“Martedì 3 novembre 2026, dopo cinque mesi dall’elezione del rinato Consiglio di circoscrizione finalmente si è svolta la prima assemblea pubblica della IIa circoscrizione, Reggio Est. Si è scelta Mosorrofa come sede dell’incontro che si è tenuto nella Sala parrocchiale A. Caridi. Guidati dal Presidente Giovanni Muraca erano presenti quasi tutti i consiglieri. La sala era piena e mi aspettavo ci fosse pura la presenza anche di tutti quelli di Mosorrofa e Sala di Mosorrofa, già candidati al Consiglio comunale di RC; invece c’eravamo solo io, Pasquale Andidero, e Concetta Romeo. Mi sono chiesto come mai dei cittadini che danno la loro disponibilità a servire il popolo come Consiglieri comunali quando poi c’è l’occasione per mettersi a disposizione della gente, quando possono essere di aiuto nella pratica con il loro fattivo impegno, scompaiono“. È quanto dichiarato da Pasquale Andidero, Presidente del Comitato di Quartiere Mosorrofa, attraverso una nota stampa.
“Forse è una domanda retorica, forse la vera domanda deve essere cosa li aveva spinti a candidarsi, il bene comune o il bene proprio? Se la risposta fosse stata la prima, a mio parere, avrebbero partecipato ad una assemblea come questa dal titolo “Scriviamo assieme il futuro” per portare il loro contributo e dare la propria disponibilità a lavorare per il bene di Mosorrofa e Sala di Mosorrofa. La loro assenza, probabilmente, testimonia come l’interesse verso la collettività era nullo e quello che ha mosso i loro passi era solo interesse privato, personale.
Sia che si sia scesi in campo per essere eletti o, solamente, per portare acqua a qualche mulino o obbedire alla richiesta di qualcuno che ha fatto o promesso un favore, la cifra che ha mosso i loro passi è stata, verosimilmente, l’egoismo. Non è escluso che fra cinque anni le stesse persone o altre con gli stessi interessi le troveremo pronte a battagliare per avere uno scranno in Consiglio comunale. Naturalmente, questa è un mia riflessione generale e non riguarda singolarmente nessuna delle persone interessate che avrà avuto i suoi buoni motivi, sia per candidarsi che per non partecipare all’assemblea, che non sta certamente a me sindacare“, prosegue Andidero.
“Da questo ragionamento generale sorge una domanda che è rivolta soprattutto ai cittadini liberi, a quelli che non sono condizionati dal do ut des che ne canalizza il voto, che comprime la libertà di scelta all’interesse privato. La domanda indirizzata a chi è concretamente interessato a capire chi dà veramente la propria disponibilità, chi si candida, per il bene pubblico per poterlo poi supportare col proprio voto, è: Cosa devo valutare per prendere una decisione ponderata? La risposta che mi sento di dare è che bisognerebbe guardare il passato delle persone interessate e non le promesse di futuro. Bisognerebbe chiedere ai candidati cosa hai fatto sino ad ora e non cosa farai.
Emblematica in questo senso è la presenza in quest’assemblea mia e di Concetta, due persone che già dal 2021 hanno aiutato a nascere i loro Comitati di Quartiere, due persone che si sono sempre spese in questi anni per favorire il rilancio di Mosorrofa e Sala di Mosorrofa, attraverso denunce, impegno fattivo, incontri con le amministrazioni, presenza sul territorio, disponibilità verso tutti. Due persone che si sono candidate e nonostante non hanno raggiunto l’obbiettivo di diventare Consiglieri comunali, sono ancora qui a continuare il loro impegno al servizio della collettività.
E’ un ragionamento che parte da un dato concreto ma che può essere esportato in tutto l’ambito comunale e oltre, e in tutte le situazioni nelle quali si è chiamati ad eleggere una rappresentanza che possa portare avanti le richieste che nascono dai bisogni del territorio o che arrivano dalle persone che lo abitano. Affidarsi a chi ha già dato prova concreta del proprio impegno è sicuramente più sicuro che consegnarsi nelle mani di chi promette un roseo futuro senza avere un passato“.
Documento programmatico e segnalazione criticità – Novembre 2026
Di seguito il testo integrale del documento programmatico e di segnalazione delle criticità consegnato dal Presidente del Comitato di Quartiere Mosorrofa, Pasquale Andidero, al Presidente della IIa Circoscrizione Comune di Reggio Calabria e ai Consiglieri della IIa Circoscrizione Comune di Reggio Calabria.
