Cittanova, la minaccia della Xylella e il futuro degli ulivi: confronto tra agricoltori, scienziati e Regione Calabria

La tutela degli ulivi, la minaccia della Xylella e le difficoltà economiche delle aziende olivicole al centro di un partecipato confronto tra agricoltori, mondo scientifico e istituzioni a Cittanova. Una sala gremita ha fatto da cornice al convegno “Ti amo Ulivo”, organizzato dall’Associazione PHÎLENE con il patrocinio del Comune di Cittanova e svoltosi giovedì 5 novembre presso il Polo Solidale per la Legalità – Ex Macello. L’iniziativa ha richiamato numerosi cittadini e operatori del settore, nonostante l’appuntamento fosse in programma in una giornata infrasettimanale e nel pieno della stagione olivicola. Particolarmente significativo il collegamento telefonico con l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, che ha affrontato le principali problematiche legate alla salvaguardia del patrimonio olivicolo calabrese. Il confronto ha visto inoltre il contributo di esperti dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e di rappresentanti delle aziende agricole, con l’obiettivo di mettere in relazione conoscenze scientifiche, esigenze produttive e responsabilità istituzionali.

Cittanova, grande partecipazione al convegno “Ti amo Ulivo” sulla tutela dell’olivicoltura

Il successo di partecipazione registrato al Polo Solidale per la Legalità ha rappresentato uno degli elementi più significativi dell’iniziativa promossa dall’Associazione PHÎLENE. La presenza di un pubblico numeroso e attento, in un periodo particolarmente impegnativo per gli operatori del comparto olivicolo, ha confermato l’interesse del territorio verso le questioni che riguardano la tutela degli ulivi e il futuro delle attività agricole. L’incontro ha offerto uno spazio di dialogo tra cittadini, agricoltori, ricercatori e rappresentanti delle istituzioni, consentendo di affrontare problemi che interessano non soltanto la produzione, ma anche la conservazione di un patrimonio profondamente legato all’identità del territorio. Per gli organizzatori, la partecipazione ha dimostrato il bisogno di promuovere occasioni di approfondimento accessibili e autorevoli, nelle quali l’esperienza quotidiana degli agricoltori possa confrontarsi direttamente con le competenze scientifiche e trovare ascolto nelle sedi istituzionali. Il convegno ha così valorizzato il ruolo degli incontri pubblici locali, capaci di partire dalle esigenze delle comunità per affrontare questioni di rilevanza economica, ambientale e culturale.

Xylella e difficoltà delle aziende, l’intervento dell’assessore regionale Gianluca Gallo

Uno dei momenti centrali del convegno è stato il confronto con l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, intervenuto telefonicamente grazie al collegamento favorito dall’assessore comunale Francesco Rao, presente all’iniziativa. La partecipazione dell’esponente della Giunta regionale è stata accolta con particolare apprezzamento dall’Associazione PHÎLENE, che ha sottolineato la disponibilità dell’assessore al dialogo con il territorio e l’attenzione dimostrata verso le problematiche degli olivicoltori. Nel suo intervento, Gallo ha affrontato i principali nodi legati alla tutela dell’ulivo, soffermandosi su una fase caratterizzata dall’intreccio tra difficoltà commerciali, esigenze produttive delle aziende e preoccupazioni di natura fitosanitaria. Particolare attenzione è stata riservata alla minaccia della Xylella, una delle questioni che alimentano maggiore preoccupazione per il futuro del patrimonio olivicolo. Secondo quanto evidenziato dagli organizzatori, l’assessore ha mostrato sensibilità verso le istanze degli operatori e consapevolezza del valore economico, paesaggistico e culturale degli ulivi. Il confronto ha ribadito la necessità di risposte tempestive e di un’interlocuzione costante tra istituzioni, comunità scientifica e aziende agricole, affinché le strategie di tutela possano tenere conto delle diverse esigenze del comparto.

