“Questo è un momento importante per me e la mia famiglia, che non lenisce le sofferenze né spazza via i pensieri che ci hanno accompagnato per nove lunghissimi giorni. È necessario che le emozioni si attenuino, che i pensieri si riordinino: ci vorrà qualche tempo. Sento però di non poter aspettare un minuto di più per una cosa. In un momento profondamente difficile, buio, nel quale ogni riferimento sembra saltare, io e la mia modesta famiglia siamo stati travolti da una solidarietà ed una fiducia che ci ha commossi e sorretti”. Sono queste le parole pubblicate su Facebook dal sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, coinvolto nell’inchiesta antimafia “Glicine”, coordinata dalla Dda di Catanzaro, nell’ambito della quale è accusato di scambio elettorale politico-mafioso. Il messaggio arriva all’indomani della decisione del gip del Tribunale di Catanzaro, Fabiana Giacchetti, che ha disposto la revoca degli arresti domiciliari nei confronti del primo cittadino.
“Ho percepito questa vicinanza ogni giorno, dalla mia splendida comunità più unita che mai e da ogni angolo della Calabria, da persone vicine e lontane, da amici e perfetti sconosciuti, e tutto questo nonostante non potessi parlare con nessuno né scrivere, né guardare negli occhi e stare tra la mia gente come sono abituato a fare. Sono sempre stato e resto sempre contento quando lo Stato agisce contro la criminalità organizzata, perché questa è la mia cultura fin da quando scrivevo con le bombolette sui muri contro il monopolio del caffè, e questo pensiero non è mai stato oscurato nonostante quanto stava accadendo a me ed alla istituzione che ho l’onore di rappresentare. Ci sarà un tempo per analizzare tutto questo, ma non è ora. Ora è il momento di dire semplicemente grazie per tutta la vicinanza ricevuta in questi giorni e che letteralmente, senza retorica, mi ha dato la forza per affrontare ogni lunghissima giornata. Grazie davvero, a tutti. Ci vediamo in giro. Flavio”.


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