La tradizione della Viddaneddha: storia e origini della variante della tarantella di Cardeto | INTERVISTA

Alla scoperta della Viddaneddha nell'area grecanica reggina: la variante della tarantella di Cardeto che continua a unire generazioni e a custodire l'anima autentica della Calabria

A Cardeto, paesino a pochi chilometri da Reggio Calabria, nasce la Viddaneddha, una delle espressioni più autentiche e vigorose della tarantella calabrese e delle tradizioni preaspramontane. Addentrarsi in questo territorio significa riscoprire una cultura profonda in cui la musica e la danza non rappresentavano semplici momenti di svago, ma costituivano un vero e proprio fulcro della coesione sociale: un linguaggio condiviso che univa le famiglie durante le feste, i matrimoni, i compleanni e ogni momento di aggregazione. Sebbene molti di questi contesti quotidiani siano cambiati nel tempo, la tarantella di Cardeto continua a vivere e pulsare con forza, resistendo all’incedere degli anni grazie alla passione dei giovani che continuano a tramandarsi i passi e l’energia di un rito antico.

Questa danza rappresenta un vero e proprio ponte vivente tra passato e futuro, un’eredità culturale che custodisce l’anima profonda, fiera e comunitaria di questa terra preaspramontana.

Nota anche con il nome di Cardoleda, questa particolare variante si distingue nettamente nel panorama delle danze popolari della provincia di Reggio Calabria. Nata storicamente dal suono della zampogna, la è a tutti gli effetti un ballo di corteggiamento e d’incontro sociale. La tradizione si sviluppava principalmente tra le mura domestiche in occasioni festive e ricorrenze familiari.

I sapori di Cardeto: frittole, salumi e l’arte dell’affumicatura

La storia e la tradizione della tarantella di Cardeto si intrecciano indissolubilmente con la ricca cultura enogastronomica locale. Le manifestazioni e le feste paesane continuano ad attrarre numerosi visitatori non solo dalla provincia di Reggio Calabria, ma anche da territori più distanti, desiderosi di riscoprire i sapori tipici della tradizione calabrese: dal panino con la salsiccia alle frittole, passando per i salumi, la carne di capra, l’immancabile vino e quell’affumicatura tipica dal sapore di ricordi e tradizioni.

Di seguito il reportage realizzato da Graziano Tomarchio, per StrettoWeb.