“Premessa
Il presente documento intende sottoporre all’attenzione della II° Circoscrizione e specificatamente al suo presidente, Dott. Giovanni Muraca, e ai consiglieri una sintesi dettagliata delle principali criticità che da tempo affliggono il nostro territorio. Nel rinnovare gli auguri di buon lavoro per il recente insediamento, il Comitato ritiene doveroso farsi portavoce del persistente disagio vissuto dalla cittadinanza. Le problematiche qui esposte, che spaziano dai servizi essenziali alla viabilità, dal decoro urbano agli spazi di aggregazione, richiedono una presa in carico tempestiva e una programmazione di interventi concreti. L’obiettivo condiviso deve essere quello di restituire dignità, sicurezza e piena vivibilità a Mosorrofa, avviando un percorso concreto di attenzione e risoluzione.
Idrico
- Sono stati avviati i lavori per l’adduzione dell’acqua dalle sorgive all’acquedotto; tuttavia, si è in attesa di comunicazioni ufficiali circa lo stato di avanzamento delle opere.
- È stata emessa un’ordinanza ufficiale di non potabilità per l’acqua delle fontane pubbliche di Mosorrofa, le quali attualmente risultano peraltro prive di erogazione.
- Nonostante il subentro di SORICAL nella gestione, persistono gravi inefficienze nell’approvvigionamento idrico. Il sistema di pompaggio verso le aree più elevate continua a registrare frequenti avarie ai motori. Le richieste di un tavolo tecnico con SORICAL per chiarire la situazione sono rimaste inascoltate, limitandosi a promesse di interventi mai concretizzatisi.
Viabilità
- Si prende atto dell’avvenuta asfaltatura, dopo 45 anni, della strada San Sperato-Mosorrofa; risulta tuttavia indispensabile completare l’ultimo tratto che va dall’abitato di Sala fino al bivio per Cannavò.
- Il tratto interessato dalla frana tra Sala di Mosorrofa e Mosorrofa è stato sistemato (non è chiaro se in via definitiva). Tuttavia, si segnala che, in caso di precipitazioni, si forma un pericoloso ristagno d’acqua che compromette la sicurezza stradale. Inoltre, si è recentemente verificata una nuova fessurazione/erosione del terreno che desta forte preoccupazione e richiede un intervento di messa in sicurezza urgente.
- Sistema di (ir)regimentazione delle acque meteoriche: si riscontra la totale assenza o inefficienza delle caditoie stradali.
- Sicurezza passiva (Guard rail): è improrogabile un intervento di ripristino nel tratto compreso tra il bivio per l’ex Discoteca e l’area della recente frana, dove i lavori risultano attualmente interrotti.
- La strada di collegamento da Mosorrofa verso la località Campi (direzione Gambarie), arteria molto trafficata, versa in stato di totale abbandono: buche, micro-frane e vegetazione infestante restringono la carreggiata, rendendo il transito difficoltoso e pericoloso.
- La viabilità interna al paese è costantemente congestionata. Si registrano tratti franati mai ripristinati, manto stradale dissestato e cantieri stradali incompiuti.
- Si segnala la totale assenza di aree di sosta regolamentate (parcheggi) e una grave carenza di segnaletica stradale verticale e orizzontale.
Attività ludiche e sportive
- Persiste un’atavica e grave carenza di spazi aggregativi. I ragazzi sono costretti a giocare per strada, i giovani non dispongono di luoghi di ritrovo adeguati e gli anziani sono relegati alle poche panchine presenti in piazza. La condizione di disagio sociale è ormai insostenibile.
- Non è stata prospettata alcuna soluzione per la realizzazione di campetti o centri ludici.
- Area ex Bufano: è stata recentemente installata, a nostro avviso in modo del tutto improprio, una cabina elettrica. A tal proposito, il Comitato ha inoltrato formale richiesta di accesso agli atti per verificarne la legittimità e la conformità normativa. Si ricorda che l’area era stata espropriata per la realizzazione di un campo sportivo e successivamente destinata a un Centro Polifunzionale, rispetto al quale la popolazione aveva richiesto la costruzione di un anfiteatro, un parco giochi e relativi parcheggi. Trattasi di un’area a chiara vocazione aggregativa, incompatibile con infrastrutture tecniche di tale natura.
- L’ex Campo Sportivo giace in totale stato di abbandono, rappresentando un’ulteriore area dalle grandi potenzialità inespresse che necessita di immediata riqualificazione.
Decoro ambientale e Nettezza urbana
- Le condizioni igienico-sanitarie e la gestione della raccolta rifiuti risultano gravemente deficitarie.