Il professor Marco Poiana spiega le sfide della coltivazione e della cura degli ulivi

Un contributo di particolare rilievo scientifico è stato offerto dal professor Marco Poiana, direttore del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, protagonista di una relazione ampia e articolata dedicata alla cura dell’ulivo e alle sfide dell’olivicoltura. L’intervento ha fornito ai partecipanti un quadro di conoscenze e indicazioni utili per comprendere meglio le pratiche colturali e affrontare con maggiore consapevolezza le problematiche che interessano il settore. Per la chiarezza dell’esposizione, l’ampiezza degli argomenti trattati e l’attenzione agli aspetti concreti della coltivazione, la relazione è stata considerata dagli organizzatori un vero e proprio riferimento per gli operatori presenti. Il confronto scientifico è stato ulteriormente arricchito dal professor Antonio Fazari, che ha proposto approfondimenti specialistici, contribuendo ad analizzare le questioni affrontate durante l’iniziativa. La partecipazione dei due studiosi ha consentito di collegare le esigenze quotidiane degli agricoltori alle conoscenze sviluppate nell’ambito della ricerca universitaria, valorizzando il ruolo della formazione e dell’informazione scientifica nella gestione e nella salvaguardia degli ulivi.

Le criticità delle aziende agricole e il confronto con il mondo produttivo

Accanto agli approfondimenti scientifici, il convegno ha dedicato spazio anche alle difficoltà operative e alle esigenze economiche delle aziende impegnate nella filiera olivicola. A portare l’attenzione su questi aspetti è stato l’avvocato Nicola Iaria, che ha affrontato le criticità incontrate quotidianamente dagli operatori, contribuendo a collegare le questioni generali della tutela dell’ulivo alla realtà produttiva del territorio. Ne è nato un confronto nel quale le competenze accademiche si sono intrecciate con l’esperienza sul campo, offrendo una lettura articolata delle sfide che interessano il comparto. L’incontro è stato moderato dall’avvocato Rosario Milicia, mentre l’avvocato Carmelo Milicia ha rivolto un indirizzo di saluto ai presenti in rappresentanza dell’Associazione PHÎLENE. Anche il pubblico ha avuto l’opportunità di contribuire direttamente alla discussione attraverso due interventi dalla sala, che hanno ulteriormente rafforzato il carattere partecipativo della manifestazione. L’iniziativa ha così permesso di mettere a confronto prospettive differenti, accomunate dalla volontà di individuare strumenti di conoscenza e occasioni di collaborazione per affrontare le problematiche del settore olivicolo.

PHÎLENE: l’ulivo come patrimonio economico, culturale e identitario del territorio

Per l’Associazione PHÎLENE, il risultato più significativo di “Ti amo Ulivo” è rappresentato dalla qualità del confronto e dalla partecipazione di una comunità che riconosce nell’ulivo un elemento fondamentale della propria storia e della propria identità. Un patrimonio che non riguarda esclusivamente l’attività agricola e la produzione economica, ma comprende anche il paesaggio, le tradizioni e la memoria collettiva del territorio. La tutela degli ulivi assume quindi un significato che va oltre le esigenze delle singole aziende, coinvolgendo la responsabilità delle istituzioni, del mondo scientifico e dei cittadini nella salvaguardia di una risorsa comune. L’Associazione ha espresso il proprio ringraziamento ai relatori, ai rappresentanti istituzionali e a tutti i partecipanti per aver contribuito alla riuscita dell’incontro, sottolineando il valore degli spazi pubblici dedicati alla conoscenza e al dialogo. Il convegno di Cittanova ha dimostrato come il confronto tra competenze scientifiche, esperienze produttive e responsabilità amministrative possa rappresentare un punto di partenza per affrontare le sfide dell’olivicoltura calabrese. Un percorso nel quale la difesa degli ulivi, la prevenzione delle problematiche fitosanitarie e il sostegno alle aziende agricole diventano questioni centrali per il futuro economico, ambientale e culturale del territorio.