Follia al Pronto Soccorso di Marsala: paziente aggredisce un medico

Episodio di violenza all'ospedale Paolo Borsellino. L'Asp di Trapani esprime solidarietà al sanitario e condanna fermamente l'accaduto: "un fatto grave e inaccettabile che offende l'intera comunità civile"

Un nuovo episodio di violenza ai danni del personale medico si è verificato all’ospedale Paolo Borsellino di Marsala, in provincia di Trapani. Un medico in servizio al Pronto Soccorso è stato aggredito da un paziente che, secondo una prima ricostruzione, si sarebbe innervosito a causa del tempo di attesa prima di essere visitato. L’episodio è avvenuto nella serata di ieri, sabato 7 novembre. Oggi, domenica 8 novembre, l’Asp di Trapani è intervenuta con una nota ufficiale per esprimere solidarietà al professionista coinvolto e condannare con fermezza quanto accaduto.

Medico aggredito al Pronto Soccorso di Marsala: la condanna dell’Asp di Trapani

A prendere posizione sono stati il commissario straordinario dell’Asp di Trapani, Sabrina Pulvirenti, e il direttore del Pronto Soccorso di Marsala, Sergio Sammartano, che hanno sottolineato la gravità dell’episodio e le conseguenze che simili comportamenti hanno sull’intero sistema sanitario. “Un atto di violenza perpetrato ai danni di chi opera in prima linea per garantire il diritto fondamentale alla salute, che rappresenta un fatto grave ed inaccettabile e che colpisce non soltanto il singolo medico, ma il nostro intero servizio sanitario e, soprattutto, offende la comunità civile”, si legge nella nota diffusa dall’Asp provinciale. L’aggressione viene dunque condannata non soltanto come un episodio ai danni di un singolo professionista, ma anche come un comportamento che colpisce chi quotidianamente garantisce assistenza e cure ai cittadini.

Violenza contro i medico, il richiamo al rispetto di medici e operatori

Nella comunicazione ufficiale, i vertici dell’Asp richiamano l’attenzione sulle difficoltà affrontate ogni giorno dal personale medico impegnato nei servizi di emergenza, sottolineando il lavoro svolto da medici, infermieri, operatori sociosanitari e tecnici. “La dedizione, il sacrificio e l’impegno profuso 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, da parte dei nostri operatori tutti, medici, infermieri, oss e tecnici, la loro elevatissima professionalità ed umanità, profuse in contesti complessi e ad elevata tensione emotiva-operativa, non possono e non devono essere l’obiettivo di rabbia o sopraffazione”, affermano Sabrina Pulvirenti e Sergio Sammartano.