- La raccolta differenziata è di fatto inesistente: i rifiuti conferiti nei cassonetti stradali vengono raccolti in un’unica soluzione. Tale situazione è imputabile sia alla scarsa sensibilità di alcuni cittadini, sia all’assenza di campagne educative e di infrastrutture adeguate fornite dalle autorità competenti.
- Sul territorio insistono quattro enormi discariche abusive (località Mulè, strada per Tracale, Via dei Campi) tutte in prossimità di bacini idrografici. Tutte le denunce e le richieste di bonifica inoltrate sono finora cadute nel vuoto.
- Lungo le principali vie di collegamento si formano continue discariche a causa della totale assenza di controlli preventivi finalizzati a scoraggiare e sanzionare gli sversamenti illeciti. Gli interventi di rimozione avvengono, in media, solo ogni due anni.
- Sulla strada di collegamento tra Sala di Mosorrofa e Riparo Vecchio sono presenti due ingenti discariche abusive, solo marginalmente interessate dall’operazione “Piazza pulita”, la quale ha rimosso unicamente alcuni rifiuti ingombranti tralasciando tutto il resto.
- Sulla medesima via si è registrato un inaccettabile sversamento di materiale di risulta derivante dalle operazioni di pulizia della strada che da Sala di Mosorrofa scende verso San Sperato. Appare inconcepibile che le operazioni di bonifica di un’arteria comportino l’abbandono dei detriti ai margini di un’altra strada.
ABA (Abbattimento barriere architettoniche)
- Risulta urgentissimo intercettare e stanziare fondi per garantire a persone con disabilità e anziani il diritto di accesso ai luoghi di culto. Attualmente, la scalinata della Chiesa parrocchiale di San Demetrio risulta totalmente inaccessibile per le utenze deboli.
- La totale mancanza di marciapiedi idonei compromette gravemente la mobilità in sicurezza in tutto il centro urbano.
Illuminazione
- Piazza San Demetrio è quasi totalmente al buio, e la scarsa illuminazione mantiene in condizioni di forte penombra l’intera facciata della chiesa parrocchiale.
- Pur riconoscendo che la posa in opera delle lampade a LED ha migliorato la situazione generale in alcuni rioni, risulta strettamente necessario completare l’ammodernamento dell’impianto sull’intero territorio.
Delegazione Municipale
- Gli uffici risultano ufficialmente chiusi per lavori in corso, senza alcuna tempistica certa circa l’effettiva riapertura. Si sollecita il rapido completamento degli interventi affinché la struttura torni a erogare tutti i servizi essenziali alla popolazione.
Cimitero
- È indispensabile programmare a stretto giro l’ampliamento della struttura cimiteriale, valutando l’utilizzo dei terreni limitrofi e confinanti potenzialmente idonei.
Conclusioni e Richieste Strategiche
Pur comprendendo che l’attuale Amministrazione Comunale è insediata da circa sei mesi, ed augurandole un proficuo lavoro per l’intero mandato quinquennale, questo Comitato intende ribadire con fermezza che Mosorrofa non potrà considerarsi un centro abitato pienamente vivo e vivibile finché non saranno raggiunti i seguenti obiettivi fondamentali:
- Realizzazione di impianti sportivi e di un Centro Ludico-Culturale-Ricreativo;
- Rifacimento completo del manto stradale, installazione dei guard rail e adeguamento della rete di irreggimentazione delle acque meteoriche;
- Bonifica definitiva delle enormi discariche abusive, pulizia costante e istituzione di controlli preventivi e sanzionatori contro gli sversamenti illeciti;
- Abbattimento delle barriere architettoniche (con priorità assoluta alla scalinata della Chiesa di San Demetrio);
- Ampliamento del Cimitero;
- Riapertura a pieno regime della Delegazione Municipale e di tutti i relativi servizi.
Siamo consapevoli che la realizzazione di tali interventi richiederà tempo e sapremo essere pazienti, ma pretendiamo di vedere fin da subito passi concreti e una netta inversione di tendenza.
A queste istanze di base, si aggiunge la richiesta formale per due grandi opere infrastrutturali sulla viabilità, di importanza vitale e strategica per il nostro quartiere:
- La realizzazione di una strada di collegamento tra Via Mandarano e Via Sella San Giovanni, essenziale per bypassare il centro abitato e decongestionare definitivamente il traffico interno.
- Il completamento del prolungamento delle bretelle sul torrente Calopinace fino all’abitato di Cannavò”.


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