Messina, aggressione ad autista ATM. Oteri (Lega): “servono prevenzione, controlli e interventi concreti”

Il capogruppo della Lega al Consiglio comunale punta il dito contro l'amministrazione: "la sicurezza non si garantisce con i post su Facebook"

Cosimo Oteri, Capogruppo della Lega al Consiglio comunale di Messina, interviene sul tema della sicurezza degli operatori ATM dopo l’episodio di violenza subito ieri da un autista a bordo di uno shuttle. “L’ennesima aggressione ai danni di un conducente ATM, colpito con un pugno alla gola mentre cercava di riportare la calma a bordo dello shuttle, è un fatto gravissimo. Esprimo piena solidarietà al lavoratore aggredito e a tutti gli operatori ATM che quotidianamente svolgono il proprio servizio“, scrive Oteri. “Ma è arrivato il momento di chiedere conto all’Amministrazione comunale e al sindaco Federico Basile delle misure concretamente adottate per tutelare questi lavoratori“.

“Non si tratta di un episodio isolato: quattro aggressioni in quattro mesi, documentate da altrettanti post pubblicati dal sindaco sulla propria pagina Facebook, che allego a questa nota stampa”, prosegue il capogruppo della Lega. “Quattro occasioni per esprimere solidarietà, ma quali interventi concreti per impedire che accada ancora? L’Amministrazione è particolarmente attiva nell’annunciare progetti e iniziative, come ‘MezziPerTuttə’, realizzato in collaborazione con l’associazione Road to 50%, per la sensibilizzazione contro molestie e discriminazioni sui mezzi pubblici. Iniziative certamente apprezzabili, ma la formazione e la sensibilizzazione non possono sostituire le misure necessarie a proteggere fisicamente gli autisti dalle aggressioni. La sicurezza non si garantisce con i post su Facebook e non si risolve con gli annunci: servono prevenzione, controlli e interventi concreti“, si legge.

“Come capogruppo della Lega al Consiglio comunale, chiederò all’Amministrazione e ai vertici ATM di riferire sulle misure di sicurezza adottate, sui sistemi di allarme e sulle procedure di emergenza, sollecitando anche un tavolo urgente con i sindacati, la Prefettura e le Forze dell’ordine“, prosegue Oteri. “Dopo quattro aggressioni non serve un quinto post di solidarietà. Serve finalmente un piano di sicurezza per chi ogni giorno lavora al servizio dei cittadini. Amministrare significa prevenire e risolvere i problemi, non limitarsi a commentarli sui social“, conclude.