Elezioni Midterm 2026, prima frode elettorale ai seggi USA: arrestato un italiano | NOME

Il 72enne è accusato dalle autorità americane di aver votato senza possedere la cittadinanza statunitense. L'ICE annuncia il fermo nel giorno delle elezioni di Midterm. Un caso analogo coinvolge una cittadina finlandese in Pennsylvania.

Un cittadino italiano, Andrea Morzetta, di 72 anni, è stato arrestato negli Stati Uniti nell’ambito di un’indagine per presunte irregolarità elettorali. A darne notizia è l’ICE, l’agenzia federale americana per l’immigrazione, attraverso il proprio account su X, nel giorno delle elezioni di Midterm USA del 3 novembre 2026. Morzetta, residente a North Haledon, in New Jersey, è accusato di aver partecipato illegalmente alle elezioni americane pur non essendo cittadino statunitense. La vicenda è stata ricostruita anche dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, che ha formalizzato le contestazioni nei suoi confronti.

Chi è Andrea Morzetta e quali sono le accuse

Secondo la procura federale del New Jersey, Andrea Morzetta era in possesso di un regolare permesso di soggiorno permanente negli Stati Uniti, ma non della cittadinanza americana, requisito indispensabile per partecipare alle elezioni federali.

L’uomo avrebbe dichiarato falsamente di essere cittadino statunitense al momento dell’iscrizione nelle liste elettorali. Gli investigatori gli contestano inoltre di aver fornito informazioni non veritiere durante la successiva procedura per ottenere la cittadinanza americana, sostenendo di non essersi mai registrato per votare e di non aver mai partecipato a elezioni federali.

La documentazione giudiziaria conferma una contestazione relativa al voto espresso nelle elezioni presidenziali del 5 novembre 2024. L’annuncio dell’ICE, ripreso dalla stampa, fa riferimento a quattro elezioni federali, ma questo numero non trova conferma nei comunicati della procura finora esaminati.

Un altro caso in Pennsylvania: coinvolta una cittadina finlandese

Un episodio analogo riguarda Eija Annikki Yaroma, 66 anni, cittadina finlandese residente a Doylestown, in Pennsylvania, accusata dalle autorità federali di aver votato illegalmente nelle elezioni americane del 2024. Entrambe le vicende rientrano nelle indagini delle autorità statunitensi sulle presunte violazioni delle norme elettorali da parte di cittadini stranieri.