Si apre una nuova fase per il Partito democratico in Sicilia dopo le dimissioni del segretario regionale Anthony Barbagallo, arrivate al culmine delle tensioni interne che hanno attraversato il partito. La segreteria nazionale guidata da Elly Schlein ha affidato a Giuseppe Provenzano il compito di costruire una proposta per la futura guida del Pd siciliano, cercando una soluzione che consenta di superare le divisioni emerse negli ultimi mesi. La decisione è stata comunicata nel corso di una riunione in streaming alla quale hanno partecipato dirigenti nazionali e siciliani del Partito democratico. L’incontro, dedicato al cosiddetto “caso Sicilia”, ha permesso di definire un primo percorso per affrontare la situazione determinatasi dopo l’uscita di scena di Barbagallo dalla segreteria regionale.
Pd Sicilia, Giuseppe Provenzano incaricato di costruire una proposta per la nuova guida
La scelta della segreteria nazionale punta a individuare una soluzione politica attraverso il coinvolgimento delle diverse articolazioni territoriali e istituzionali del partito. Giuseppe Provenzano sarà chiamato a gestire questa fase mantenendo uno stretto raccordo con le segreterie provinciali del Pd e con i parlamentari siciliani eletti al Parlamento europeo, al Parlamento nazionale e all’Assemblea Regionale Siciliana. Il suo compito sarà quello di lavorare a una proposta per la guida del partito nell’Isola, in un momento segnato dalle dimissioni del segretario regionale e dalle contestazioni che hanno accompagnato il precedente percorso congressuale. La decisione della segreteria Schlein non coincide, tuttavia, con la nomina di Provenzano a commissario regionale. Durante la riunione, infatti, non gli è stato formalmente attribuito questo incarico, previsto dallo statuto del Partito democratico tra le possibilità successive alle dimissioni di un segretario, in alternativa alla riapertura del percorso congressuale.
Ricorsi contro il congresso di Barbagallo, l’area Alfieri ritira le firme
La nuova iniziativa della segreteria nazionale avrebbe già prodotto un primo effetto sugli equilibri interni del Pd siciliano. Secondo quanto emerso dalla riunione, la componente dell’area Alfieri avrebbe comunicato la decisione di ritirare le firme dai ricorsi presentati alla Commissione nazionale di garanzia contro l’iter congressuale che aveva portato all’elezione di Anthony Barbagallo. Si tratta di un passaggio significativo nel confronto interno, perché riguarda una delle questioni che avevano accompagnato le tensioni sulla gestione del partito regionale. Il ritiro delle firme da parte dell’area Alfieri viene collegato alla decisione della segreteria nazionale di affidare a Provenzano il compito di individuare una proposta per il futuro assetto del Pd siciliano.
L’area Orfini non ritira i ricorsi: riunione a Palermo il 3 novembre
Diversa, almeno per il momento, la posizione della componente che fa riferimento a Matteo Orfini. Quest’area non ha annunciato il ritiro delle firme dai ricorsi contro il precedente congresso regionale e ha previsto una riunione per domani, martedì 3 novembre, a Palermo. La situazione resta quindi aperta, con posizioni differenti tra le componenti del partito rispetto alle contestazioni dell’iter congressuale. La riunione dell’area Orfini rappresenterà un ulteriore momento di confronto nella fase successiva alle dimissioni di Barbagallo.


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