Cateno De Luca interviene su Rai Radio 1 e torna a parlare del proprio futuro politico, degli equilibri del centrodestra siciliano e delle principali questioni nazionali. Ospite della trasmissione “Il Rosso e il Nero”, il leader di Sud chiama Nord e sindaco di Taormina affronta diversi argomenti, dalla politica energetica alla possibile candidatura di Pier Ferdinando Casini al Quirinale, senza risparmiare una dura critica a Roberto Vannacci. Il passaggio più significativo sul piano regionale riguarda la conferma della sua candidatura alla Presidenza della Regione Siciliana. De Luca ribadisce la propria collocazione all’opposizione e prende le distanze dal centrodestra siciliano, al quale contesta l’assenza di una figura politica paragonabile a Giorgia Meloni e di un programma chiaramente definito.
De Luca attacca Roberto Vannacci: “è il leader del partito dei cazzari”
Nel corso dell’intervista, De Luca rivolge parole particolarmente dure a Roberto Vannacci, esprimendo un giudizio fortemente critico nei confronti del suo ruolo politico: “è il leader del partito dei cazzari”. Una dichiarazione netta, con la quale il sindaco di Taormina prende le distanze dall’esponente politico, utilizzando un’espressione polemica per contestarne la leadership.
Energia, De Luca favorevole al nucleare di nuova generazione
Tra gli argomenti affrontati durante la trasmissione trova spazio anche la politica energetica italiana. De Luca critica le decisioni assunte dal Paese in questo settore, giudicandole poco lungimiranti, e manifesta il proprio sostegno allo sviluppo delle nuove tecnologie nucleari. “L’Italia sul fronte energetico ha fatto scelte non lungimiranti. Io sono con il nucleare di nuova generazione”. Il leader di Sud chiama Nord si esprime dunque a favore del nucleare di nuova generazione, indicando questa tecnologia tra le opzioni energetiche che sostiene per il futuro del Paese.
Casini al Quirinale? De Luca: “bella figura. Sono sturziano”
De Luca affronta anche il tema della Presidenza della Repubblica, commentando l’ipotesi di Pier Ferdinando Casini al Quirinale. Il sindaco di Taormina esprime apprezzamento per la figura dell’esponente politico e richiama le proprie radici culturali. Il riferimento allo sturzianesimo richiama il pensiero politico di don Luigi Sturzo, fondato sulla tradizione del popolarismo cattolico. De Luca collega così il proprio orientamento politico a una cultura che ha avuto un ruolo importante nella storia delle istituzioni italiane.
Regionali in Sicilia, De Luca critica il centrodestra: “non c’è una Giorgia Meloni”
Il confronto si concentra poi sulla situazione politica siciliana e sulle prospettive delle prossime elezioni regionali. De Luca evidenzia le differenze che, a suo giudizio, esistono tra la leadership nazionale di Giorgia Meloni e l’attuale organizzazione del centrodestra nell’Isola. “In Sicilia non c’è una Meloni e un programma chiaro nel centrodestra”, ribadisce De Luca. “Nel 2022 mi sono candidato contro destra e sinistra e resto all’opposizione”, ricorda.
Cateno De Luca conferma: “io sono candidato alla Presidenza della Regione”
Il passaggio conclusivo dell’intervento riguarda direttamente le ambizioni politiche del sindaco di Taormina. De Luca conferma la volontà di concorrere nuovamente per la guida della Regione Siciliana, dichiarando: “io sono candidato alla Presidenza della Regione”.


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