Da Cragnotti al Direttore de Il Foglio, un’altra persona si aggiunge alla lista di coloro che hanno molti dubbi sulla protesta dei tifosi della Lazio contro Claudio Lotito. Nonostante una squadra bella, che gioca bene, che non ha mai perso (anzi, sempre vinto e solo una volta pareggiato), che è prima in classifica da sola in Serie A, una parte di tifoseria ha deciso di disertare le partite in casa per la contestazione contro il patron, che intanto però – coi fatti, e con le scelte tecniche giuste – sta ribaltando il pronostico di chi in estate dava per “morto” lui e la squadra.
Il Presidente del Senato Ignazio La Russa, in una intervista all’Adnkronos, è stato abbastanza chiaro ed esplicito: “che consiglio darei a Lotito? Il Consiglio lo do ai tifosi. L’amore per la squadra non deve mai essere condizionato all’adesione alla società. Se io fossi laziale tutte le domeniche sarei allo stadio. Se poi voglio fischiare Lotito, lo faccio, ma se fossi laziale io non mi perderei una partita, soprattutto quest’anno, dove sono primi, e chi glielo doveva dire? Anche Gattuso si sta rivelando un allenatore da capolista. Io avevo molti dubbi, e non ho cambiato idea, che Gattuso potesse essere un uomo da Nazionale, e invece si è rivelato essere un allenatore per una squadra affamata come la Lazio. Con la squadra prima in classifica da sola, come fanno i tifosi a non andare allo stadio?“.


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