Claudio Lotito vuole tornare in FIGC: il presidente di Lazio e Reggina si candida al Consiglio Federale

Il patron biancoceleste e amaranto ha depositato questa mattina la propria candidatura per rientrare nei vertici della Federcalcio

Claudio Lotito vuole tornare nel Consiglio Federale della FIGC. Il presidente della Lazio, dalla scorsa estate anche alla guida della Reggina, ha presentato questa mattina la propria candidatura per rientrare nell’organismo di governo del calcio italiano. Lotito si è recato personalmente nella sede della Federcalcio per depositare la documentazione necessaria. Una decisione che segna un cambio di rotta rispetto ai mesi scorsi: dal 3 febbraio 2025 il dirigente non ricopriva più alcun incarico federale, ma adesso ha deciso di tornare in campo, indipendentemente da chi sarà eletto alla presidenza della FIGC tra Giovanni Malagò e Adriano Galliani. La notizia assume un significato particolare anche a Reggio Calabria, dove Lotito ha assunto la presidenza della società amaranto nel corso dell’estate e dove il tema dei rapporti con la Federazione si intreccia inevitabilmente con una questione destinata a diventare centrale per il futuro del club: quella della multiproprietà.

La candidatura arriva in un momento particolarmente positivo per le due società guidate da Lotito. La Reggina è prima nel girone I di Serie D, con 23 punti dopo dieci giornate, gli stessi del Sambiase ma con una migliore differenza reti. Anche la Lazio sta vivendo un avvio di stagione di altissimo livello in Serie A, dove occupa la prima posizione solitaria. Due squadre protagoniste nei rispettivi campionati, accomunate dalla figura di un presidente che adesso punta a recuperare anche un ruolo diretto all’interno della governance federale. Per la Reggina, in particolare, il ritorno di Lotito nel Consiglio Federale rappresenterebbe un elemento di rilievo nel percorso di crescita avviato durante l’estate, con l’obiettivo sportivo di riportare il club nel calcio professionistico. La candidatura non riguarda direttamente le vicende amaranto, ma assume inevitabilmente una dimensione più ampia considerando gli interessi e le responsabilità che Lotito ricopre contemporaneamente alla guida di due società appartenenti a categorie differenti.