Incendio doloso contro un’azienda, Polistena scende in piazza e reagisce alle intimidazioni: pronto un sit-in per dire no alla criminalità

L'associazione CivicaMente – Cultura e Solidarietà promuove una mobilitazione pubblica il 9 novembre, dalle 10:30 alle 13:00, in Piazza della Repubblica. Un'iniziativa di solidarietà alle attività economiche colpite e un appello alla cittadinanza: "Nessuna intimidazione deve essere più forte della solidarietà di un'intera comunità"

Una manifestazione pubblica per dire no alle intimidazioni contro le imprese e ribadire che Polistena non intende piegarsi alla criminalità. Dopo i recenti episodi intimidatori che hanno interessato alcune attività imprenditoriali del territorio, tra cui Auddino Edilizia, l’associazione CivicaMente – Cultura e Solidarietà ha organizzato un sit-in di sensibilizzazione sulla legalità e di vicinanza agli imprenditori colpiti. L’appuntamento è fissato per lunedì 9 novembre 2026, dalle ore 10:30 alle 13:00, in Piazza della Repubblica a Polistena. La manifestazione sarà aperta a cittadini, studenti, associazioni, rappresentanti istituzionali e a tutte le realtà della società civile che intendono esprimere solidarietà a chi ha subito atti intimidatori.

L’iniziativa nasce dalla convinzione che le minacce rivolte alle attività produttive non riguardino soltanto i singoli imprenditori, ma rappresentino un problema per l’intera comunità, perché mettono a rischio la libertà di lavorare, investire e creare opportunità occupazionali. Un messaggio che CivicaMente intende portare pubblicamente nelle strade della città, richiamando l’attenzione sulla necessità di una risposta collettiva contro la paura, l’omertà e ogni forma di condizionamento criminale.

Il caso Auddino Edilizia e l’appello a difendere le imprese dalle intimidazioni

Al centro della mobilitazione ci sono gli episodi intimidatori che hanno colpito alcune realtà imprenditoriali della zona, tra cui Auddino Edilizia. L’associazione CivicaMente richiama l’attenzione sulle conseguenze che simili azioni possono determinare non soltanto per i destinatari delle minacce, ma anche per l’economia e la vita sociale del territorio. Nel documento diffuso per annunciare il sit-in, la legalità viene indicata come una condizione indispensabile per garantire ai cittadini la possibilità di vivere e lavorare liberamente, senza subire pressioni o condizionamenti. “La legalità rappresenta il fondamento imprescindibile di ogni comunità libera, democratica e civile. Non può essere considerata un principio astratto, né un valore da richiamare esclusivamente nelle circostanze più difficili. È un diritto da difendere, una responsabilità da esercitare quotidianamente e, soprattutto, una condizione essenziale affinché ogni cittadino possa vivere, lavorare e costruire il proprio futuro nella libertà e nella dignità.” È da questo principio che prende forma l’iniziativa, con la volontà di trasformare la solidarietà alle imprese coinvolte in un momento concreto di partecipazione e responsabilità civile.

“I recenti episodi intimidatori che hanno interessato alcune attività imprenditoriali del nostro territorio, tra cui quello che ha colpito Auddino Edilizia, impongono una riflessione seria e una risposta collettiva, ferma e responsabile. Quanto accaduto non può essere considerato un fatto che riguarda esclusivamente chi ha subito direttamente l’intimidazione. Quando viene minacciata un’impresa, quando si tenta di condizionare attraverso la paura chi investe, produce e crea opportunità occupazionali, viene colpito un diritto fondamentale: quello di esercitare liberamente e dignitosamente la propria attività, senza pressioni, ricatti o condizionamenti criminali.” L’associazione sottolinea quindi come la tutela delle imprese rappresenti una questione che coinvolge direttamente i diritti dei cittadini e le possibilità di sviluppo economico e sociale della comunità. Difendere chi investe e crea lavoro significa, secondo CivicaMente, contribuire a preservare le condizioni necessarie per la crescita del territorio e per la libertà delle attività produttive.

La mobilitazione contro la ‘ndrangheta: “La difesa della legalità deve unire tutti”

Nel documento che accompagna l’annuncio della manifestazione, CivicaMente richiama esplicitamente la pericolosità della ‘ndrangheta e il suo impatto sulla libertà economica, sulla convivenza civile e sulle prospettive di sviluppo della Calabria. L’associazione sottolinea come il contrasto alla criminalità organizzata richieda certamente l’azione delle istituzioni, delle forze dell’ordine e della magistratura, ma anche una partecipazione consapevole della società civile. Il sit-in di lunedì vuole essere un’occasione per affermare pubblicamente il rifiuto di ogni forma di intimidazione e per testimoniare la vicinanza agli imprenditori che continuano a operare sul territorio nonostante le difficoltà. “Sono episodi che destano profonda preoccupazione e che richiamano inevitabilmente l’attenzione sulla presenza e sulla pericolosità della criminalità organizzata nel nostro territorio.

