La gestione dei rifiuti a Gerace, i progressi della raccolta differenziata, la lotta agli abbandoni e le prospettive per una possibile riduzione della TARI nel 2027. Sono questi i temi al centro dell’intervista a Piero Filippone, consigliere comunale delegato all’Ambiente del Comune di Gerace, che traccia un bilancio del lavoro svolto dall’Amministrazione e illustra i prossimi interventi in programma. Dall’esternalizzazione del servizio ai risultati che hanno portato Gerace tra i Comuni Ricicloni di Legambiente, fino al potenziamento dell’isola ecologica di Contrada Barbara, Filippone affronta anche le questioni più delicate, senza nascondere le criticità ancora presenti, e rivolge un appello alla collaborazione e al senso civico dei cittadini.
Consigliere Filippone, partiamo dall’inizio. Quando vi siete insediati, qual era la situazione del servizio di raccolta dei rifiuti?
“Da consigliere delegato all’Ambiente, fin dall’inizio mi sono attivato per capire perché il servizio non riuscisse a garantire una copertura adeguata. Il problema principale erano i mezzi comunali: datati, non sempre adeguati, spesso fermi per guasti e riparazioni. Il servizio di raccolta non si può interrompere, non si possono dosare i rifiuti: se il mezzo si ferma, la raccolta salta e il paese resta sporco. Già prima del nostro insediamento il Comune ricorreva a ditte esterne perché il personale non riusciva a coprire tutte le esigenze. Non era una situazione nata con noi, ma andava risolta”.
Come avete affrontato questa situazione prima di arrivare alla scelta dell’esternalizzazione?
“Non si può semplificare. L’esternalizzazione non è una scelta banale o solo tecnica, è un discorso che coinvolge direttamente tutti i cittadini in modo diretto, perché tocca la quotidianità di ogni famiglia. Per questo siamo partiti da un’analisi complessiva, con il contributo di tutti i consiglieri, per capire nel dettaglio servizio, mezzi, dipendenti ed esigenze. C’erano anche due dipendenti prossimi alla pensione. Bisognava ragionare sul futuro. Alla fine l’esternalizzazione è stata ritenuta la scelta più incisiva per garantire continuità e una copertura più efficace”.
Che ruolo hanno oggi i dipendenti comunali?
“Le tre unità della raccolta sono state riorganizzate sulla manutenzione ordinaria. Con il prossimo pensionamento diventeranno due. Questo fa capire quanto sia importante programmare in base alle risorse umane reali”.
A distanza di tempo, possiamo dire che la scelta ha prodotto risultati?
“Oggi il servizio è più lineare, preciso e puntuale. Non è merito di un solo fattore. Gli abbandoni si sono ridotti dopo che abbiamo spiegato per bene ai cittadini come differenziare, materiale per materiale, trascrivendo tutto in modo chiaro sul calendario di raccolta. Io ricordo bene che il giorno della raccolta del multi-materiale si raccoglieva solo plastica, perché era inteso come plastica. Anche l’organico era poco conosciuto: ricordo che la posa del caffè in alcune attività commerciali veniva conferita nell’indifferenziata. Solo migliorando e spiegando per bene questi materiali, la raccolta è triplicata. Dietro questo lavoro ci sono stati mesi con punte del 74% di differenziata”.
Un altro aspetto importante riguarda gli abbandoni. Qual è la situazione attuale?
“Si sono ridotti proprio grazie a quel lavoro di informazione puntuale. Ma restano criticità, soprattutto lungo la SP1 verso Locri. Per questo abbiamo partecipato a 2 bandi regionali per potenziare la videosorveglianza, con integrazione di telecamere di ultima generazione alimentate a energia solare. Speriamo di ottenere il finanziamento, perché il controllo è fondamentale”.
C’è anche un riconoscimento per la differenziata?
