimento o del recupero del ferro e se sia stata prevista la cessione o la valorizzazione economica del materiale e, in tal caso, se sia previsto un ritorno economico diretto, una compensazione o uno scomputo sui costi dei lavori a beneficio di ATM”, spiega il consigliere di Fratelli d’Italia.
Carbone: “massima trasparenza sulla gestione di un bene pubblico”
L’iniziativa, precisa Carbone, ha lo scopo di ottenere informazioni dettagliate su un passaggio tecnico dei lavori di riqualificazione tranviaria, affinché siano documentate le procedure seguite per la gestione del materiale. Il consigliere comunale chiarisce di voler verificare la corretta valorizzazione di un bene pubblico, nell’interesse dell’azienda di trasporto e della collettività messinese, senza formulare accuse sulla gestione delle operazioni. “Si tratta di un passaggio tecnico che merita di essere documentato con chiarezza: la finalità della mia richiesta è esclusivamente quella di garantire la massima trasparenza e la corretta valorizzazione di un bene pubblico, a tutela di ATM e dei cittadini messinesi. Sono certo che l’Amministrazione e ATM forniranno tempestivamente tutti i chiarimenti necessari”, conclude Dario Carbone.


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