La ‘ndrangheta continua a rappresentare una delle principali minacce alla libertà economica, alla convivenza civile e alle prospettive di sviluppo della Calabria. Contrastarla significa certamente sostenere l’azione delle istituzioni, della magistratura e delle forze dell’ordine, ma significa anche costruire una coscienza collettiva capace di rifiutare ogni forma di sopraffazione, omertà, prevaricazione e compromesso con l’illegalità. Per queste ragioni, l’Associazione CivicaMente – Cultura e Solidarietà ha promosso per lunedì 9 novembre 2026, dalle ore 10:30 alle ore 13:00, in Piazza della Repubblica a Polistena, un sit-in pubblico di sensibilizzazione sul tema della legalità e di vicinanza alle aziende e alle attività economiche colpite da atti intimidatori.

L’iniziativa vuole rappresentare un momento di partecipazione, di solidarietà concreta e di testimonianza civile, aperto a cittadini, studenti, associazioni, rappresentanti delle istituzioni e a tutte le espressioni sane della nostra società. Una mobilitazione che vuole affermare un principio fondamentale: la difesa della legalità non appartiene a una parte, a uno schieramento o a una singola sensibilità. È un patrimonio comune, che deve unire tutti coloro che hanno a cuore il futuro della nostra comunità.”

Il ruolo dei giovani, delle scuole e delle famiglie nella lotta alla cultura mafiosa

Un’attenzione particolare viene rivolta alle nuove generazioni, considerate interlocutrici fondamentali per costruire una cultura della legalità capace di contrastare la diffusione di comportamenti mafiosi e forme di sopraffazione. CivicaMente sottolinea come il rispetto delle regole debba essere accompagnato da una più profonda consapevolezza del significato della libertà, della giustizia, della responsabilità individuale e del coraggio civile. In questa prospettiva, la partecipazione degli studenti al sit-in rappresenta uno degli aspetti più importanti dell’iniziativa, perché offre l’occasione di affrontare pubblicamente temi che riguardano direttamente il futuro della comunità. La scuola, la famiglia, le associazioni e le istituzioni vengono chiamate a svolgere un ruolo educativo costante, affinché il rifiuto della violenza e delle intimidazioni diventi parte integrante della crescita dei giovani.

“Riteniamo particolarmente importante il coinvolgimento delle nuove generazioni. Ai nostri ragazzi dobbiamo trasmettere non soltanto il valore del rispetto delle regole, ma soprattutto il significato più profondo della libertà, della giustizia, della responsabilità e del coraggio civile. Dobbiamo educarli a riconoscere e rifiutare ogni forma di violenza, intimidazione e cultura mafiosa, nella consapevolezza che non può esistere autentico sviluppo dove prevale la paura, così come non può esserci vera libertà dove vengono negati i diritti. La scuola, la famiglia, le associazioni e le istituzioni hanno il dovere di alimentare questa consapevolezza, perché la cultura della legalità si costruisce attraverso l’esempio, la partecipazione e l’impegno quotidiano.”

Auddino Edilizia e il sostegno al progetto Polistena Cardioprotetta

Nel richiamare l’importanza di difendere le imprese colpite da intimidazioni, CivicaMente evidenzia anche il contributo che alcune attività produttive offrono alla vita sociale del territorio. Le aziende, infatti, non rappresentano soltanto realtà economiche capaci di generare occupazione, ma possono svolgere un ruolo significativo nel sostegno a iniziative di solidarietà e progetti destinati alla collettività. Tra gli esempi citati figura proprio Auddino Edilizia, che ha contribuito alla realizzazione di iniziative sociali, tra cui Polistena Cardioprotetta. Un impegno che, secondo l’associazione, dimostra come la presenza delle imprese possa contribuire alla crescita civile della comunità, andando oltre la dimensione strettamente produttiva. Difendere queste attività significa quindi tutelare non soltanto il lavoro e l’economia locale, ma anche una rete di partecipazione e responsabilità sociale che rappresenta una risorsa per il territorio.

“Desidero inoltre sottolineare un aspetto che considero particolarmente significativo: molte delle realtà imprenditoriali del nostro territorio non rappresentano soltanto un importante presidio economico e occupazionale, ma costituiscono anche una risorsa sociale, sostenendo iniziative di solidarietà e progetti a beneficio della collettività.

La stessa Auddino Edilizia ha contribuito a sostenere importanti iniziative sociali, tra cui il progetto Polistena Cardioprotetta, dimostrando concretamente come il mondo dell’impresa possa essere protagonista della crescita civile e solidale di una comunità.

Difendere queste realtà significa, dunque, difendere non soltanto il lavoro e l’economia locale, ma anche quel patrimonio di generosità, partecipazione e responsabilità sociale che rende più forte il nostro territorio.

Non dobbiamo lasciare solo chi subisce un’intimidazione. Non dobbiamo consentire che la paura si trasformi in isolamento, che il silenzio diventi rassegnazione o che l’indifferenza finisca per indebolire la parte onesta della società.”

