Benjamin Netanyahu rischia di perdere la guida di Israele. Il partito arabo Ra’am ha deciso di indicare Gadi Eisenkot, leader di Yashar!, come candidato a formare il prossimo governo israeliano. La decisione, riportata da Israel Hayom, rafforza il tentativo delle opposizioni di sostituire l’attuale primo ministro dopo le elezioni legislative e potrebbe risultare determinante nelle consultazioni avviate dal presidente Isaac Herzog.
La delegazione di Ra’am incontrerà il capo dello Stato giovedì 5 novembre alle 12:15 locali, le 11:15 in Italia, per formalizzare la propria posizione. La scelta del partito arabo rappresenta un passaggio importante nella complessa partita politica per la formazione del nuovo esecutivo.
Israele, Eisenkot supera Netanyahu nelle indicazioni per il nuovo governo
Prima della decisione di Ra’am, secondo Ynet, Eisenkot poteva contare su 48 indicazioni provenienti da Yashar!, Beyachad, i Democratici e Yisrael Beytenu, contro le 46 inizialmente previste per Netanyahu da Likud, Otzma Yehudit, Shas e Sionismo religioso.
Secondo il successivo aggiornamento del Times of Israel, con gli otto parlamentari di Ra’am il sostegno a Eisenkot raggiunge 56 indicazioni, contro le 53 attribuite a Netanyahu. Restano da definire le posizioni della Lista unita, che dispone di 11 seggi, e le possibilità di accordo con le diverse forze parlamentari.
Il dato decisivo è che nessuno dei due candidati dispone ancora di una coalizione certa di almeno 61 deputati, la maggioranza necessaria nella Knesset, composta da 120 membri. Il presidente Herzog dovrà quindi affidare l’incarico al parlamentare che riterrà maggiormente in grado di formare un governo, senza essere obbligato a scegliere automaticamente chi avrà raccolto più indicazioni.
Eisenkot: “il popolo israeliano ha votato per il cambiamento”
Intanto Gadi Eisenkot ha affidato a X un messaggio rivolto agli “amici negli Stati Uniti e nel mondo”, rivendicando il risultato elettorale e la volontà di costruire una nuova maggioranza. “Il popolo israeliano ha votato per il cambiamento e per sostituire l’attuale governo”, ha scritto il leader di Yashar!. “La nostra democrazia resta forte e vitale. Stiamo lavorando per realizzare la volontà del popolo israeliano formando al più presto un nuovo governo, un governo di emergenza nazionale”, ha aggiunto.
Eisenkot ha promesso una leadership al servizio di tutti i cittadini e ha indicato tra i propri obiettivi la costruzione di “un Israele ebraico e democratico”, impegnato nella difesa dei valori liberali e dell’uguaglianza.
Il messaggio a Donald Trump: “non vedo l’ora di lavorare con il presidente americano”
Nonostante il tentativo di sostituire Netanyahu, tradizionale alleato politico di Donald Trump, Eisenkot ha manifestato la volontà di mantenere e rafforzare il rapporto strategico con Washington.
“Non vedo l’ora di lavorare a stretto contatto e in modo costruttivo con il presidente Trump e la sua amministrazione, di cui apprezziamo profondamente l’amicizia e l’impegno verso Israele”, ha dichiarato. Il leader di Yashar! ha assicurato che, sotto la sua eventuale guida, il nuovo governo lavorerà per rafforzare il carattere bipartisan delle relazioni tra Israele e Stati Uniti.
“Israele resterà uno dei partner strategici più affidabili e capaci dell’America in Medio Oriente”, ha sottolineato. L’obiettivo, ha spiegato, sarà promuovere insieme agli alleati una regione caratterizzata “non semplicemente dall’assenza di conflitto, ma dalla presenza di opportunità e cooperazione”.


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