Una sfida diretta tra Elly Schlein e Giuseppe Conte per scegliere il candidato premier del centrosinistra, oppure una competizione più ampia nella quale anche Italia Viva potrebbe presentare un proprio rappresentante. È la posizione espressa da Matteo Renzi in un’intervista al Corriere della Sera, nella quale l’ex presidente del Consiglio interviene sul futuro del campo largo, sulle modalità di svolgimento delle primarie e sulle tensioni politiche con il leader del Movimento 5 Stelle. Renzi indica come soluzione preferibile un confronto a turno unico tra la segretaria del Partito Democratico e il presidente del M5S, riprendendo la proposta avanzata da Dario Franceschini. Se invece dovesse prevalere l’ipotesi di una consultazione con più candidati e un successivo ballottaggio, Italia Viva sarebbe pronta a partecipare direttamente alla competizione.
Primarie del centrosinistra, Renzi: “La cosa più logica è una sfida secca tra Schlein e Conte”
Il leader di Italia Viva interviene nel dibattito sulle regole con cui il centrosinistra potrebbe individuare il proprio candidato alla guida del governo. La sua proposta punta a semplificare la competizione, concentrandola sui due principali protagonisti dell’attuale confronto politico tra le forze del campo largo. “Penso che la cosa più logica sia una sfida secca tra Schlein e Conte a turno unico, come ha giustamente proposto Franceschini. Se invece ci saranno tanti candidati e un ballottaggio allora noi avremo il nostro candidato. Vedremo nelle prossime settimane chi”, afferma Renzi.
Renzi replica a Conte sul listino di maggioranza: “non cerco aiutini”
Nell’intervista trova spazio anche la polemica con Giuseppe Conte sull’ipotesi di una candidatura di Renzi attraverso un eventuale listino di maggioranza. Il leader di Italia Viva esclude questa possibilità, sottolineando di aver già chiarito la propria posizione diversi mesi fa. “Io non sarò candidato nel listino di maggioranza per mia scelta: l’ho detto sei mesi fa, non ieri. Se tornerò in Parlamento, lo farò con i miei voti, non con l’aiutino dei 5 Stelle o del Pd”, dichiara l’ex presidente del Consiglio. Renzi considera la discussione poco utile rispetto alle questioni che interessano gli elettori e rivendica la propria esperienza politica ed elettorale. “Sono eletto ininterrottamente da oltre vent’anni prendendo voti, non scroccando passaggi”, afferma, definendo la controversia “stucchevole per gli addetti ai lavori, figuriamoci per i cittadini”.
Conflitto di interessi, la proposta di Renzi: “chi fa il parlamentare, non fa altro”
Un ulteriore terreno di confronto riguarda il conflitto di interessi, tema sollevato da Conte e sul quale Renzi richiama una proposta legislativa che sostiene di aver già depositato in Senato. L’obiettivo indicato dal leader di Italia Viva è stabilire un principio generale applicabile a chi ricopre un incarico parlamentare. “Chi fa il parlamentare, non fa altro”, sintetizza Renzi, invitando il presidente del Movimento 5 Stelle a sostenere la sua iniziativa anziché concentrare il confronto politico sulla sua situazione personale. “Se Conte vuol dare una mano potrebbe firmare questa legge che vale per tutti anziché riesumare leggi ad personam contro di me”, aggiunge il leader di Italia Viva.


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