Si chiude con 86 partecipanti, 17 lezioni e un nuovo appuntamento già fissato per il prossimo anno la prima edizione della Scuola di Politica Asprom, promossa dall’associazione Asprom in collaborazione con il Comune di Cerisano. La cerimonia conclusiva si è svolta venerdì pomeriggio nella cornice di Palazzo Sersale, al termine di un percorso formativo che ha coinvolto decine di corsisti provenienti dalla Calabria e da altre regioni del Mezzogiorno. Un’esperienza dedicata all’approfondimento dei temi della democrazia, della partecipazione politica e delle trasformazioni dei sistemi istituzionali, attraverso lezioni tenute da accademici, studiosi e rappresentanti delle istituzioni. La giornata finale ha visto protagonista il professor Francesco Raniolo, ordinario di Scienza Politica all’Università della Calabria, con una lectio magistralis dedicata alle sfide della politica contemporanea. Al termine dell’incontro sono stati consegnati gli attestati ai partecipanti che hanno completato il percorso e assegnati i riconoscimenti agli autori dei migliori lavori di approfondimento. Il bilancio positivo tracciato dagli organizzatori apre ora la strada alla seconda edizione, già annunciata per il prossimo anno.
Scuola di Politica Asprom, 104 candidature e 86 partecipanti alla prima edizione
La prima edizione della Scuola di Politica ha registrato un interesse significativo fin dalla pubblicazione del bando, diffuso nella primavera scorsa. Alle selezioni hanno risposto 104 candidati, mentre i partecipanti effettivi sono stati 86, provenienti dalla Calabria e da altre regioni meridionali. Particolarmente rilevante la composizione dei corsisti, con una presenza femminile pari al 45% e una quota di giovani sotto i trent’anni corrispondente al 40% del totale. Dati che evidenziano la capacità dell’iniziativa di coinvolgere generazioni differenti e di richiamare persone interessate ad approfondire le dinamiche della politica e della partecipazione democratica. Numerosi iscritti hanno inoltre scelto la formula residenziale, soggiornando direttamente a Palazzo Sersale e nelle strutture ricettive del borgo di Cerisano. Una modalità che ha consentito di affiancare alle attività didattiche momenti di confronto e condivisione, contribuendo anche alla valorizzazione del territorio. L’iniziativa ha trasformato così il centro storico di Cerisano in un luogo di incontro tra studenti, professionisti, docenti e cittadini interessati ai temi della cultura politica e delle istituzioni.
La cerimonia finale a Palazzo Sersale e la lectio magistralis di Francesco Raniolo
La giornata conclusiva si è aperta con i saluti istituzionali del sindaco di Cerisano, Lucio Di Gioia, e del direttore di Asprom, Mimmo Talarico, che hanno tracciato un bilancio particolarmente positivo del progetto, sottolineandone il valore culturale e formativo. Il momento centrale della serata è stato affidato al professor Francesco Raniolo, ordinario di Scienza Politica all’Università della Calabria, che ha tenuto la lectio magistralis dal titolo “La politica. O delle relazioni pericolose”. L’intervento ha proposto una riflessione sui mutamenti della politica contemporanea e sulle sfide che interessano i sistemi democratici, offrendo ulteriori spunti di approfondimento ai partecipanti. La cerimonia ha rappresentato anche l’occasione per riconoscere formalmente l’impegno dei corsisti che hanno portato a termine il programma didattico, attraverso la consegna degli attestati di partecipazione. Durante l’incontro sono state inoltre assegnate le premialità destinate agli autori dei migliori case study elaborati nel corso delle attività formative. Un momento conclusivo che ha valorizzato il lavoro svolto durante i mesi precedenti e il contributo offerto dai partecipanti attraverso gli approfondimenti e le esercitazioni previste dal programma.
