“Dopo l’infortunio mi ero prefissato di rientrare col gol. Ci voleva, anche per autostima, e ora l’obiettivo è continuare così. Il mio arrivo? Nelle prime partite ho avuto una lesione muscolare, sono rientrato nella settimana della Coppa a Barcellona, poi mi sono sempre allenato e ora le scelte le fa l’allenatore. Il mister ci chiede tanto di attaccare la profondità, è una cosa che ho nelle corde”. Così Simone Franchini, centrocampista amaranto, nella conferenza post Reggina-Ragusa.
Sul ritorno a Reggio a distanza di anni, il giocatore racconta un bell’aneddoto. “Vedendo la Reggina in Serie D era un po’ di tempo che dicevamo con la mia ragazza: ‘chissà, tornare qui, se la Reggina chiama. Così mi ha chiamato il direttore e non ci ho pensato due volte, anche per il ricordo che avevo di Reggio e della categoria. Qui anche in Serie D ti senti un giocatore e poi quest’anno non possiamo sbagliare. Di tutte le società in cui ho giocato, questa è quella che più mi è rimasta nel cuore”.


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