Fiscalità territoriale, pronto l’incontro dei sindacati a Reggio Calabria: “ora basta!”. Chieste meno tasse su stipendi e pensioni

Martedì 10 novembre, nella sede del Consiglio regionale, l'iniziativa sulla fiscalità territoriale promossa dalla UIL Calabria e nazionale. Il sindacato chiede di ridurre le addizionali regionali e comunali senza penalizzare la sanità e i servizi essenziali

Ridurre le tasse su stipendi e pensioni senza tagliare le risorse destinate alla sanità. È la richiesta che la UIL porterà al centro del confronto sulla fiscalità territoriale in programma martedì 10 novembre, alle ore 10:00, nella Sala “Federica Monteleone” del Consiglio regionale della Calabria, a Reggio Calabria. L’iniziativa, dal titolo “Fiscalità territoriale. Ora basta! Meno pressione fiscale sui salari, più risorse per una sanità efficiente”, è organizzata dalla UIL Calabria insieme alla UIL nazionale e vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, amministratori locali, esperti e dirigenti sindacali. Tra gli interventi annunciati figurano quelli del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e del segretario generale della UIL, PierPaolo Bombardieri. L’appuntamento si inserisce nella mobilitazione nazionale attraverso la quale il sindacato chiede a Regioni e Comuni di rivedere il sistema delle imposte locali, sostenendo che il peso delle addizionali regionali e comunali finisca per ridurre il potere d’acquisto di lavoratori dipendenti e pensionati, vanificando in molti casi parte dei benefici economici ottenuti attraverso i rinnovi contrattuali.

La UIL contro il peso delle addizionali regionali e comunali

Al centro della mobilitazione promossa dalla UIL c’è la richiesta di una revisione della tassazione locale, considerata dal sindacato una questione non soltanto economica, ma anche di giustizia sociale. Secondo l’organizzazione, le addizionali regionali e comunali, sommandosi alle altre imposte, incidono in maniera significativa sui redditi da lavoro e sulle pensioni, riducendo le risorse effettivamente disponibili per le famiglie. Il problema riguarderebbe soprattutto lavoratori dipendenti e pensionati, categorie che, nella valutazione della UIL, sopportano un carico fiscale non adeguatamente coerente con il principio costituzionale della progressività. Da qui la richiesta di ripensare il rapporto tra imposizione territoriale e disponibilità delle risorse pubbliche, individuando soluzioni che consentano di alleggerire la pressione fiscale senza compromettere la qualità e la continuità dei servizi. Per il sindacato, infatti, meno tasse non devono necessariamente significare meno servizi: l’obiettivo è costruire un sistema più equo e trasparente, capace di tutelare i redditi e, contemporaneamente, assicurare finanziamenti adeguati ai settori essenziali, a cominciare dalla sanità.

Il caso Calabria tra redditi bassi e criticità della sanità

Il confronto assume particolare rilievo in Calabria, indicata come la regione con il reddito medio dichiarato più basso d’Italia, dove il peso della fiscalità territoriale si inserisce in un contesto economico e sociale già caratterizzato da importanti difficoltà. A rendere ancora più complessa la situazione è la condizione del sistema sanitario regionale, sottoposto da oltre quindici anni a un piano di rientro. Il tema della tassazione locale si intreccia quindi con quello della disponibilità delle risorse necessarie a garantire prestazioni sanitarie efficienti e accessibili, ponendo al centro del dibattito il rapporto tra le entrate pubbliche e la qualità dei servizi offerti ai cittadini. La UIL intende affrontare anche le disuguaglianze territoriali e la tenuta dei servizi essenziali, in un momento nel quale la Legge di Bilancio per il 2027 è ancora all’esame del Parlamento. L’obiettivo dell’iniziativa è favorire un confronto sulle possibili misure da adottare per ridurre il carico fiscale su salari e pensioni, evitando che gli interventi si traducano in una diminuzione delle risorse destinate al welfare e all’assistenza sanitaria.

Occhiuto, Bombardieri e gli amministratori locali al confronto di Reggio Calabria

La giornata di martedì 10 novembre sarà aperta dai saluti introduttivi della segretaria generale della UIL Calabria, Mariaelena Senese, che darà avvio al confronto sulle proposte del sindacato in materia di fiscalità territoriale. Tra gli interventi previsti quello del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, del sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, e del sindaco di Rende, Sandro Principe. Al dibattito prenderà parte anche Vincenzo Carrieri, docente di Scienza delle Finanze all’Università della Calabria, che contribuirà all’approfondimento degli aspetti economici e fiscali legati al tema dell’iniziativa. Le conclusioni saranno affidate al segretario generale della UIL, PierPaolo Bombardieri. L’appuntamento rappresenterà un’occasione di confronto tra il mondo sindacale, le istituzioni regionali e locali e il settore accademico, con l’intento di discutere possibili interventi sulla tassazione territoriale e sulle risorse destinate ai servizi pubblici. Il dibattito si concentrerà in particolare sulle conseguenze delle imposte locali per i redditi da lavoro e da pensione e sulla necessità di conciliare l’alleggerimento fiscale con il finanziamento della sanità.

La UIL Calabria rivolge l’invito a partecipare all’iniziativa a lavoratrici, lavoratori, pensionati, amministratori locali, rappresentanti delle istituzioni e della società civile, con l’obiettivo di costruire proposte concrete attraverso il confronto tra i diversi soggetti coinvolti. Il messaggio scelto dal sindacato, “Ora basta!”, sintetizza la richiesta di intervenire su una pressione fiscale giudicata ormai insostenibile per una parte significativa della popolazione. L’incontro del 10 novembre nella Sala “Federica Monteleone” del Consiglio regionale della Calabria sarà dunque dedicato alla ricerca di possibili soluzioni per una fiscalità territoriale più equa, capace di sostenere il potere d’acquisto dei cittadini e, allo stesso tempo, garantire risorse adeguate a un sistema sanitario efficiente e ai servizi essenziali. Una discussione che, partendo dalle specifiche difficoltà della Calabria, si inserisce nella mobilitazione nazionale promossa dalla UIL per chiedere una revisione dell’attuale sistema delle addizionali regionali e comunali.