Democrazia e partecipazione, 17 lezioni con docenti e studiosi di diverse università
Il percorso didattico della Scuola di Politica Asprom si è sviluppato attraverso due moduli principali, dedicati rispettivamente a “Democrazia e partecipazione nell’Italia repubblicana” e “Il futuro della democrazia”, per un totale di 17 lezioni. Le attività si sono svolte prevalentemente in presenza, affiancate da incontri di approfondimento e presentazioni di libri che hanno ampliato le occasioni di confronto sui temi affrontati. Sul piano scientifico, il progetto si è avvalso della collaborazione dei professori Gianluca Passarelli, dell’Università La Sapienza di Roma, Francesco Raniolo, dell’Università della Calabria, e Paolo Lazzara, dell’Università Roma Tre. Nel corso dei mesi, la scuola ha ospitato accademici, studiosi e intellettuali appartenenti a differenti tradizioni culturali e politiche, favorendo un dibattito aperto e multidisciplinare. La struttura del programma ha consentito ai partecipanti di approfondire sia l’evoluzione della democrazia italiana nel periodo repubblicano sia le principali questioni che riguardano il futuro dei sistemi democratici, con particolare attenzione al rapporto tra istituzioni, partecipazione e trasformazioni della società contemporanea.
Dall’inaugurazione con il prefetto Padovano all’intervento del sottosegretario Wanda Ferro
La Scuola di Politica ha preso il via in occasione della Festa della Repubblica, con l’inaugurazione delle lezioni alla presenza del prefetto di Cosenza, Rosa Maria Padovano. Un appuntamento che ha segnato l’inizio di un percorso formativo sviluppatosi nei mesi successivi attraverso il contributo di rappresentanti del mondo accademico, istituzionale e culturale. Tra gli incontri più significativi figura anche quello affidato al sottosegretario all’Interno Wanda Ferro, protagonista dell’ultimo appuntamento formativo prima della cerimonia conclusiva. Il suo intervento è stato dedicato al tema delle insidie della democrazia, inserendosi nel programma di approfondimento sulle criticità e sulle prospettive dei sistemi politici contemporanei. La presenza di personalità provenienti da ambiti differenti ha rappresentato uno degli elementi caratterizzanti della scuola, che ha scelto di promuovere un confronto aperto tra sensibilità culturali e politiche diverse. L’obiettivo è stato quello di fornire ai partecipanti strumenti di conoscenza e interpretazione utili per comprendere il funzionamento delle istituzioni e le trasformazioni che attraversano la vita democratica, valorizzando il ruolo della formazione come occasione di crescita personale e civile.
Il bilancio positivo e l’annuncio della seconda edizione nel 2027
La conclusione della prima edizione ha restituito agli organizzatori un quadro particolarmente positivo, confermato anche dai risultati dei questionari di soddisfazione somministrati al termine del progetto. Dai riscontri raccolti è emerso un diffuso apprezzamento da parte dei corsisti, dei docenti e del pubblico che ha partecipato alle lezioni aperte, a conferma dell’interesse suscitato dall’iniziativa e della qualità percepita del percorso formativo. Il progetto promosso dall’associazione Asprom in collaborazione con il Comune di Cerisano ha contribuito a trasformare il borgo in un punto di riferimento per il dibattito politico e culturale, richiamando partecipanti provenienti anche da altre regioni del Mezzogiorno. La scelta di Palazzo Sersale come sede delle attività e la possibilità di soggiornare nelle strutture ricettive locali hanno inoltre rafforzato il legame tra formazione e valorizzazione del territorio. Alla luce dell’esperienza maturata e del riscontro ottenuto, gli organizzatori hanno già annunciato la volontà di proseguire il progetto con una seconda edizione della Scuola di Politica Asprom nel 2027. L’appuntamento è dunque rinviato al prossimo anno, con l’obiettivo di dare continuità a un’iniziativa che ha posto al centro la cultura democratica, la partecipazione e il confronto tra generazioni, competenze ed esperienze differenti.



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