È tornato online dopo tre mesi di interruzione il sito internet del Movimento Diritti Civili, fondato e guidato da Franco Corbelli. Il portale, all’indirizzo www.diritticivili.it, è nuovamente visibile dai primi giorni di novembre, dopo essere rimasto offline dal 1° agosto per motivi tecnici legati al trasferimento dell’archivio su una diversa piattaforma di Tiscali. L’intervento ha riguardato il trasferimento dell’ampio materiale raccolto negli anni, insieme ad aggiornamenti e modifiche dell’impaginazione. A comunicare il ripristino del sito è lo stesso Corbelli, che sottolinea il valore storico e documentale di uno spazio digitale nel quale sono raccolte le iniziative promosse dal Movimento in oltre trent’anni di attività. Un patrimonio di testimonianze che comprende battaglie civili, iniziative per la giustizia, mobilitazioni a difesa dei diritti e progetti umanitari sviluppati sia in Italia sia a livello internazionale.
Un archivio storico con oltre trent’anni di battaglie per i diritti
Il sito, progettato dal docente ed esperto informatico Massimo Pellegrino, raccoglie la documentazione delle numerose iniziative portate avanti dal Movimento Diritti Civili, dalle campagne garantiste alle mobilitazioni umanitarie. Corbelli evidenzia come il portale rappresenti uno strumento per conservare e rendere accessibili le testimonianze delle battaglie condotte nel corso degli ultimi tre decenni, alcune delle quali hanno avuto anche una rilevanza internazionale. “Il sito di Diritti Civili è l’archivio storico del nostro Movimento con tutte le mille battaglie civili, di giustizia e le innumerevoli iniziative umanitarie, nazionali e internazionali, promosse in oltre 30 anni, come l’ultima, importante, quella portata avanti, negli ultimi 5 anni, durante la Pandemia, insieme, in questo caso, al quotidiano nazionale La Verità. Il sito, progettato dal docente ed esperto informatico, Massimo Pellegrino, è un archivio storico che rappresenta e racconta, anche grazie alle nostre importanti battaglie civili, garantiste, libertarie e, in molti casi, grandi conquiste civili, un piccolo pezzo di storia del nostro Paese negli ultimi tre decenni. Battaglie civili e iniziative umanitarie che in diversi casi sono finiti anche sulla stampa internazionale, come, in particolare, le clamorose proteste (in piazza, davanti carceri e tribunali e anche dentro il Parlamento) per denunciare il dramma delle carceri in Italia e la realizzazione , in corso a Tarsia, in Calabria, della più grande opera umanitaria, legata alla tragedia dell’immigrazione, il Cimitero internazionale dei Migranti che darà dignità alle vittime dei tragici naufragi”.
Dalle battaglie sulle carceri al Cimitero internazionale dei Migranti in Calabria
Tra le iniziative ricordate da Corbelli figurano le proteste organizzate per richiamare l’attenzione sulle condizioni delle carceri italiane, attraverso manifestazioni nelle piazze, davanti agli istituti penitenziari e ai tribunali, fino alle iniziative condotte all’interno del Parlamento. Un altro progetto centrale nella storia recente del Movimento è quello del Cimitero internazionale dei Migranti di Tarsia, in Calabria, la cui realizzazione è in corso con l’obiettivo di offrire una sepoltura dignitosa alle vittime dei naufragi nel Mediterraneo. Corbelli richiama inoltre le iniziative promosse durante gli anni della pandemia, anche in collaborazione con il quotidiano nazionale La Verità, inserendole nel percorso delle campagne civili e umanitarie sviluppate dal Movimento. Con il ritorno online del portale, dopo il trasferimento tecnico e gli aggiornamenti, torna dunque disponibile un archivio che documenta oltre trent’anni di attività e iniziative dedicate ai diritti civili, alla giustizia e alla solidarietà.


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