L’appello alle istituzioni e alla società civile: “Nessuno deve sentirsi solo davanti a una minaccia”

L’associazione rivolge quindi un appello alle istituzioni affinché continuino a garantire la tutela dei cittadini, degli imprenditori e delle attività produttive attraverso tutti gli strumenti previsti dall’ordinamento. Nel documento viene espressa piena fiducia nell’operato delle forze dell’ordine e della magistratura, riconoscendone l’impegno quotidiano nella difesa della legalità e della sicurezza delle comunità. Allo stesso tempo, CivicaMente sottolinea che la lotta alla criminalità organizzata non può essere affidata esclusivamente alla repressione dei reati, ma deve svilupparsi anche attraverso una mobilitazione culturale e sociale capace di coinvolgere l’intera popolazione. Il sit-in di lunedì vuole dunque rappresentare una risposta pubblica alle intimidazioni, costruita attorno alla solidarietà verso le vittime e alla volontà di non consentire che la paura determini isolamento e rassegnazione.

“Alle istituzioni chiediamo di continuare a garantire, con determinazione e attraverso ogni strumento previsto dall’ordinamento, la tutela dei cittadini, degli imprenditori e delle attività produttive. Alle forze dell’ordine e alla magistratura esprimiamo piena fiducia e riconoscenza per il lavoro quotidiano svolto nella difesa della legalità e della sicurezza delle nostre comunità. Ma accanto alla necessaria azione dello Stato deve esserci una società civile presente, consapevole e coraggiosa.

Una comunità che sappia schierarsi dalla parte di chi lavora onestamente, di chi rispetta le regole, di chi investe nella propria terra e di chi, nonostante le difficoltà, continua a credere nelle potenzialità del nostro territorio. La lotta alla criminalità organizzata non può essere affidata soltanto alla repressione dei reati. Deve diventare anche una grande battaglia culturale e sociale, capace di affermare il primato dei diritti, della dignità umana, del merito, della giustizia e delle pari opportunità. Vogliamo una Polistena nella quale nessun cittadino debba sentirsi solo davanti a una minaccia. Una Polistena nella quale un giovane possa immaginare il proprio futuro senza essere costretto a scegliere tra la rassegnazione e la partenza. Una Polistena nella quale fare impresa, lavorare e vivere onestamente non richieda atti di eroismo, ma rappresenti la normale espressione di una società libera.”

Lunedì il sit-in in Piazza della Repubblica: l’invito alla cittadinanza

La manifestazione del 9 novembre a Polistena si propone come un momento di unità e partecipazione, nel quale cittadini, studenti, associazioni e rappresentanti delle istituzioni potranno esprimere pubblicamente la propria vicinanza alle imprese colpite da intimidazioni. L’obiettivo dichiarato da CivicaMente è dimostrare che la comunità possiede gli strumenti morali, culturali e sociali per reagire ai tentativi di condizionamento criminale, riaffermando il valore della legalità come responsabilità condivisa. L’associazione invita quindi la cittadinanza a partecipare al sit-in non per rivendicare appartenenze o protagonismi, ma per testimoniare insieme il rifiuto della violenza e della sopraffazione. Un messaggio che guarda anche al futuro del territorio, affinché i giovani possano costruire la propria vita senza essere costretti a scegliere tra la rassegnazione e l’abbandono della propria terra.

“Il sit-in di lunedì vuole essere, prima di ogni altra cosa, un segnale di unità e di speranza. Un’occasione per ribadire pubblicamente che la nostra comunità possiede gli anticorpi morali, culturali e sociali necessari per reagire a ogni tentativo di intimidazione e per costruire un futuro fondato sul rispetto delle persone e delle istituzioni. Per questo rivolgiamo un invito sincero a tutta la cittadinanza a partecipare. Non per rivendicare protagonismi, ma per testimoniare, insieme, che la difesa della libertà e della legalità è una responsabilità che ci riguarda tutti.

Perché la legalità non si proclama soltanto: si pratica, si difende e si testimonia. Perché nessuna intimidazione deve essere più forte della solidarietà di un’intera comunità. Perché una comunità unita, libera dalla paura e fedele ai propri valori è la risposta più forte che possiamo dare a ogni forma di criminalità. E perché, oggi più che mai, abbiamo il dovere di dimostrare che Polistena non si piega alla paura, non si rassegna all’illegalità e sceglie di stare, con coraggio e determinazione, dalla parte della giustizia e della libertà”.

Il sit-in promosso dall’associazione CivicaMente – Cultura e Solidarietà si svolgerà dunque lunedì 9 novembre 2026, dalle ore 10:30 alle 13:00, in Piazza della Repubblica a Polistena. Un appuntamento aperto all’intera cittadinanza per esprimere solidarietà alle attività imprenditoriali colpite da intimidazioni, tra cui Auddino Edilizia, e ribadire il valore della partecipazione collettiva nella difesa della legalità e della libertà economica del territorio.

sit-in insieme per la legalità