“Sì, nella classifica 2025 di Legambiente – Comuni Ricicloni, Gerace è 8° tra i Comuni calabresi sotto i 5.000 abitanti, con 63,3% di differenziata e 72,9 kg/ab di secco residuo. Nel quinquennio precedente non figuravamo. È un indicatore importante, ma per noi conta di più il dato quotidiano: oggi a Gerace il servizio è più lineare, preciso e puntuale”.
Quali sono i prossimi obiettivi?
“Per gli ingombranti faremo lo stesso lavoro fatto per la raccolta dei rifiuti: informeremo tutti i cittadini su cosa sono gli ingombranti e i RAEE, cosa si può conferire e cosa no, come richiedere il servizio. Dobbiamo essere chiari al massimo e far conoscere il servizio a tutti i cittadini, perché molti ancora non sanno come funziona. Stiamo lavorando per potenziare l’isola ecologica di Contrada Barbara. È stata ripristinata la videosorveglianza per contrastare gli abbandoni e i cittadini devono capire che funzione ha. Stiamo programmando giornate di conferimento diretto, sempre dopo aver fatto domanda al Comune, per dare ordine alla movimentazione dei materiali ingombranti e RAEE. Sinceramente, al momento l’isola ecologica è un disastro, ci vuole tanto lavoro per renderla funzionale. Anche per il suo potenziamento abbiamo partecipato a un bando specifico”.
In questi giorni si è tornati a parlare anche della TARI. Qual è la sua posizione?
“Voglio essere molto chiaro. L’aumento deciso è stato molto contenuto e, grazie al bonus TARI, alcune famiglie non hanno avuto alcun incremento. Appena ho saputo dell’aumento ho manifestato la mia contrarietà. Io sono un amministratore di maggioranza e lo rivendico, ma su questo punto tutta l’Amministrazione era contraria a dover aumentare. Va spiegato bene perché è stato necessario: i rifiuti non differenziati, quelli che vanno a smaltimento presso le discariche, sono aumentati di molto, con costi quasi raddoppiati in pochi anni. Se Gerace non avesse avuto un miglioramento significativo della raccolta, di oltre 20 punti percentuali, con mesi che hanno toccato punte del 74%, oggi l’aumento sarebbe stato molto maggiore e insostenibile per le famiglie. Stiamo andando benissimo a Gerace e puntiamo sempre a migliorare: meglio pagare qualche euro in più ed avere un servizio puntuale e preciso che tornare a un servizio a singhiozzo, dove i rifiuti restavano a terra. Faccio anche un appello a chi è rimasto indietro con il pagamento della TARI: rivolgetevi agli uffici comunali, perché è attivo il pagamento a rate in base alle vostre disponibilità. Non accumulate debiti, parliamone. L’obiettivo condiviso è creare nel 2027 le condizioni per ridurre la TARI e valutare forme di premialità per chi collabora di più”.
Un ultimo messaggio ai cittadini?
“Il mio appello finale voglio che sia forte, chiaro e significativo, perché Gerace non è solo un Comune amministrato, è casa nostra. Gerace è il centro, è il borgo, è ogni singola contrada, è il Borgo più Bello d’Italia che tutto il mondo ci invidia. Non possiamo pretendere di essere un’eccellenza se poi voltiamo la faccia dall’altra parte quando vediamo un sacchetto abbandonato sulla SP1 o un ingombrante lasciato in una piazzola. Abbiamo fatto un lavoro enorme: siamo partiti da un servizio a singhiozzo e oggi abbiamo un servizio più lineare, preciso e puntuale, siamo entrati nei Comuni Ricicloni, abbiamo toccato punte del 74%. Ma tutto questo non vale nulla se non diventa orgoglio di ogni cittadino. Per questo dico: meglio pagare qualche euro in più ed avere un servizio puntuale e preciso che tornare al passato. La pulizia ha un costo e va difesa. Se ami Gerace, differenzi. Se ami Gerace, non abbandoni. Se ami Gerace, segnali e collabori. Il cambio di passo non deve fermarsi. Deve diventare l’orgoglio di essere geracesi”.


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